Martedì 21 Novembre 2017
   
Text Size

SHAKE EPIC ROCK-LEAR. GIOVANI IN SCENA E TANTA PASSIONE-foto

Shake-Epic-Rock---Lear

Shake Epic Rock - LearShake Epic Rock - Lear”, creatura di drammaturgica bellezza dai profili psicologici indimenticabili, ispirata dall’Epic Rock dei J2 e portata in scena in soli 15 giorni dal regista ed attore Luigi Facchino, è uno dei doni delle Corti dell’Imperatore - indovinata e felice rassegna a firma di Sic! ProgettAzioni Culturali dall’altissimo “peso specifico” culturale -, con proposte davvero molto interessanti asseverate dal patrocinio del Comune in collaborazione con altre associazioni, tra cui Fita Teatro, diretta da Facchino.

Sono undici gli interpreti - ragazzi dai 16 ai 30 anni provenienti da tutta Italia -, selezionati tra i migliori che hanno aderito a “b-Sogno”, progetto nazionale Fita Puglia.

"Shake Epic Rock", è lo spettacolo conclusivo del percorso di formazione inserito nel prShake Epic Rock - Learogetto.

Quel che emerge sin dalle prime battute è la capacità di caratterizzare i personaggi attraverso le loro emozioni, la loro rabbia, le loro paure, partendo da un contesto prestabilito che può essere stravolto dall’improvvisazione, “arte dell’istinto per eccellenza - a detta del regista -, istinto che viene prima liberato e poi veicolato e controllato.”

In scena, sul palco carcerati con tute arancioni. sono anche tra il pubblico, con cui interagiscono in alcune scene. Si chiedono qual è il confine tra follia e normalità e ì decidono di mettere in scena Re Lear di Shakespeare.

Recitano e danzano con consumata braShake Epic Rock - Learvura, le loro movenze sono teatrali ed intense, così come i canti e le musiche, assolutamente in tema, nonostante i gradienti rock stemperati in eco gotiche.

La conflittualità tra Edgar ed Edmund, tra Cordelia e suo padre, il re Lear, tra lei e le sue sorelle assume tratti di ardente fisicità, esaltata da voci che graffiano, gestualità che provocano, luci che disegnano sui volti maschere di odio e disperazione. I corpi vibrano e trasmettono una tensione tutt’altro che scenica. Vi è una primordiale energia che nella rappresentazione viene drammaturgicamente teatralizzata ed esaltata.

Il dramma interpretato da giovanissimi attori, prende e cattura. L’attenzione resta alta dalla prima all’ultima scena.

Luigi Facchino alla regia compie il miracolo di amalgamare temperamenti così diversi. In una sorta di transfert - quello di una autentica passione attoriale - le Shake Epic Rock - Learanime dei personaggi migrano negli attori, li “possiedono” ed attraverso le loro emozioni tornano a vivere.

Interpreti d’eccezione di questo splendido progetto coordinato da Anna Maria Carella sono: Alessandro Bartolomeo, Teresa Clemente, Antonella Maffei, Egle Santonocito, Danilo Riciputo, Francesco Latorre, Simone Delvino, Antonio Passaro, Angelo Barone, Pasquale Valente e Debora Simone.

Costumi e Trucco sono stati affidati a Fabio Minenna e Cecilia Maggio, le scenografie essenziali, duttili, multiformi nella loro scomponibilità e molto suggestive - cubi di legno, sgabelli-scala ed una trave in ferro da cui pendono catene - sono di  Angelo Longo. Il disegno delle luci che hanno recitato al pari degli attori è del regista Luigi Facchino e la grafica della locandina di Valerio Pastore.

E di tutti loro sentiremo ancora parlare! [foto Mimmo Castellaneta]

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI