Mercoledì 22 Novembre 2017
   
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PROPOSTE PER IL FUTURO DI COOP ED EX ARENA CASTELLANO

assunzioni coop

COOP GIOIAIn città ci si chiede con preoccupazione cosa accadrà alla luce delle sentenze di agosto su Coop, ex Arena e Loi.ca. Di quest’ultima ancora in “cantiere” si parla meno... alla fin fine è solo un grezzo, nessuno vi abita o lavora. Mandarla giù con le ruspe farà “dolere” solo il cuore ed il portafoglio dell’incauto costruttore e del proprietario che forse avevano messo in preventivo l’evenienza mettendosi l’anima in pace.

Ma le altre due sono “bombe” innescate per le casse comunali, la loro deflagrazione - ovvero la richiesta di risarcimento da chi - consapevole o meno dell’abuso, sia pur nel torto -, ha investito acquistando appartamenti e locali, potrebbe trascinare il Comune verso la bancarotta.

E’ pur vero che i costruttori, gli stessi proprietari dei suoli ed i loro progettisti hanno accettato il rischio a suo tempo, ma oggi chi ha firmato i permessi non c’è più e nei confronti degli amministratori che questa “manovra” l’hanno messa in atto ci si potrà forse rivalere solo in un secondo momento, quando avranno già sistemato le loro cose - se già non lo hanno fatto - per risultare poco più che incapienti.

Quindi all’attuale amministrazione viene chiesto un miracolo: far fronte a supermercato coopquesto “disastro” che paradossalmente è stato causato dalla corretta applicazione delle norme, la stessa per cui sindaco e vicesindaco ed anche alcuni consiglieri si sono battuti, affiancando Vito Vinci nelle sue “crociate”.

Di soluzioni fantasiose ed empiriche in realtà ce ne sarebbero… il problema è come attuarle.

Un esempio?

Lo stabile della Coop potrebbe essere utilizzato in parte come mercato coperto con dei punti resort ed ospitare il mercato settimanale nel parcheggio. Lo spazio espositivo più ampio potrebbe trasformarsi in una piccola Fiera del Levante mutuata in Fiera della Murgia ed accogliere mostre artigianali, eventi, concerti, proiezioni, convention, mostre fotografiche, presentazioni di libri, corsi teatrali, cinematografici e quant’altro, utilizzando anche l’ampio terrazzo in estate. Si potrebbe stilare una convenzione con realtà imprenditoriali ed associazionistiche per la gestione degli spazi e dei contenuti, programmando eventi di alto richiamo turistico ed ospitare festival letterari (un Libro non “impossibile”?), musicali (Jazz in fieri), circensi (artisti di strada) e persino raduni.

L’ex Arena potrebbe essere acquistata con un finanziamento a lunghissima scadenza o - se possibile - pagando il fitto ai legittimi proprietari per ospitarena-castellano-spalleare uffici comunali e liberare stabili di proprietà del Comune oggi occupati dagli uffici e metterli in vendita. Oppure si potrebbe “fittare” ad aziende, imprese o pubbliche amministrazioni - ufficio del Lavoro ex ufficio del collocamento, Agenzia delle Entrate, Inps -, con convenzioni con i rispettivi ministeri, regione, città metropolitana. Ricordiamo che l’OA Sistemi è migrata a Bitetto perché non ha trovato a Gioia una collocazione adeguata e paga mensilmente migliaia di euro di fitto ad un privato. Un’altra ipotesi potrebbe vederla come condominio di “case famiglia” ed ospitare di volta in volta, a seconda della necessità o della progettualità homeless, ragazzi con disagi, famiglie senza casa e servizi offerti da cooperative del terzo settore.

Se si mappa il territorio alla ricerca di altre realtà simili proponendo “l’affare”, ovvero fitti a buon prezzo in stabili nuovi o quasi, questo “disastro” potrebbe addirittura rivelarsi un investimento.

Forse quanto scritto ai più potrebbe sembrare utopia… e se invece si potesse fare? Se attingendo a progetti e fondi, unendosi in cordata ad altri Comuni e istituzioni si potesse creare un polo mercatale, sociale, di servizi amministrativi decentrati nella nostra città?

