Sabato 18 Novembre 2017
   
Text Size

VINITALY. ANCHE GIOIA NELLA GUIDA “5 STAR WINES 2017”

Cw-Xxh4UsAAgQrF

Confcoopiero rossiperative Puglia partecipa anche quest’anno, insieme alle cantine aderenti, alla 51esima edizione del “Vinitaly”, Salone internazionale dei vini e dei distillati, in programma a Verona fino al 12 aprile.

Lo rende noto il presidente regionale, Piero Rossi: “A Confcooperative Puglia aderiscono più di 300 imprese nel settore agro-alimentare, tra queste le cooperative che operano nel settore vitivinicolo non solo rappresentano l’eccellenza pugliese del comparto, ma risultano essere realtà pienamente consolidate sul territorio nazionale ed estero oltre che leve fondamentali dello sviluppo economico. Sono 40, infatti, le Cantine sociali cooperative aderenti che registrano una base sociale di circa 15 mila soci per un fatturato aggregato che si aggira intorno ai 140 milioni di euro”.

“E’ motivo di orgoglio ma anche un richiamo al senso di responsabilità nella tutela e salvaguardia politico-sindacale di questo enorme patrimonio – prosegue Rossi – il fatto che la maggioranza delle cooperative del settore aderisca a ConfCooperative. Il dato dimensionale, quindi, va di pari pasvintaly_sardenga_i_vini_premiati_2017so con il livello di eccellenza raggiunto in questi anni. Le cooperative del settore che danno vita a cantine, infatti, rappresentano ormai un vero volano del sistema produttivo regionale oltre a rappresentare una percentuale sempre più significativa nell’ambito del comparto”.

Una novità importantissima dell’edizione numero 51 del Vinitaly è la pubblicazione della guida “5StarWslide_home_5-960x400ines - the Book 2017”, in cui sono segnalati i vini giudicati con un punteggio superiore a 90 centesimi dalla giuria composta da esperti di altissimo valore internazionale, coordinati da Ian D’Agata, direttore scientifico di Vinitaly International Academy, e da Stevie Kim di Vinitaly International.

Le cooperative pugliesi saranno protagoniste indiscusse della guida che verrà pubblicata entro la fine dell’estate, sia in versione digitale che cartacea, grazie agli eccellenti risultati raggiunti. La pubblicazione è un traguardo molto ambito quanto difficile se si pevincenzo patrunonsa che su 2153 campioni inviati solo 441 hanno superato gli standard di qualità. Nella lista dei vini selezionati dalla Guida troviamo, tra gli altri, il Gioia del Colle DOC Primitivo Riserva Vino Biologico “Fatalone” 2012 e il Gioia del Colle DOC Primitivo Riserva Vino Biologico “Fatalone” 2011 - Azienda Agr. Petrera Pasquale - Gioia del Colle; il Salice Salentino DOP Rosso Riserva 2012 della Cantina Sociale Cooperativa ‘Vecchia Torre’ di Leverano (LE), i vini Salento IGP Susumaniello “Serre” 2015 e Salice Salentino DOP Rosso Riserva “Selvarossa” 2013 di Cantine Due Palme, Società Cooperativa di Cellino San Marco (BR); il Lizzano DOP Malvasia Nera “Belvedere” 2015 della Cantina Sociale “Luigi Ruggieri” di Lizzano (TA); i vini Primitivo di Manduria Dolce Naturale DOCG “Madrigale” 2013 e Primitivo di Manduria DOP Riserva “Sonetto” 2012 del Consorzio Produttori Vini e Mosti di Manduria (TA). 

Sul tema del connubio tra innovazione, tradizione e tutela del consumatore è intervenuto Vincenzo Patruno, presidente di Fedagri-Confcooperative Puglia, sottolineando un aspetto fondamentale: “La cooperazione oggi rappresenta una realtà sociale unica ed imprescindibile, nella quale il socio-produttore agricolo trova la risposta al bisogno di salvaguardia dell’antica tradizione vitivinicola, usufruendo al tempo stesso di moderne tecniche agronomiche ed enologiche tali da garantire al consumatore un prodotto di alta qualità”.

Ufficio Stampa Confcooperative Puglia

 

Commenti  

 
#10 Contraddizioni 2017-04-14 09:59
Sindaco & Co. rassicurano, dicono che non c'è alcun pericolo, che gli studi e le verifiche effettuati dimostrano la non pericolosità della SPERIMENTAZIONE presso l'impianto ITEA a Gioia del Colle. Però chiedono all'ARPA l'installazione di centraline per il controllo. Quindi se al momento a Gioia non ci sono impianti di controllo, come fa l'Amministrazione a ostentare tanta sicurezza? Perchè non pubblicano su Facebook (dove pubblicano di tutto e di più, in nome della trasparenza) la documentazione che li rassicura, così da rassicurare anche noi cittadini? Sostengono di aver dato tutte le risposte in Consiglio Comunale, non trasmesso però in diretta streaming, perché non rendere in altri modi pubbliche le loro risposte?
Il termine stesso SPERIMENTAZIONE è incompatibile con il termine sicurezza e il territorio di Gioia del Colle è la cavia di questa sperimentazione, questa è la triste e amara verità, non terrorismo
 
 
#9 DAParadiso 2017-04-13 17:36
Cari signori, ho già espresso il mio pensiero e lo confermo, anche se vado contro l'amministrazione che ho sostenuto e fatto votare. L'ARPA si è già espressa in modo inequivocabile. Per quanto riguarda il Politecnico di Bari, ho i miei dubbi che possa svolgere un lavoro indipendente... ha collaborato e forse continuerà a farlo con dottorati di ricerca foraggiati dalla Soc. ITEA. In occasione della santa Pasqua: Signore perdona loro perchè non sanno di cosa parlano.

