Mercoledì 22 Novembre 2017
   
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LE STORIE DI LORENZO BRAINA. “UNA STAGIONE RIBELLE”

braina e la storia ribelle

braina e la storia ribelle Lunedì 15 maggio nel chiostro comunale di Gioia del Colle, si è tenuta una conferenza intitolata “Una stagione ribelle. Storie di sopravvissuti”, iniziativa della cooperativa Itaca inserita nel progetto di Ambito gestito dall'assessorato ai Servizi Sociali. Relatore il dottor Lorenzo Braina (pedagogo, educatore e direttore del centro per la reattività educativa).

Molti potrebbero pensare ed associare all’immagine di un uomo laureato uno studente modello, un ragazzo di buona famiglia e con dei sogni che voleva realizzare. Di sogni il dott. Braina ne aveva ma la laurea non rientrava nei suoi braina e la storia ribellepiani, infatti lui ha sempre avuto un animo piuttosto ribelle: a 17 anni abbandonò la scuola, si unì al partito comunista e con altri quattro suoi amici iniziò ad insultare i sacerdoti in quanto il partito che vigeva in quel periodo era quello democristiano; in seguito, sempre a quell’età, dopo aver perso la sua ragazza a causa della vita che facevano (alcool, droga…), scappò di casa, ma dopo soli otto mesi capì che la sua famiglia gli mancava e così ritornò. A 23 anni decise di tornare a scuola, infatti per conseguire il diploma impiegbraina e la storia ribelleò dieci anni in tutto.

A causa di questa sua scelta il padre non gli ha voluto parlare per cinque anni. Quando finì la scuola superiore, decise con un suo amico di fare un viaggio, ma poco prima prima di partire Lorenzo ammise che amava ancora una ragazza e così questo suo amico lo accompagnò sotto la sua casa. Vi arrivarono alle 03:00 di notte, Lorenzo, timido ma orgoglioso del suo amore, si dichiarò davanti ai genitori di lei i quali lo invitarono a salire e fare colazione con loro.

Il dott. Braina non ci ha volutobraina e la storia ribelle dire come andò a finire quella notte ma ci ha raccontato che dopo 30anni si incontrarono per caso in spiaggia ma con i rispettivi compagni e lì capirono che non si amavano più…lei però la stessa notte lo contattò mostrandogli tutta la sua gelosia.

Ma da dove è nata la voglia di iscriversi a pedagogia?

Lorenzo riuscì a trovare lavoro come educatore di ragazzi appena usciti dal riformatorio e di prostitute. Conobbe così il suo collega Massimo e lavorarono insieme per parecchio tempo finchè iniziarono ad arrivare altri ragazzi ed allora chiesero un aiuto al direttore dell’istituto che dopo qualche giorno fece arrivare una ragazza, Tiziana, la quale, dopo aver lavorato un anno insieme a loro, decise di iscrivere all’università sia Massimo che Lorenzo. Il primo lo iscrisse a sociologia, Lorenzo, invece, lo iscrisse a pedagogia.

Il giorno della sua laurea Lorenzo Braina vide il padre piangere perché ormai aveva perso le speranze di vedere suo figlio dottore.

È possibile poter contattare il dott. Braina sulla sua pagina facebook: https://www.facebook.com/L.Braina/.

 

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