Mercoledì 22 Novembre 2017
   
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“UN VIAGGIO NELL’ANIMA” LA MOSTRA DI ITALO DELLA CORTE-foto

Italo Della Corte - Gianfranco Amatulli

mostra italo della corte “Suggestioni in cromie”, questo il titolo della mostra di paesaggi di Italo Della Corte inaugurata dalla Pro Loco venerdì, 21 aprile, alle 18.30 ed ospitata in via Maddalena fino al 29 aprile.

“Un viaggio dell’anima” per il presidente Gianfranco Amatulli che ne coglie ed apprezza l’umiltà, lo studio, la continua ricerca e sperimentazione e quel taumaturgico rigoglio di cromie - un’oasi nel “deserto conoscitivo della Storia dell’Arte e dei suoi capisaldi” - in grado di placare quotidiane isterie e restituire quella pace che solo l’immergersi nella bellezza della natura, smarrendo il senso del tempo, può donare.

Nasce in questo stupore l’ispirazione dell’artista che nelle velature e nell’infinita gamma di nuances degli oli riesce ad esprimere quelle vibrazioni dell’anima imbrigliate nei tratti precisi e nei prodigiosi giochi di luci ed ombre dei pastelli, in sapiente equilibrio nelle architetture pittoriche di volti e paesaggi.

Italo Della Corte mostra italo della cortenon nasconde la sua sconfinata ammirazione e passione per gli impressionisti, maestri da cui ha mutuato la tecnica più funzionale ad esprimere le emozioni della natura, del suo spettacolare rigenerarsi in paesaggi che elevano lo spirito ed assurgono a liturgia del Creato e del suo Creatore e colei che lo ha incoraggiato, l’artista Irene Chiarulli.

Nel figurativo, negli sguardi di volti assorti, l’artista svela scorci di inconsapevole, sommessa liricità, palpitanti paradigmi di introspezione che si stemperano nelle velature di chiaroscuri che vibrano di spiritualità.

Eppur l’umanità non è presente nelle opere in mostra se non in marginali, antropici, dettagli, relegati ai margini della tela, in raccolta contemplazione. Della Corte è infatti attento a che l’opera dell’uomo non invada e deturpi la bellezza del creato, ma lo esalti e ne diventi silente complemento. Di contro, nel momento in cui è centrale, essa è in balia delle forze della natura, di quel mare vibrante di vita che nutre, culla ed infuria. Allegoria di una umanità che sopravvive assecondando la natura ed i suoi ritmi, rispettandone la selvmostra italo della corteaggia, indomita fierezza.

Mariella Donvito nella sua disamina presenta Italo Della Corte - collega del “Don Milani” nel quotidiano - coniando con felice intuizione l’appellativo di “poeta del pennello”. Sottolinea la costruzione di qualunque immagine in modo profondo e prospettico, “con tratti antichi e accurati nelle proporzioni, distanze simmetrie, relazioni fra le parti e il tutto e tocchi vibranti dai colori accesi e brillanti.”

Ravvisa, inoltre, l’unicità di ogni felice scelta tecnica e cromatica in un percorso che dal figurativo di nature “vive” al paesaggio, approda infine all’astratto. Differenti approcci per esprimere attraverso immagini e colori la propria visione e le proprie emozioni. La Donvito nella appassionata lettura delle opere dell’artista scorge lo sperimentalismo che pervade le opere, unitamente ad una tecnica di derivazione divisionista che vede i colori sovrapporsi con un efficace effetto materico - cromatico, lo stesso colto da Vito Cracas in una sua recensione. Il critico, sottolineando la varietà compositiva dell’artista, confronta le rarefatte atmosfere dei pastelli al colore ad omostra italo della cortelio manipolato al punto di apparire “pastoso, saturo, cupo, con un effetto al limite del materico…”.

Egli coglie il fremito di un “guizzo sentimentale”, scaturito dalle emozioni che al pari del colore si stemperano sui dipinti, creando intime interconnessioni tra l’oggettività del tratto sulla tela e l’aura di empatica emozione che la luce irradia, seduzione di taumaturgica bellezza cui è impossibile sottrarsi.

L’ARTISTA

Italo Della Corte, autodidatta prestato all’Arte in età adulta, nasce ad Acquaviva delle Fonti il l marzo 1955. Frequenta il Liceo Classico "Publio Virgilio Marone" di Gioia del Colle e si diploma all'Istituto Superiore di Educazione Fisica dell'Aquila.

Attualmente insegna presso l'Istmostra italo della corteituto Statale "Don Lorenzo Milani" di Acquaviva delle Fonti. Il suo primo approccio figurativo è con matite e carboncini; quindi il passaggio ai pastelli e, da ultimo, l'approdo alla pittura con colori ad olio. Nei suoi dipinti predilige il mondo della natura, rappresentando con colori sorprendentemente elaborati, l'essenza delle immagini da cui sembrano scaturire sensazioni vive ed intense. I suoi volti trasmettono sensazioni di serenità e di inquietudine. La costante ricerca, la sperimentazione del cromatismo e le variegate tonalità di luce, si trasfondono nel suo tratto morbido che sembra toccare alcune note dell'impressionismo. Ha partecipato a collettive d'arte anche a carattere tematico, e ad alcune importanti manifestazioni internazionali conseguendo numerosi consensi: “Camere con Vista” a Santeramo nel 2007, “Le graziose al fortilizio” Castello normanno svevo a Sannicandro 2008, Fiera d’Arte en plein air a Padova nel 2008, finalista nel premio internazionale “Arcaista” a Tarquinia nel 2008, “Artisti a confronto nel 2009 a Mottola, “I sentieri dell’arte” nel 2010 presso “La Nuova Vernice” a Bari, vincitore ad Argo Jazz di Marina di Pisticci nel 2012, e nel 2015 presente nella seconda edizione di Mostra d’Arte Unisud nella sala Murat di Bari.

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