Forse da un “danno” ed anche molto grosso, alla fine potrebbe venir fuori un “aggiusto”! [Editoriale tratto da "La voce del paese n. 30 del 02.09.2017]

 

Commenti  

 
#18 cittadino qualunque 2017-09-12 11:47
...e poi
BASTA parlare sempre di quelli di prima.
Fino ad oggi questi non si sono distinti in niente, se non nell'aumento delle multe.
Le buche, il traffico, l'edilizia pubblica, la cultura, chi risolverà questi problemi?
 
 
#17 LINGUAGLOSSA 2017-09-12 11:46
Prima di aprire il post-Coop a tutta la ridda delle proposte e delle ipotesi, mi chiedo, è sicuro che quell'immobile sequestrato rientrerà automaticamente nelle grazie e nella dotazione del Comune ? O starà appeso lì, chiuso, per decenni ? Oppure, ancor peggio, destinato all'abbattimento ? Qualcuno sa come funziona la fase post-chiusura ?
 
 
#16 cittadino qualunque 2017-09-12 11:42
Ha ragione cara Redazione.
Però siamo stanchi di sentirci dire... quelli di prima non hanno fatto....
Adesso sono loro al governo della città, quindi tocca a loro cercare di risolvere il problema.Questa Amministrazione non ha ancora prodotto qualcosa di serio e tangibile. C'è un Ufficio tecnico completamente paralizzato. C'è tanto da fare in questa città, ma non si sta facendo praticamente nulla. Ci sono tante analogie, fatte le dovute proporzioni,con Roma: PARALISI ASSOLUTA.
 
 
#15 cittadino qualunque 2017-09-12 08:09
Compito della politica è trovare soluzioni ai problemi della città.
Questo è un problema serio. La politica deve trovare una soluzione, altrimenti vadano a casa e si vada alle elezioni.

La Redazione
Questo stesso problema, sempre così serio, si era presentato anni fa, con Longo e Povia, ma nessuno ha fatto nulla per risolverlo. Sono andati a casa, è vero, ma per altri motivi.
Buona giornata.
 
 
#14 Incredulo 2017-09-11 04:01
Ho letto tra le proposte che si vorrebbe cambiare la destinazione dopo aver acquisito al patrimonio l'intero complesso. Scusate sbaglio o l'intero è stato costruito solo dopo aver avuto il pdf dal Comune? Inoltre la sentenza si è espressa esclusivamente sulla variante il resto è legittimo. A questo punto il Comune se condo questo principio può acquisire al patrimonio tutto ciò che si è costruito in zona F Agenzia delle entrate,uffici in via Moro penny market lidl clinica veterinaria cinema seven abitazione privata in via XXV aprile abitazione in via della pace. Credo che la questione delle zone F non è mai stato affrontato da alcun amministratore soprattutto da chi negli anni 80 era Assessore all'urbanistica L'eroe V.A.Vinci il quale avrebbe potuto adeguare alla 56/80 il PRG e non l'ha fatto. Oggi nel PRG abbiamo aree in zona Ospedaliera e la Regione ha chiuso l'ospedale ha un senso avere zone F? I proprietari di quei suoli che colpe hanno? Meno male che Povia ha realizzato tutte quelle strutture creando centinaia di posti di lavoro arricchendo la città di servizi che non aveva.Io spero che la Coop sia interessata a restare a Gioia il Comune faccia l'opportuna variante e che quel centro ritorni a vivere creando nuovi posti di lavoro riqualificando il quartiere.
 
