Mercoledì 22 Novembre 2017
   
Text Size

DON MARIO NATALINI AFFIDA IL SACRO CUORE A DON CARLO

don mario

don Mario Natalini Domenica, 19 marzo don Mario Natalini affiderà il Sacro Cuore, la parrocchia che dal 2006 guida, a don Carlo Verrecchia. Nella messa delle 19 l’ultimo saluto. Un cambiamento che seppur non coglie di sorpresa i fedeli, desta in loro rammarico, tristezza e commozione.

Sì, perché don Mario - con il suo fare bonario e discreto, sempre pronto a spegnere polemiche e pacificare, mai invadente e tanto, tanto tollerante e paziente, dotato di un raro senso di ironia che lo ha aiutato a “sbrogliarsela” anche in situazioni scomode, tali non per il suo operato, ma per equivoci o iniziative altrui -, mancherà a tutti.

Adriano Geramo in poche parole ne tratteggia il profilo, interpretando il pensiero di molti.

“E’ un sacerdote DON MARIO NATALINIche per dieci anni si è messo al servizio della comunità e non solo. Un uomo di una grande onestà morale… dietro quel fare un po’ burbero c'è un profondo rispetto per la verità. Instancabile nel condurre tutti i gruppi della parrocchia alla comunione e alla condivisione, compito che ha assolto a pieno pur se incontrando inizialmente non poche difficoltà. La trasparenza, la generosità, la disponibilità, l'amore per le Sacre Scritture ma soprattutto il vivere la legge di Dio mettendola in pratica anche quando dal punto di vista umano sembrava inaccettabile, sono la sua cifra. Il distacco é sempre doloroso, ma lui ci lascia un dono prezioso che ci consentirà di viverlo ancora: un uomo, un sacerdote che nel pieno rispetto della veste che indossa ci ha insegnato che la vittoria più importante é raggiungere l'amore di Dio don Carlo Verrecchiaattraverso il perdono, la verità e il coraggio di affrontare la vita con la consapevolezza che non siamo mai soli, se l'amore verso il prossimo é quotidiano e non nelle occasioni comandate. A lui va personalmente il mio “grazie” per gli insegnamenti d'amore, di carità e di verità.”

Don Carlo Verrecchia - padre discepolo che dovrà tracciare un nuovo percorso - ha preso i voti 32 anni fa. È nato a Cassino e negli ultimi 11 anni ha vissuto in Brasile, proprio nei luoghi in cui don Mario avviò le prime missioni dei Discepoli con la benedizione dell’allora Padre Generale don Antonio De Lauretis, cedendo il testimone a don Carlo e don Aldo Di Girolamo che fino a pochi mesi fa operavano con due giovani Discepoli autoctoni, Luiz e Rodrigo.

Da allora nella missione di Itaquaquecetuba, alla periferia di San Paulo in Brasile tanti passi sono stati fatti - a partire dalle due Case della Criança dove sono seguiti giornalmente e gratuitamente 80 bambini denutriti, per finire alla maestosa Chiesa Parrocchiale “Jesus Divino Mestre” capace di accogliere fino ad 800 persaltare_del_sacro_cuoreone. L’attività più importante, anche se meno appariscente è l’evangelizzazione, con solo due sacerdoti, per una Parrocchia che ospita di circa 200.000 anime distribuita in 32 villaggi.

Don Carlo sarà quindi il 13° parroco del Sacro Cuore, nel 1912, proprietà della famiglia dei Cassano annessa all'istituto Padre Semeria, ed utilizzata come Cappella per il Collegio.
Donata alla diocesi di Bari, fu adibita a Parrocchia nel 1937. Nell’ottobre 1983 venne affidata per la prima volta ai “Padri Discepoli”, con regolare convenzione tra la Diocesi di Bari-Bitonto e la Congregazione Religiosa "La Famiglia dei Discepoli".

Nel corso degli anni, la parrocchia è stata affidata a Pietro        Iadarola (1937-1938); Vitangelo Dattoli (1938-1940); Michele           Buttiglione 1940 (Aprile-Agosto delegato Vescovo); Domenico Tricarico (1940-1942); Nicola Raguseo 1942 (Agosto-Ottobre) Economo; Vito Zotti (1942-1955); Rocco Traversa (1955-1960) Amministratore; Michele Battista (1960-1965); Giovanni Paccione (1965-1977); Michele Sardone (1977-1983); Savino D'Amelio (1983-1995); Francesco  Di Corleto (1995-2006) e don Mario Natalini, dal 2006 ad oggi.

Nell'anno in cui era Parroco don Vito Zotti fu realizzato il Cinema Parrocchiale, mentre durante il mandato del Parroco don Giovanni Paccione, la Chiesa fu restaurata e adeguata alle nuove esigenze liturgiche. Sotto la direzione di don Savino D'Amelio sono state apportate modifiche consistenti alla struttura interna della Chiesa, rinnovandone anche gli arredi.

 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI