Sabato 18 Novembre 2017
   
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L’ARTISTA LINDSAY KEMP AL ROSSINI IN “KEMP DANCES”

KEMP DANCES

KEMP DANCES Venerdì, 10 marzo il teatro Rossini ospiterà Lindsay Kemp, un artista “che attraverso la magia del gesto sembra abbracciare il mondo” portando in scena uno spettacolo pensato per Gioia: Kemp Dances”.

“Un’immobilità carica di emozione vale cento gesti meccanici - scrive Adriano Ercolani -. Kemp non danza, sta semplicemente camminando, lo sguardo assente, rapito nella follia mistica del ballerino russo: la commozione è invincibile. Lentamente si volta, offre il volto illuminato dalla grazia allucinata del delirio a un pubblico già senza fiato, di fatto è immobile ma, a un minimo gesto della mano, pare spiccare il volo, sulle ali d’una ispirazione sovrannaturale.”

E tante prestigiose firme ha ispirato il danzatore, già ospite del teatro l’8 aprile dello scorso anno. Nato in Inghilterra nel 1938, Lindsay Kemp è uno dei più grandi coreografi viventi, un artista straordinario che ha attraversato ormai quasi da 50 anni la cultura underground col carisma e la grazia di un maestro naturale del teatro di danza contemporaneo.

“La danza è arte… è dare forma all’emozione per comunicarla al pubblico - afferma il coreografo -. Vedo molti danzatori al giorno d’oggi, che sono anche bravi, ma non mi fanno tremare i polsi quando li guardo ballare. Si definiscono tutti danzatori contemporanei, ma la danza è sempre “contemporanea al suo istante”. Il mio lavoro ha basi così classiche da diventare avant-garde oggi. Nella danza di oggi mi manca troppo spesso il racconto, le emozioni, la comuniKEMP DANCEScazione del rapporto con il pubblico. I veri, grandi, danzatori contemporanei, come Marta Graham, sono in primo luogo grandi cantastorie.”

Nella sua lunga carriera la sua arte ha attratto vere e proprie leggende come Nureyev e Fellini, Mick Jagger e Ken Russell. Soprattutto, ha esercitato un’influenza determinante sulla storia del rock. Basti pensare che tra i suoi allievi si possono annoverare Kate Bush, Peter Gabriel e, soprattutto, David Bowie che più di tutti ha dichiaratamente subito la sua influenza. Sul palcoscenico del teatro Rossini, in esclusiva, il maestro racconterà il suo percorso artistico e umano e regalerà agli spettatori l’emozione di alcune frasi tratte dalle sue immortali coreografie.

“La sua poesia gestuale solletica il cuore… - scrive Patrizia Iovine -. Lindsay Kemp attraverso la magia del gesto sembra abbracciare il mondo; con la passione di sempre, con quella leggerezza che lo contraddistingue, si muove sulla spazio scenico e sfoglia il registro di un suggestivo repertorio artistico mostrandolo con una grazia innata, inscindibile, illimitata. Sin dagli anni '70 l'artista inglese ha esibito, sui palcoscenici mondiali, la sua preziosa arte ereditata dai maestri Etienne Decroux, per il quale il tronco era il centro dell' espressione corporea e Marcel Marceau che, valorizzando oltre alla mimica facciale i movimenti delle mani, era riuscito a scacciare quella vergogna che ai tempi della scuola aveva fatto arrossire il volto dell'adolescente Linsay deriso dai suoi compagni per le mani "a salsiccia". Grazie alla tecnica gestuale suggerita dal maestro Marceau, ha iniziato allora a mostrarle, ad amarle, ne ha fatto un vero centro d' energia in grado di smuovere le emozioni. Ne rappresentano un eloquente esempio l'indimenticabile Flowers creato nel '68 e Onnagata dai delicati sapori d'oriente.

Apertura botteghino martedì e giovedì 18.00-20.00 - tel. 080.3484453 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .'; document.write( '' ); document.write( addy_text56144 ); document.write( '<\/a>' ); //--> Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

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