Mercoledì 22 Novembre 2017
   
Text Size

“SIDICECOSÌ” DIVERTENTE SERATA CON MICHELE GALGANO-foto

sidicecosì con michele galgano

sidicecosì con michele galgano Inondata di sole e abbracciata dalle acque del mare generoso, giace la Puglia delle bianche masserie, dell’olio finissimo, del vino intenso e corposo; la Puglia degli immensi campi coltivati, dei tendoni sotto i quali maturano i frutti succosi della polverosa terra, delle distese a perdita d’occhio di ulivi secolari dalle foglie argentee; la Puglia, dolce patria di arte e cultura, madre genuina e feconda di figli portatori di talenti, molti dei quali scrittori di successo in Italia e nel mondo ma che quasi nessuno qui ha letto. Sì, perché, fra le altre cose, la Puglia è una delle regioni italiane in cui si legge meno: la percentuale dei “non lettori” sfiora disastrosamente  le  soglie del 71%. Un dato avvilente, sintomatico di una subcultura della non-lettura radicata e insidiosa che colpisce anche i giovanissimi. Come fare, allora, ad avvicinare i pugliesi alla lettura? È quello che si è chiesto Michele Galgano, gioiese di nascita - classe 1977- e milanese d’adozione con un perenne senso di nostalgia per profumi e ssidicecosì con michele galganoapori della terra natia, e la risposta non si è fatta attendere, coniugandosi brillantemente con una delle forme d’espressione e di comunicazione più gettonate della nostra contemporaneità: il blog. Era il 2014 e nasceva così “Inchiostro di Puglia”, una pagina bianca nel mare infinito del web sulla quale Galgano invitò scrittori e autori rigorosamente made in Puglia, navigati o esordienti, a raccontare il loro modo di vivere ed esperire la pugliesità, i luoghi del cuore e le storie che avevano ispirato, in 8000 battute. Il successo vorticoso di quel blog che nel frattempo era diventato una mappa narrativa, una cartografia letteraria del territorio pugliese, trasforma in carta stampata quelle parole battute al pc: un libro omonimo viene pubblicato nel 2015. È un’antologia di ampio respiro firmata da trentacinque autori con possidicecosì con michele galganotfazione di Nicola Lagioia della quale in origine vennero stampate 1000 copie che - a detta dell’editore - sarebbero in gran parte rimaste invendute. “Inchiostro di Puglia” è, a oggi, un best seller.

Ma Galgano non si ferma ed escogita un nuovo modo di avvicinare i conterranei alla lettura, servendosi, ancora una volta, dei social: ed è proprio dalle frequentatissime pagine di  Facebook che Galgano lancia le card #sidicecosì, nelle quali raccoglie i modi di dire, le espressioni tipiche del pugliese, quelle che usiamo tutti e che ci rendono parte di una grande famiglia, quelle che ci identificano, quelle che ci appartengono. “Le frasi della rubrica #SiDiceCosì di InchiostroDiPuglia -dice Galgano in un’intervista rilasciata a Grazia Pia Attollini - sono state proiettate sui mezzi pubblici (autobus e metropolitane) di Brescia, Milano e Roma ed in 13 tra i principali aeroporti italiani, raggiungendo un bacino di oltrsidicecosì con michele galganoe 3 milioni e mezzo di pendolari e dando vita così ad una delle più grandi campagne di promozione dell’Identità e del Territorio mai nate dal basso.”

Galgano e i suoi progetti di promozione culturale e territoriale sono stati ospiti di una delle serate più belle e riuscite della nostra estate gioiese: “#Sidicecosi”, appunto. Si tratta di un progetto in prima regionale firmato e organizzato dal sempre efficiente Palazzo Romano Eventi in collaborazione con Meters e Libreria Minerva, che ha visto la partecipazione di oltre 300 presenti accorsi da Gioia e dintorni a Villa Colapinto in data 30 luglio per assistere al fenomeno “Inchiostro di Puglia”. Fra il pubblico, il celebre fotografo-giornalista Marcello Carrozzo, l’assessore De Mattia, Marino Pagano dal Borghi Magazine, il colonnello Petrera in rappresentanza del 36' Stormo e i maggiori esponenti delle testate giornalistiche locali. Come da locandina, a “giocare” con Galgano si sono cimentati Lucio Romano, Giovanna Magistro, Giuseppe Procino, Rsidicecosì con michele galganoaffaella Rizzi e Tommaso Lillo, autori - fra le altre cose - di divertentissimi siparietti dalla comicità dal gusto tutto pugliese. Durante la serata nulla è stato lasciato al caso: dagli splendidi allestimenti curati - come sempre- dall’occhio elegante e raffinato di Germana Surico, in grado di cogliere l’essenza della serata e darle forma ricercata e preziosa, alla musica suonata e cantata dai Lariulà di Tommaso Lillo, accompagnato dalle chitarre di Pino Tramacere e Paolo Mastromarino che sa di terra, bellezza e tradizione. Il meraviglioso giardino della Villa dei fratelli Rina e Filippo Colapinto, ornato di fiori, vecchi attrezzi agricoli, luminarie e 50 stampe di modi di dire appesi con spago e mollette come panni stesi ad asciugare al sole, ideato da Germana e La Flores, ha conquistato il pubblico ed è stato teatro di un evento di rara bellezza in cui la Puglia e i figli suoi tutti sono stati protagonisti ora fra tante risate, ora con un pizzico di nostalgia, ora con un moto d’orgoglio. Ve lo siete perso? Pazienza, “l’importante è che sta la salute…”. [Foto Mario Di Giuseppe e MonkeyLab di Giuseppe Mancino]

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI