Martedì 21 Novembre 2017
   
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DAMIANO OTTAVIO BIGI E LA SUA “CIUDADELA” AL ROSSINI

Damiano-Ottavio-Bigi

Damiano-Ottavio-BigiQuesta sera, domenica 2 aprile, per la rassegna “Nuove Prospettive”, il Teatro Rossini ospita il danzatore/coreografo Damiano Ottavio Bigi con lo spettacolo dal titolo Ciudadela, coreografato da lui stesso con la collaborazione della danzatrice spagnola Africa Manso Asensio su musiche di Amon Tobin e Doctor Flake.

"Il solo di Bigi, Ciudadela, rivela un inedito aspetto ironico della sua personalità artistica. Esordisce in una buffa sequenza in cui, piegato dentro un ampio cappotto, lascia scoperte mani e piedi senza mostrare la testa. Muovendosi avanti e indietro fino a trovare una sedia, la goffaggine della forma lascia posto al danzatore in body che, confidando al pubblico le intenzioni che lo hanno mosso nel creare la coreografia – comica, triste, o con un tema sociale? -, chiede un parere e intanto mostra i movimenti di danza che, fra indecisioni e tentativi, l'hanno ispirato..." Giuseppe Distefano.

Apertura botteghino ore 17:00. Inizio spettacolo ore 19:00 preceduto, alle 18:00 nel foyer, da un tè pomeridiano gentilmente offerto da Ladisa Spa.

Biglietto: intero € 5,00 - ridotto € 3,00.

CIUDADELA

“Cosa succede dopo un grande cambiamento? I punti di riferimento e gli appoggi sembrano lontani… Mi sono ritrovato, dopo 10 anni di compagnie, da solo e con molte domande. Cosa fare, come farlo e perché farlo? Ho cominciato a creare un solo e mi sono trovato faccia a faccia con me stesso e le questioni della creazione. Di cosa volevo parlare? Volevo tornare verso il puro movimento o seguire la strada aperta dal lavoro con il Tanztheater di Pina Bausch verso una drammaturgia più teatrale? Poco a poco mi sono reso conto che quello che mi interessava era raccontare quello che succedeva nel momento stesso della creazione”. Alla fine è nato Ciudadela (Cittadella), un solo in cui si racconta un personaggio in lotta con se stesso; un personaggio che si domanda e cerca i suoi desideri, ricorda i suoi incontri e, mentre combatte contro i fantasmi e il suo mondo interiore, si rinchiude sempre di più nella cittadella fortificata dentro di lui, in questa ricerca dell’atto creativo”.

 

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