Martedì 21 Novembre 2017
   
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GIOIA BAMBINA: “SCHIZZI CREATIVI” CON ANTONELLA LOZITO

schizzi creativi antonella lozito

schizzi creativi antonella lozito Nell’ambito della settimana dedicata a “Gioia Bambina”, sabato 20 maggio alle ore 16.30 presso il Centro Aperto Polivalente della nostra città, Famiglie in Centro ha organizzato “Schizzi creativi”, un laboratorio di pittura per bambini a cura di Antonella Lozito, pittrice di Gioia del Colle con la passione per la fotografia che le consente, in tutte le sue opere, di attraversare nuovi orizzonti pittorici, tecnici e compositivi sempre caratterizzati dal suo spiccato personalismo. L’artista ha suddiviso i bambini in tre piccoli gruppi e dopo aver consegnato a ciascuno una grande tela bianca e colori acrilici ha spiegato cosa avrebbero realizzato.

“Oggi i colori devono essere il vostro gioco perché non dobbiamo dipingere ma semplicemente giocare… - ha esordito Antonella - C’è un signore americano diventato un grande e famoso artista di nome Jackson Pollock che prendeva una tela, la poggiava per terra e schizzava sopra i colori e noi adesso proveremo a fare la stessa cosa.”

I bambini, quindi, hanno utilizzato il colore nero acrilico per dipingere interamente la tela bianca e subito dopo hanno schizzato sopra altri colori come il rosso, il schizzi creativi antonella lozitoblu, il giallo e il bianco creando delle opere che esprimevano libertà, caos, allegria e spensieratezza. I piccoli pittori si sono divertiti macchiandosi di colore e sperimentando se stessi in un mondo lontano dalla realtà che li circonda, delineato da introspezione e ricerca del proprio Io.

«Una sgocciolante tela bagnata ricopriva l'intero pavimento... Vi era totale silenzio... Pollock guardò il dipinto. Poi, inaspettatamente, raccolse barattolo e pennello e iniziò a muoversi attorno al quadro. Era come se avesse improvvisamente realizzato che il quadro non era ancora finito. I suoi movimenti, dapprima lenti, diventarono via, via più veloci e più simili ad una danza mentre scagliava pittura colorata di bianco, nero e ruggine sulla tela. Si dimenticò completamente che Lee ed io eravamo lì; sembrava non sentire il click dell'otturatore della camera fotografica... Il mio servizio fotografico continuò per tutto il tempo in cui dipinse, forse una mezz'ora. In tutto quel tempo Pollock non si fermò. Come può una persona mantenere questo livello di attività? Alla fine disse: “Ecco fatto!”». [Hans Namuth] 

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