GABRIELE D’ANNUNZIO A GIOIA DEL COLLE. 100° ANNIVERSARIO

GABRIELE D'ANNUNZIO A GIOIA DEL COLLE

GABRIELE D'ANNUNZIO A GIOIA DEL COLLE Mercoledì, 4 ottobre, in occasione del 100° anniversario del volo di Cattaro, il Comune di Gioia del Colle ed il 36° Stormo dell’Aeronautica militare hanno organizzato una manifestazione per rievocare l’eroica impresa dal titolo: “D’Annunzio e i “Corsari di Puglia” - Gioia del Colle - Bocche di Cattaro, 4, 5 ottobre 1917”.

Nel corso della mattinata, alle 10.30, l’architetto Marcello Cassano accoglierà gli studenti presso Villa Cassano, luogo in cui D’Annunzio venne ospitato. Racconterà i fasti e le testimonianze dell’epoca sulla permanenza del prestigioso letterato, lo storico Domenico Paradiso.

Nel pomeriggio alle 17.30 nel Chiostro comunale sarà presentato il volume “Un’avventura di Ulissidi. D’Annunzio e il bombardamento aereo di Cattaro (4-5 ottobre 1917)” scritto da Sergio D’Onghia.

Interverranno alla presentazione l’assessore alle Culture Anna Maria Longo, Giacomo Leronni, il Colonnello Bruno Levati, Comandante del 36° Stormo e l’autore del libro Sergio D’Onghia.

Nel 1922 D’Annunzio ricordando l’eroica impresa che lo portò a bombardare la flottGABRIELE D'ANNUNZIO A GIOIA DEL COLLEa austroungarica in Dalmazia scrisse di Gioia “Ero laggiù, nella Puglia piana, nel campo destinato alla mia dipartita per le Bocche di Cattaro, in quella Gioia del Colle che io rinominai Gioia della Vittoria».

Esattamente 100 anni fa, il 4 ottobre del 1917, Gabriele D'Annunzio si lanciò nella notte con cinquantasei uomini e 15 “Caproni” su Cattaro. L'aeroporto di Gioia era stato allestito nel 1915, all'avvio della guerra, per ospitare aerei da bombardamento ed era poco più di una pista in terra battuta in mezzo a una radura.

Volarono per quasi mille chilometri, tra andata e ritorno, sul’Adriatico, con il solo aiuto delle bussole e orientandosi con le stelle. I Caproni rientrarono tutti alla base il 5 ottobre, seguendo una “autostrada” di fuochi accesi da Bari fino all'aeroporto di Gioia. Gabriele D'Annunzio festeggiò l'epica impresa nel castello di Federico II.

Al momento della partenza, esortò i suoi uomini con queste parole: «Non dovete aver alcun dubbio! Tutti arriveremo al bersaglio. Tutti ritorneremo al campo. SiatGABRIELE D'ANNUNZIO A GIOIA DEL COLLEene certi. Se la nostra volontà è diritta, la bussola non c'illuderà; se la stella del nostro cuore è fissa, la deriva non ci falserà la rotta».

«Secondo me - scrisse a distanza di tempo - l'impresa di Cattaro è la più straordinaria che sia mai stata tentata da apparecchi attrezzati per volo su terra».

Dell’eroica impresa scrisse anche Italo Balbo: «La squadriglia ... dal campo di Gioia del Colle sorvolò il mare per 400 km, e a notte alta bombardò il labirinto marino, le fortificazioni, le navi e i depositi. Altissime fiamme si videro nella notte. Compiuta l'operazione, i grossi velivoli italiani nonostante la foschia rifecero la rotta raggiungendo incolumi, dopo sei ore di volo, il campo di partenza».

Una nota a margine… Questa manifestazione, in veste ben più ampia con il coinvolgimento di altre istituzioni è stata a lungo “pensata”, progettata e proposta nei minimi dettagli dal giudice Gennaro Losito sin dallo scorso anno. Un vero peccato che l’Amministrazione non si sia mossa per tempo per darle la meritata visibilità e rendere l’evento di portata nazionale, come avrebbe per altro meritato.

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