Domenica 19 Novembre 2017
   
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ADRIANO GERAMO: “E ORA DOVE VADO?” AL SACRO CUORE

teatro sacro cuore

adriano geramoIl 4 novembre alle 19.30 nel Cineteatro del Sacro Cuore andrà in scena “E ora dove vado?”, commedia scritta da Adriano Geramo in regia con Mariantonietta Marazia, Mariella Nettis e Benedetta Grandieri che vedrà recitare Chiara Grandieri (San Pietro), Giusi Catucci (la Madonna), Francesco Castellaneta (il diavoletto), Valeria Lorusso (Genoveffa), Gabriele Strino (l’angelo), Andree Strino (Assunta), Giuseppe Scarpetta (Beniamino) e Francesco Mancino (Arcangelo Gabriele).

Introdurranno lo spettacolo Ilaria Valletta e Andrea Di Martino. La scenografia è stata curata da Jeet Singh, anche tecnico suono-audio con Domenico Tria.

Alla direzione musicale Angela Falcone, costumi di Mariantonietta Marazia, trucco di Valeria Lorusso e Benedetta Grandieri, grafica di Valentino Rossetti.

Adriano come sempre tiene molto affinché all’impegno ed al lavoro di tutti sia dato il massimo risalto, ponendosi umilmente ai margini di una spettacolare performance che nasce da una sua idea realizzata coralmente con il gruppo di “Amigos” di cui si circonda.

È la storia di Gabriele, era e sarà la storia di tutti (tutti quelli che ci credono). Gabriele si ritrova sul "pianerottolo del giudizio" dove sono situate tre porte, quella dell'inferno, del purgatorio e del paradiso. Il malcapitato intuisce che è morto, si sente smarrito, non sa da quale porta entrare perché… non sa leggere.

Sul pianerottolo incontra molti personaggi: la moglie che lo vuole con sé in paradiso perché vincolata dal matrimonio, nonostante l'abbia fatta soffrire; la suocera che pretende vada all'inferno rinfacciandogli un passato di uomo cattivo e superficiale. E si sa… le suocere non perdonano, non mettono mai pace, salvo eccezioni! La passerella dei personaggi continua con la tenera figura della Madonna pronta a intervenire per garantire a Gabriele una presenza materna. Seppur brevi ma importanti le apparizioni di Beniamino condannato all'inferno, il quale mette in evidenza come si è ridotto per i peccati commessi e dove finisce la propria esistenza. Simpaticamente entra in scena anche l'arcangelo Gabriele che nel corso dei millenni svolazza a malapena, colpito dall'artrosi. ...Divertentissima e unica la figura del diavolo che induce Gabriele a entrare dalla porta dell'inferno dove potrà trovare splendide donne e ogni tipo di conforto....I tentativi del diavolo di portare Gabriele nel regno del male falliscono. Anche San Pietro interviene, infatti mal sopporta l'atteggiamento ancora terreno di Gabriele. Il santo, portinaio del paradiso, gli spiega che solo chi è puro può entrare nel regno di Dio, ma - colpo di scena - spetta solo a Dio decidere.

La "misericordia" e l'amore di Dio regalano a Gabriele la salvezza perché egli dimostra di conservare quell'umanità che Dio regala ad ognuno di noi fin dalla nascita.

Bravi e inimitabili anche i presentatori che si cimentano in gag divertenti. Lo spettacolo continua con musica e canzoni dirette da Angela Falcone.

 

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