Martedì 21 Novembre 2017
   
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“NOTTE DI STELLE” AL CASTELLO DI GIOIA CON GLI ASTROFILI

notte di stelle

«San Lorenzo, io lo so penotte di stellerché tanto/ di stelle per l'aria tranquilla/ arde e cade, perché sì gran pianto/ nel concavo cielo sfavilla..» sono le prime strofe della celebre poesia di Giovanni Pascoli dal titolo “X Agosto”, la notte di San Lorenzo in cui avviene il passaggio dello sciame meteorico delle Perseidi, fenomeno chiamato “stelle cadenti” o più poeticamente “lacrime di San Lorenzo”.

Il Santo infatti morì il 10 Agosto del 256 d. C. martirizzato sui carboni ardenti e la tradizione popolare vuole che le stelle che cadono sulla terra siano le lacrime versate dal santo e chi riesce a vederle potrà realizzare i propri desideri. Questo, l'aspetto più folkloristico della serata del 9 Agosto che, Nova Apulia, Il Museo Nazionale Archeologico di Gioia del Colle e Polo Museale della Puglia hanno presentato l'iniziativa “Notte di stelle”, serata astronomica al Castello di Gioia in collaborazione con l'Osservatorio Astronomico comunale di Acquaviva delle Fonti e la Società Astronomica Pugliese.

Nella suggestiva sala del Trono del Castello di Gioia, attraverso slide prnotte di stelleoiettate su una parete e commentate dall'astrofilo Giorgio Pario, tutti i presenti sono stati catturati ed incuriositi dalla tecnologia e dai dati che la sonda “Cassini”, dopo un viaggio durato dal '97 al 2004 per raggiungere il pianeta Saturno, ha inviato sulla terra. Missione che è continuata e che continua tutt’ora per l'importanza e l'interesse dei dati raccolti, ma che terminerà fra qualche settimana quando ci sarà il “grande finale” così chiamato dagli astronomi per la morte della sonda.

Tante le curiosità e le immagini proiettate contro le antiche mura nella serata.

La sonda ha il nome dell'astronomo italiano Gian Domenico Cassini ed ha viaggiato alla velocità di 120.000 Km orari percorrendo 3,4 miliardi di Km per raggiungere Saturno. Si è parlato inoltre delle Perseidi cioè di meteore e non “stelle cadenti” come erroneamente vengono chiamate, provenienti dalla zona della costellazione del Perseo visibile a nord-est dopo la mezzanotte quando la costellazione raggiunge una buona altezza rispetto all'orizzonte. Le meteore sono frammenti di ghiaccio provenienti dalle comete che entrando nell'atmosfera terrestre si incendiano a causa dell'attrito formando così le poetiche “stelle cadenti”.

Dopo tanta curiosità, non ancora appagata, ecco posizionato sul terrazzo del Castello ben due telescopi di cui uno potentissimo in grado di dare a tutti la possibilità di ammirarenotte di stelle, in tutto il suo splendore, il pianeta Saturno circondato dal suo anello ma che in verità ne è formato da circa cento, come dimostrato dalle foto scattate dalla sonda “Cassini”.

Il cielo terso ha dato inoltre la possibilità di osservare varie stelle e costellazioni indicate dagli astrofili dell'osservatorio di Acquaviva che puntando un raggio laser nel cielo ne evidenziavano la posizione.

Una serata piacevole e ricca, che ha visto una partecipazione di pubblico davvero straordinaria e riportato tutti indietro di secoli il cielo di notte era luminosissimo e pieno di stelle da far paura perché tutto intorno non c'erano luci che potessero disturbare l'osservazione della volta celeste, e dove antichi astronomi hanno poeticamente dato nomi mitici alle costellazioni in ricordo di Orione, dell'Orsa Maggiore, dei segni astrologici o della Lira in onore di Orfeo. Per coloro che vorranno approfondire, gli astrofili suggeriscono software che permettono di osservare il cielo in 3D e ritrovare la posizione delle stelle negli anni passati, ad esempio http://www.stellarium.org/it/ e chissà… trovare anche la propria buona stella!

 

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