La Redazione
Anche l'ateneo di Bologna gioca in casa se è vero, come è vero, che Itea ha la propria sede in quella città e un suo dipendente che effettua studi di ricerca & sviluppo nei laboratori della stessa università
Buona serata a tutti.
 
 
#8 Vincenzo 2017-04-13 05:56
Potrebbe l'ex consigliere Lamanna fornire i dati sulle sperimentazioni del 2009 ?
Dato che all'epoca era consigliere di maggioranza e l'impianto ha avuto accensioni di materiale PERICOLOSO, magari ci rende edotti.
 
 
#7 marco 2017-04-12 20:31
cari amministratori almeno in questo forum metteteci la faccia e non nascondetevi dietro nomignoli. non avete neanche il coraggio di uscire allo scoperto. Portateci le vostre famiglie sotto l'impianto sperimentale e poi vediamo se facciamo terrorismo o meno.
 
 
#6 Uomodellaatrada 2017-04-12 18:53
Infatti il terrorista è chi non difende la salute pubblica, non è questo il caso e mi sembra la prima volta che accade.

La Redazione
E DAParadiso è uno di quei pochi che si è impegnato in prima persona nel difenderla, senza se e senza ma. Prima di accusarle di fare del tterrorismo bisognerebbe conoscere la storia delle persone con cui si ha a che fare. Persone che hanno "sposato" il detto "meglio prevenire che curare". In questo caso meglio controllare, prima di rilasciare certi VIA libera.
Buona notte.
 
 
#5 Uomodellastrada 2017-04-12 18:20
Redazione quando accomuna l'impianto sperimentale ad inceneritore o a una fonderia come l'Ilva fa terrorismo.

La Redazione
Terrosrista è chi non si preoccupa di difendere la salute pubblica. L'inquinamento è inquinamento, da qualunque parte arrivi. Punto e basta.
Buona serata.
 
 
#4 Uomodellastrada 2017-04-12 13:06
Paradiso lei scrive cavolate. Non ci sono rifiuti radiottivi non sono previsti per legge e non sono trattabili nell'impianto sperimentale. Lei fa terrorismo e disinformazione senza alcuna base scientifica, giuridica o altro. La sua caldaia è la sua auto inquina in percentuale di più. 50 tonnellate di rifiuti per una accensione di massimo 10 volte l'anno cosa può inquinare?
Fatto 100 l'inquinamento di Gioia quanto inquinerebbe Itea?

La Redazione
Ancora con questa storia del "terrorismo" e della "disinformazione"? Visto che siete così convinti, e si spera anche documentati, pubblicateli queste pezze giustificative che secondo voi direbbero l'esatto contrario di quanto previsto nei progetti di sperimentazione presentati alla regione. In quanto alla teoria del "fatto 100", cosa vorresti insinuare? Che comunque più c'è inquinamento e più Itea o chi per essa avrebbe il lasciapassare per contribuirvi, tanto non cambierebbe nulla? Tipico ragionamento di chi ha contribuito fattivamente a distruggere interi territorio. Taranto docet.
Saluti
 
 
#3 cavolo 2017-04-12 08:29
Caro DAParadiso, ti sei reso conto che in questo articolo si parla di vino e non di ITEA? Se poi per te ogni occasione è buona per far baccano ....
 
 
#2 marco 2017-04-12 06:29
Egregio sig. daparadiso purtroppo sul quel versante l'amministrazione non vuole ascoltare nessuno. Anzi alcuni adepti attaccati alla poltroncina difendono il provvedimento del loro sindaco. Non riescono a comprendere per incapacità, che i controlli non li gestiscono loro. Io adesso non credo più alla buona fede. Mi auguro che qualcuno intervenga quanto prima a fronte delle tante contraddizioni. Non parla piuù nessuno. Capisco i consiglieri e gli assessori che ormai sono fantasmi, ma Cuscito dov'è finito?
 
 
#1 DAParadiso 2017-04-11 18:22
Bella notizia però..... mi aspettavo una vera svolta in difesa dell'ambiente da parte della nuova anninistrazione. I rifiuti speciali e radioattivi, bruciati in ex TERMOSUD, danneggeranno e screditeranno tutto l'indotto della nostra terra che da decenni investe in agricoltura biologica, vini di eccellenza e produzione casearia. Escludo dolo o colpe da parte dei nostri amministratori, però tanta ingenuità e leggerezza. In dissenso con l'iniziativa dell'amministrazione, alcune associazioni si stanno organizzando per la raccolta di firme da inviare alla Regione Puglia, alla Città Metropolitana e al Comune di Gioia del Colle. Per dare più forza alla sottoscrizione cittadina, sarebbe opportuno che anche i produttori vitivinicoli collaborino alla raccolta delle firme. La spinta del movimento cittadino, servirà anche a dare un forte supporto all'ARPA/P (Ente regionale preposto ai controlli), la quale nelle sedi opportune ha manifestato la sua contrarietà a rilasciare una nuova autorizzazione. Il 26-01-2017 così manifesta il suo dissenso ARPA/P: "date le criticità evidenziate nel corso delle attività pregresse sull'impianto in questione. esprime il suo parere negativo, ritenendo sconsigliabile procedere ad ulteriori autorizzazioni di questo tipo".
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI