Martedì 21 Novembre 2017
   
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PREMIO MERINI. PER MASSIMO RONCO NUOVO RICONOSCIMENTO

premio alda merini

premio alda merini Per il poeta gioiese nonché campione di nuoto Massimo Ronco, giunge il conferimento di un nuovo, prestigioso riconoscimento poetico. A Massimo domenica, 6 agosto, è stata infatti consegnata una delle 16 targhe assegnate ad altrettanti poeti dal presidente dell’Accademia dei Bronzi Vincenzo Ursini per la sua poesia Fantasmiin concorso nel premio “Alda Merini” giunto alla VI edizione e realizzato dall’associazione “Accademia dei Bronzi”, con il partenariato della Camera di Commercio di Catanzaro.

Un premio che si conferma come una delle più seguite manifestazioni nazionali dedicate alla poesia inedita.

“Anche quest’anno - dichiara Ursini, presidente dell’Accademia - le adesioni sono andate ben oltre ogni più rosea aspettativa, pur avendo ridotto gli inviti, per motivi economici, di quasi il 50% rispetto agli anni precedenti. Il primo premio è stato assegnato al poeta tarantino Antonio Mirko Dimartino con la lirica “Neoplasie evidenti”. Al concorpremio alda meriniso, anche quest’anno hanno aderito i Presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso, che hanno inviato loro premi di rappresentanza, assegnati dall’Accademia dei bronzi a Daniele Rossi e Cettina Mazzei. “Rossi e Mazzei – conclude Ursini - sono due illustri rappresentanti di questa terra che con il loro impegno quotidiano contribuiscono a dare una immagine positiva del territorio”.

Di seguito la poesia di Massimo Ronco premiata dalla giuria.

FANTASMI

Sono fantasmi nascosti nelle viscere d’un mare in tempesta
quando nelle notti insonni emergono sputati dal silenzio.
Fantasmi nudi di lussuria non temono il freddo.
Poeti senza mete, scie sfuggenti di luce
già perse nel buio,
cercano amore in un abbraccio, ma ricevono pietre.
Spiriti invisibili su questa terra
dove tutto brucia e nulla rinasce,
in quella materia arsa
i loro occhi
nessuno mai vedrà.
Fragili spettri urlano
gridano verso un cielo mai più azzurro
verso un senso di libertà rubato
verso un fiore estirpato dal vento.
Fantasmi senza più voce, nessuno li sentirà mai
gettati via, abbandonati al loro penare,
vanno via un giorno qualunque,
in quel giorno in cui il Mondo
ferma la sua corsa,
li riscopri Angeli
su questa terra che mai fu per loro.

 

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