 
#13 Cinese 2017-09-09 19:20
Egr. redazione perchè non fa un escursus storico della questione coop dalla vendita dei terreni su cui sorge il complesso sino alla ultima sentenza dal Consilio di stato con date,nomi dei proprietari del suolo,delle ditte costruttrici e riferimenti temporali alle amministrazioni comunali che si sono susseguite senza dimenticare con quali criteri siano state fatte le assunzioni alla stessa coop...magari lo potrebbe pubblicare sul settimanale La voce del paese per una piu' comoda lettura.Saluti
 
 
#12 obiettivo 2017-09-09 17:06
per la REDAZIONE
Quello che non è ammissibile è "ventilare" proposte scordinate, infondate e estemporanee. Il primo passo è rispettare una volta tanto la legge, fino in fondo, senza aggiustamenti ad hoc e poi ripartire con tavoli partecipati e coordinati di associazioni, movimenti, rappresentati e cittadini
 
 
#11 obiettivo 2017-09-09 17:02
Le idee che provengono dal basso sono quelle scaturite principalmente da un processo decisionale partecipato e condiviso. Non sono decisioni calate dall'alto della politica e dettate da interessi economici individuali. E' bene NON porre più rimedio alle emergenze causate da errori e mancanze ma eliminare gli errori e rispettare le regole.
 
 
#10 antonio 2017-09-09 13:37
Riusciremo a recuperare almeno quanto ci spetta da queste "imprese"? O la vera "impresa" sarà proprio quella di ottenere quanto ci spetta?
 
 
#9 giovanni addabbo 2017-09-09 11:44
La facilità della parola, spessissimo contrasta con la razionalità.
Molti si dilettano ad avanzare proposte ed esprimere desideri.
Mi piacerebbe vedere questi individui, impegnati praticamente con i dovuti incarichi, a gestire la risoluzione pratica delle questioni.
Ma, a Gioia come nel resto della nostra Italia, ci affanniamo a propagandare ciò che vorremmo dagli altri.
 
 
#8 Alessandro M. 2017-09-09 11:37
@ OBIETTIVO,
penso di capire che le idee venute dal basso (stà per popolo?) sono prive di riferimenti normativi e poiché ritengo, da quello che affermi, che saresti una biblioteca vivente, allora invece di commentare facendo sarcasmo gratuito e inutile avanza pure le tue proposte che rientrino nelle normative senza fantascienza e ricche di tecnicità; purchè a rimetterci non siano ancora una volta i cittadini gioiesi, altrimenti la prossima volta evita di commentare, fai più bella figura.
 
 
#7 obiettivo 2017-09-09 08:58
scienza e fantascienza si inseguono in questa pagina di commenti. Le proposte dal basso sono prive di ogni riferimento normativo e coerenza con il contesto. meglio astenersi

La Redazione
A volte basta una scintilla per accendere i fuochi. Una idea per risolvere problemi ritenuti insormontabili. Sta ai tecnici valutarle e adeguarle ai riferimenti normativi, o modificare le norme stesse, e renderle coerenti con il contesto. Meglio del vuoto assoluto o di quello che si è fatto fino ad oggi, o, peggio ancora, del non avere nessuna idea.
Buona giornata, a tutti.
 
 
#6 Alessandro M. 2017-09-08 19:14
Ma, allora se la soluzione è così semplice, mi chiedo, perché non si è fatto prima senza che si facesse intervenire il giudizio del Consiglio di Stato?
Concordo con Toni Scarnera quando afferma ....tanto vale lasciare la COOP.
Non voglio essere pessimista ma tutta questa faccenda sa di "fregatura" per i cittadini in quanto il Comune (NOI per chi non lo sapesse...EROI compresi)rischia davvero il Dissesto Finanziario.
Bravi che amministratori accorti che abbiamo avuto.

La Redazione
Evidentemente perchè qualcuno pensava si risolvesse da sola, magari con il passare del tempo. Ma così non è stato. Anzi. La situazione è peggiorata.
Saluti
 
 
#5 Toni Scarnera 2017-09-08 17:33
Pur essendo d'accordo sull'uso futuro dello stabile, deve pur sempre essere adibito a Servizi quello stabile. Non a mercato coperto. Tanto vale lasciare la Coop. Allora tutte le battaglie fatte da Vito vanno a farsi benedire? È il PRG che lo dice.

