Martedì 21 Novembre 2017
   
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“EMOZIONI E SENTIMENTI” DI DONATO LEO AL SACRO CUORE

donato leo

poesie donato leo Donato Leo, maresciallo dei Carabinieri in pensione gioiese residente a Rocca di Capri Leone, in provincia di Messina presenterà il 1 giugno nel cortile del Sacro Cuore le sue poesie. Curerà l’incontro organizzato dalla Pro Loco presieduta da Gianfranco Amatulli la scrittrice Chiara Curione.

Le poesie saranno lette da Gianluca Bellacicco e Marianna Liotino, accompagnati alla chitarra da Angelica Mastromarino.

Di Donato Leo in occasione della sua prima raccolta di poesie - “Pensieri ed espressioni dell’animo” silloge edita Armenio - furono colte le emozioni del viver quotidiano, rese più vivide da vissuti di gioia, dolore o semplice bellezza. Oggi sono sette i libri, 954 le poesie pubblicate e ben 23 le tematiche affrontate, numerosi premi conseguiti.

“Le parole catturano l’effimero, lo imprigionano nel tempo e nello spazio per conservarne intatto il profumo, il tepore, i colori, la melodia… pronto a rivivere in altre dimensioni della vita, in altri luoghi, in altri contesti condivisi dell’universo poetico. Versi liberi e rime casuali danzano in liriche ermetiche con leggiadria, senza alcuna costrizione metrica - svincolati da schemi anche occasionali, in anarchico divenire. Versi che metaforicamente rimandano a quei “fiocchi di neve”, che “scendono lentamente […] si posano/ sul palmo della […] mano/ … e si sciolgono” all’involontario tepore di una letale, calorosa accoglienza. Un brivido increspa tanto algido splendore, poi lacrime smarrite nel nulla. In altre riflessioni poetiche Donato Leo dà voce alla natura ed il messaggio assume un tono “civico” che esorta al rispetto del mondo che ospita una ingrata umanità. Bucolici orizzopoesie donato leonti vengono esplorati in “Primavera”, stagione di analogie tra allegri voli di rondini e vivacità dei bimbi, tra il profumo dei fiori e il rigoglioso risveglio della natura. Ed ancora il ricordo del primo giorno di scuola, in tempi in cui l’indigenza rendeva ancor più prezioso il valore dell’istruzione e conferma il suo infinito amore verso la sua terra, quel Meridione di cui non resterebbe che “un continuo tormento” se si sottraesse “la dignità della gente umile/ la sofferenza,/ il tramonto roseo”. Emozioni intense di cui si percepisce l’appassionata urgenza, gelosamente “imbrigliate” nelle maglie del riserbo di una intimità intuita e mai svelata, per questo ancor più preziosa. Alle “insidie” dei sentimenti inespressi si oppone l’eterno, cosmico incanto di eclissi e costellazioni.

“A volte oscuri il sole/ fonte di luce e di calore,/ seppur per pochi attimi”, recita il poeta nelle sue odi alla luna e a quella stella che “si specchia nel mare” mentre la sua luce ”illumina […] volti/ pieni di felicità.”

Ed ancora emozioni si rincorrono e scorrono senza timore di violare gli argini in “Ombra”, un alter ego cui il poeta affida l’evanescente solitudine che al tramonto si eclissa.

“Mi segue e tace,/ mi tiene compagnia./ Chissà cosa vorrà./ Tendo la mano per salutarla/ mi ignora, sarà contenta/ della sua solitudine.”

Ed è proprio per esorcizzare il demone dell’oblio, della solitudine, della fragile caducità dell’esistenza umana che il poeta tesse incantesimi di versi, recita mantra e si “connette” con l’eternità.

 

Commenti  

 
#1 Donatino 2017-06-08 11:35
Grazie per l'articolo. Una stretta di mano, a risentirci.
 

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