Martedì 21 Novembre 2017
   
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BARI IN JAZZ. BUONA LA PRIMA: BALOJI STREGA GIOIA-foto

concerto di Baloji a Gioia

concerto di Baloji a Gioia Il festival metropolitano “Bari in Jazz” giunto alla sua tredicesima edizione, quest’anno è partito proprio dalla nostra città. Lo scorso giovedì 15 giugno infatti in un’affollata piazza D’Andrano ha avuto luogo il concerto di Baloji, rapper congolese, belga d’adozione. Definirlo semplicemente rapper è riduttivo, Baloji che nella lingua Swahili significa “stregone”, è poeta, compositore lirico, sceneggiatore, attore, stilista e videomaker, nel 2008 pubblica il suo primo album “Hotel Impala” una vera e propria missione per ritrovare la propria identità, ricca di soul, afrobeat, e hip-hop. Disco d’oro certificato l’album fa anche incetta di premi presso la critica e lo porta in giro per il mondo con oltre 200 concerti. Dopo questo successo sente il bisogno di tornare in Congo per approfondire le sue radici e nasce “Kinshasa Succursale” contenente i sette brani del precedente album, riarrangiati e ri-registrati grazie alla collaborazione dei migliori musicisti di Kinshasa, insieme a sei nuove tracce inizialmente non previste. A fine 2013 arriva la raccolta “Red Hot + Fela” con tre brani che lo consacrano nel mercato americanoconcerto di Baloji a Gioia, “64 Bits Malachite” è invece il titolo del suo ultimo Ep.

Ad aprire il concerto del poliedrico artista lo spettacolo “Ritmi e danze aspettando le stelle” a cura di Elizabeth Uvirová, seguito dall’intervento di Koblan che si dice onorato perché quest’edizione del festival parte da Gioia, festival che conta sedici appuntamenti fino al 29 luglio che si svolgeranno in dieci comuni della Puglia e a Matera, e dopo aver invitato i presenti ad avvicinarsi al palco, cede la parola all’Assessore alle Culture Anna Maria Longo che ha voluto fortemente questo evento a Gioia, la stessa ringrazia a sua volta lui per aver dato quest’opportunità alla nostra città che si apre ancor di più a popoli diversi creando forti legami condensati in una musica e danza senza confini: “onorati noi di dare il via a questa tredicesima edizione, ringrazio K ?….per questo, è davvero un peccato perdersi questo spettacolo” afferma la dott.ssa Longo. La poliedricità di Baloji si estrinseca anche nella varietà dei generi che meconcerto di Baloji a Gioiascola nelle sue canzoni dove le sonorità tipiche afroamericane come il jazz, il soul e il funk vengono rivisitate attraverso la tecnica del campionamento e della musica elettronica, trance, deep house, che hanno preso piede nella regione del Belgio dove lui è cresciuto. Queste influenze permettono al musicista di arricchire il suo progetto musicale rendendolo originale e coinvolgente.

Come è stata la sua performance sul palco in piazza D’Andrano, nessuno dei presenti è rimasto indifferente al fascino delle sonorità proposte da Baloji e la sua band, ancor di più dal suo essere capace di parlare il linguaggio universale della musica anche attraverso il suo corpo e la mimica, abbattendo ogni tipo di barriera, qualora ce ne fosse, tra lui e chi era difronte il palco che non ha potuto fare a meno di seguire i movimenti che le sonorità proposte da Baloji suscitavano.

Un vero padrone del palcoscenico che ha reso protagonisti anche i suoi musicisti, gli applausi scroscianti, che non sono mai mancati durante tutta la performance, hanno salutato il fuoriclasse congolese che ha portato tutto il calore, le sonorità e la gioia di vivere della sua terra sul palco del Bari in Jazz nella nostra Gioia. [foto Mimmo Castellaneta]

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