La Redazione
Il PRG lo si può adeguare. Infatti, è da anni che si sostiene debba essere modificato. Ma stranamente, nonostatnte tutti ne abbiano parlato, e ne parlino, facendo promesse a destra e a manca, è ancora lì così com'è. Perchè mai? Ma soprattutto, su cosa non si mettono mai d'accordo?
Saluti
 
 
#4 Assurdo 2017-09-08 16:12
Puttanate sopra puttanate:"pagando il fitto ai legittimi proprietari per ospitare uffici comunali e liberare stabili di proprietà del Comune oggi occupati dagli uffici e metterli in vendita". Ma come il comune deve prendere i locali in fitto per vendere i locali di sua proprietà già utilizzati ad uffici comunali (è da pazzi). Sarebbe come dire che io ho una macchina di mia proprietà e la vendo per poi andarne a fittare un'altra per utilizzarla così come era avvenuta con la macchina che ho venduto. (Da pazzi e soprattutto da scemi)
Poi una domanda alla Redazione: ma ad oggi, chi sono i legittimi proprietari degli immobili ex arena Castellano e Coop? Ma quale mente perversa ha partorito tutto ciò?
L'unica soluzione possibile all'abusivismo, è e rimane l'unica accettabile che è quella di comminare delle salatissime sanzioni a favore delle casse comunali e lasciare il tutto come sta, mettendo in regola gli stessi edifici. Non è pensabile di abbattere tali costruzioni poichè, darebbe conferma di una trasversale vendetta dovuta ad odio da parte degli attuali amministratori nei confronti di coloro che hanno creato tali situazioni.

La Redazione
L'unica soluzione possibile che proponi è sensata, ma la legge non lo prevede e le sentenze non sono appellabili. Le proposte suggerite in questo articolo forse non saranno realizzabili, ma perlomeno si inizia a discuterne e a valutare le varie soluzioni. Al riguardo degli uffici comunali, il senso è spostarli in luoghi con parcheggi e più comodi per dipendenti e utenti. Se hai una casa piccola, insufficiente ai tuoi bisogni e dalla manutenzione costosa, non avrebbe forse più senso venderla per acquistare o fittare quello di cui hai bisogno? Il vero problema è un altro...se tu avessi acquistato casa in quelle zone facendo anche un mutuo da costruttori che nel frattempo potrebbero essere diventati nullatenenti, se chi ha a suo tempo concesso i permessi non c'è più, da chi dovresti essere risarcito? Forse in quel caso un fitto da qualche ente potrebbe tornarti utile per pagare mutuo e nuovo fitto di casa, ti pare? E poi, tornare alla carica per riavere su Gioia servizi pubblici che abbiamo perso per l'inettitudine di pseudo politici in tutt'altre faccende affaccendati, ti darebbero fastidio o sarebbe una opportunità di crescita per il nostro paese?
Saluti
 
 
#3 Toni Scarnera 2017-09-08 16:07
Ma chi le ha fatte queste proposte? Se si continua ancora ad adibire lo stabile Coop ad attività di commercio, significa che il significato di Zone F è ancora sconosciuto ai più.

La Redazione
Tonia, soffermati un attimo. Si parla di ipotetico FUTURO. Questo vuol dire che quelle strutture potrebbero avere un diverso utilizzo, dopo averle annesse al patrimonio pubblico. Oltre al fatto che si chiede di valutarle e soppesarle (anche in termini di costi per la collettività). Ci si perde qualcosa nel farlo? Se ciò può servire per salvare il salvabile, mettendole al servizio della collettivita, dov'è il problema? Che si discuta, che si ragioni, che si studi, ma con un'ottica diversa da quella messa in atto fino a ieri.
Buona serata a tutti
 
 
#2 Gioiese 2017-09-08 16:05
Queste proposte vanno messe al vaglio in primis del sindaco e dell'assessore De Mattia, poi passerà al vaglio della giunta municipale e in fine al consiglio comunale.
Ma per fare questo, bisogna protocollare la proposta e non scriverlo su un articolo .

La Redazione
Sono solo proposte che chiunque può valutare e presentare in consiglio comunale. Non abbiamo la pretesa dell'esclusiva. Sono idee, basterebbe solo prenderle in considerazione, valutarle e se è possibile metterle in atto.
Saluti
 
 
#1 Joyman 2017-09-08 16:05
La vera prova del 9 per Lucilla & C.: se riesce, acquisterà più consensi della sua vittoria assicurandosi il secondo mandato!
 

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