Sabato 18 Novembre 2017
   
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CHI HA DIRITTO AL REDDITO DI DIGNITÀ E DI INCLUSIONE?

red reddito di dignità puglia

red reddito di dignità puglia Sono 18 i beneficiari del ReD (Reddito di dignità) a Gioia, 25 quelli del Sia/ReD (Reddito di dignità e Sostegno per l'Inclusione Attiva). Ad oggi le istruttorie complete per ambito sono 292 e 50 i patti istituiti: Casamassima Sia/ReD n. 24, Sammichele n. 4 e Turi n. 4. Solo ReD: Casamassima n. 19, Sammichele n. 5 e Turi n. 7.

Possono partecipare alla misura di contrasto alla povertà chiamata Reddito di Dignità, istituita con la legge regionale n.3 del 2016, che prevede un massimo di 600 euro mensili per quei nuclei familiari, costituiti anche da una sola persona, tutti i cittadini pugliesi, maggiorenni,  compresi cittadini stranieri residenti e con regolare permesso di soggiorno, che dichiarino di percepire un reddito annuale entro i 3.000 euro e che non siano già beneficiari di altri trattamenti di sostegno al reddito, compresi gli ammortizzatori sociali e i trattamenti previdenziali il cui valore complessivo sia uguale o superiore a 600 euro mensili. Inoltre, in quanto cittadini italiani assieme alla domanda ReD si può richiedere, con una unica procedura, anche il contributo SIA che è la misura nazionale di Sostegno per l'Inclusione Attiva, che dal 2018 diventerà Reddito di Inclusione.

DOMANDE A SPORTELLO SENZA SCADENZA

Sono domande cosiddette 'a sportello' quindi non c'è un periodo di scadenza, sono procedure sempre attive fino ad esaurimento delle risorse complessive. I fondi, tra quelli europei, nazionali e regionali non sono pochi e l'impegno di spesa per la Puglia è per cinque anni, quanto dura il mandato politico di Emiliano che si pone l'obiettivo di fare del ReD una misura universalistica. Sono previsti molti controlli, come è giusto che sia, anche per evidenziare le eventuali criticità e rendicontare l'impiego delle risorse.

Per il ReD nel 2016 sono stati già ammessi 12.000 cittadini pugliesi e riceveranno il beneficio circa altri 20.000 cittadini già ammessi in questi mesi e altri si stanno aggiungendo.red reddito di dignità puglia

Per l'accesso alla domanda, che è telematica, ci si può rivolgere ai CAF e Patronati, magari convenzionati con il Comune. Dopo la prima registrazione si avviano i controlli da parte dell'INPS e del Comune di residenza riguardo ai pre-requisiti necessari, se si raggiunge il punteggio minimo la domanda va avanti e successivamente la Carta, dove ogni bimestre vengono accreditate le risorse assegnate, arriva al beneficiario. 

Queste misure di sostegno al reddito, da inquadrare come interventi di politiche attive del lavoro, sono percorsi integrati di inclusione sociale attiva che si caratterizzano per la stipula di un percorso di attivazione economica e sociale dei beneficiari attraverso la sottoscrizione di un Patto individuale con riferimento alle opportunità previste di inserimento socio-lavorativo, o formative tramite tirocini, o di cura del nucleo familiare anche per i casi più vulnerabili. 

DURATA DELL CONTRIBUTO: 12 MESI

Sono opportunità che durano 12 mesi, con la possibilità, dopo sei mesi, di ripresentare la domanda. 

Tutto il territorio comunale, come reti di servizi ma anche come comunità, è chiamato ad essere coinvolto in questi percorsi: dai Centri per l'impiego alla rete integrata dei servizi sociali, sanitari, assistenziali, educativi, formativi e dell'Istruzione, nonché gli enti pubblici, del privato e del privato sociale anche no-profit. 

Le imprese hanno un ruolo fondamentale per l'attivazione dei percorsi di inserimento lavorativo e possono manifestare il loro interesse iscrivendosi nell'apposito Catalogo che trovano nella misura ReD del portale web di Sistema Puglia, www.sistema.puglia.it. Possono iscriversi tutte le realtà produttivred reddito di dignità pugliae di piccole medie e grandi dimensioni attive nel sistema economico pugliese, anche le parrocchie e le Associazioni. I progetti di sussidiarietà, per esempio, sono una cosa interessante per quei beneficiari con scarse competenze professionali e Gioia che ha il Regolamento comunale per l'amministrazione condivisa dei beni comuni, può assolutamente attivare patti di utilità sociale e valorizzazione dei beni di uso comune. 

STIME IN PUGLIA: 320 MILA POVERI ASSOLUTI

Il ReD in Puglia risponde ai dati che ci dicono che la povertà assoluta è intorno all'8%, ovvero 320 mila persone, che il disagio è aumentato nelle famiglie numerose e che i minori e i giovani sono le categorie meno tutelate. In tutta Italia si registrano una caduta del reddito medio e l'aumento delle disuguaglianze: ciò vuol dire più poveri, nelle regioni del Mezzogiorno in particolare. 

Una delle caratteristiche importanti di queste misure è l'idea di valorizzare e attivare le competenze e le energie presenti nel nucleo familiare, nella prospettiva della resilienza e dell'empowerment, dando credito e fiducia nelle possibilità di cambiamento e trasformazione della persona umana, anziché un approccio incentrato solo sui problemi. 

 

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