Mercoledì 22 Novembre 2017
   
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SHOAH. I VIRGILIANI RICORDANO PER NON DIMENTICARE-video

ricordare per non dimenticare la shoah al classico

ricordare per non dimenticare la shoah al classico "La storia è fatta dai passi dell'uomo. Ricordarne le cadute serve a rimanere in piedi."  

Con il tema di questa frase gli studenti del Liceo Classico "Publio Virgilio Marone" di Gioia del Colle, il 27 gennaio 2017, hanno dedicato la loro giornata scolastica a Ricordare.

Ciò è stato possibile grazie ad alcuni professori, e soprattutto all'impegno della professoressa Grazia Procino, la Funzione Strumentale per l’area studenti di quest’anno.

Nella prima parte della giornata, i Virgiliani si sono visti protagonisti presentando libri inerenti lo sterminio degli ebri, citando autori come: Christiana Ruggieri, Primo Levi, Anna Funder, Leon Leyson, Zerocalcare, Timur Vermes, Ruta Sepetys.

Attraverso i libri abbiamo ricordato gli orrori del passato, e per non dimenticare le atrocità del presente, nel corso della seconda parte abbiamo accolto e ci siamo confrontati con una realtà tanto diversa quanto vicina alla nostra, incontrando tre ragazzi, provenienti dalla Somalia e dalla Liberia e momentaneamente residenti a Gioia. Ad aprire questo dialogo, è stata una poesia: "ninna nanna della guerra" cantata da Manuela Colacicco, accompagnata dalla sua chitarra e scandita dalla sua bella voce. In seguito è stato proiettato un video realizzato dai ragazzi delle classi III A e III B, che ci ha molto colpito e ha ricevuto i complimenti dei nostri ospiti: Alessia Stasi, Fabiola Masi, Denis Uldedaj, Giorgia Signorile, Giuseppe Mastrangelo hanno intervistato persone della comunità gioiese e i ragazzi in sosta presso Gioia con le loro storie di viaggi per la salvezza, considerati non brutti, ma disastrosi. Non tutti gli intervistati volevano esporre le loro esperienze per via delle emozioni molto forti e contrastanti provate durante il viaggio.ricordare per non dimenticare la shoah al classico

Al contrario dei tre ragazzi presenti all'incontro, i quali, nonostante le forti emozioni, hanno avuto la forza e il coraggio di raccontare i loro traumi per l'arrivo alla salvezza. Era la prima volta che raccontavano in una scuola italiana la loro esperienza di uomini fuggiti dalla guerra e dalla malattie.

Accompagnati dai rappresentanti dell’Associazione “Accoglienza Responsabile” Giuseppe Procino e Pasquale Redavid, hanno difeso i loro diritti e ci hanno motivato alla conoscenza, dicendo: "lo studio è la libertà!", cosa importantissima perché nei paesi ricordare per non dimenticare la shoah al classicoappartenenti all'Africa lo studio è un privilegio, di cui non tutti possono usufruire, non a caso tra i ragazzi presenti in mattinata, solo uno dei tre è riuscito a terminare gli studi della scuola superiore, cioè corsi di giornalismo.

Durante l'intervista i ragazzi hanno ammesso che rifarebbero ugualmente il viaggio, perché lo paragonano ad un percorso verso la salvezza, nonostante le difficoltà e la loro giovanissima età. Il tutto si è concluso con domande da parte degli studenti a questi ragazzi, e con un fortissimo applauso in segno di ammirazione nei confronti delle loro storie. Al suono della campanella, tutti i Virgiliani sono usciti da scuola, arricchiti, emotivamente, da grandi insegnamenti umani oltre che di vita quotidiana. [Foto Alessia Partipilo]

A cura delle alunne

Delia De Gaetano, Patricia Malaj e Alessia Partipilo,
I A del Liceo Classico

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