Sabato 18 Novembre 2017
   
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MARCELLO INTRONA PRESENTA NELLE “CORTI” IL SUO “PERCOCO”

marcello introna

marcello introna Nell’ambito del programma Puglia 365 promosso dalla Regione Puglia, sabato 9 settembre nella suggestiva cornice dell’Arco Cimone a Gioia del Colle, all’interno de “Le Corti dell'Imperatore”, alle ore 19.30 si è tenuto un incontro letterario con lo scrittore Marcello Introna che ha presentato al pubblico il suo romanzo d'esordio "Percoco" (Mondadori 2016).

L'incontro è avvenuto in collaborazione con il Presidio del Libro di Gioia del Colle, nello specifico con Orietta Limitone che con il suo discreto ma affascinante presenzialismo ha condotto delicatamente l’autore a raccontare il suo romanzo.

In una Bari che si sta riprendendo lentamente dopo la Seconda guerra mondiale, la famiglia Percoco vive la sua esistenza borghese e illusoriamente irreprensibile. È solo tra le mura di casa, in via Celentano 12, che le apparenze crollano mostrando una realtà molto diversa. Vittorio, il maggiore dei tre figli, è in galera per cleptomania, Giulio, il piccolo di casa, è affetto dalla sindrome di Down e Franco, il protagonista della storia, sembra l'unico a non dare problemi ed è colui sul quale i genitori, in particolare la madre, ripongono tutte le loro aspettative. Il padre Vincenzo, ispettore delle ferrovie, è un debole rassegnato, la madre Eresvida, una casalinga con l'ossessione dell'affermazione sociale, vuole vedere a tutmarcello intronati i costi il figlio professionista laureato. Nel castello fasullo che i Percoco hanno costruito, Franco ha infatti il ruolo dello studente universitario modello: l'unico in grado di dare lustro al blasone familiare.

La vicenda, ispirata a un fatto realmente accaduto - quella della prima strage familiare della storia d’Italia avvenuta nel 1956 a Bari - parte dall'adolescenza del protagonista, fino al terrificante epilogo in cui, agli albori del boom economico degli anni Cinquanta, tutte le inettitudini, compulsioni e paure di Franco Percoco esploderanno devastando la quiete di una comunità intera.

Percoco è un romanzo d'esordio che coinvolge il lettore fin dalle prime battute, potente e cinematografico, scritto con voce personalissima e straordinariamente empatica. L’autore racconta di come sia rimasto stregato dalla vicenda e di come abbia voluto andarne a fondo studiando e analizzando tutta la documentazione fra archivi di stato, atti giudiziari e voce di chi aveva vissuto e conosciuto da vicino il protagonista.

Marcello Introna è veterinario e ci tiene a sottolineare come il suo essere abituato alla ricerca lo abbia portato ad analizzare dettagliatamente tutta la vita di Franco Percoco per poi dare non solo un racconto dettagliato dei fatti, ma ancmarcello intronahe una analisi psicologica dei personaggi. Il libro, pubblicato in prima stampa da “Il Grillo editore” - Gravina nel 2012, è stato ripreso nel 2016 dalla Mondatori. Marcello racconta di come, mentre lavorava come insegnante di dialetto pugliese per Laura Chiatti sul set del film “Io che amo solo te” tratto dall’omonimo libro di Luca Bianchini, abbia avuto la possibilità di conoscere colei che si era occupata della pubblicazione del romanzo su citato e a lei si sia timidamente proposto con quello che ora sarà il suo secondo romanzo (titolo provvisorio “La Socia” - in uscita a gennaio, in cui l’autore racconta di un luogo di Bari in cui si svolgevano incontri con prostitute del quale, a quanto pare, si è cercato di occultare ogni traccia) e poi, invece, abbia avuto la fortuna di ripubblicare con la grossa casa editrice anche Percoco.

Barese D.O.P. Marcello Introna sottolinea l’amore sviscerato per la sua città, diretto, simpatico, preparato e affascinato dagli oscuri aspetti della mente umana.[foto Angelo Tauro]

 

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