Mercoledì 22 Novembre 2017
   
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“GIOCHI SPECIALI”: LO SPORT PER ANDARE OLTRE, PER OSARE-foto

presentazione giochi speciali

presentazione giochi speciali Mercoledì 18 gennaio 2016 Gioia ha vinto. A segnare il trionfo non una medaglia, non una coppa ma la solidarietà, l’umanità. Presso il Chiostro Comunale, sono stati presentati “I giochi speciali. Lo sport per tutti. Andare oltre, osare”, giochi paraolimpici organizzati dai Lions “Monte Johe” con l’ausilio dell’Amministrazione Comunale e del 36° Stormo, nella figura del Colonnello Bruno Levati.

“Quando mi hanno chiesto di partecipare, non avevo capito quale fosse il tema dell’evento. Ma dopo aver letto “Andare oltre, Osare” non potevo rifiutarmi. Il coraggio del pilota è molto simile al superare gli ostacoli del disabile”. Accanto a loro Aso.tu.dis, Casa di Gioia, la consulta dello sport, il Coni, SIDiMa, l’A.S.D. New Real Volley Gioia, Junior Basket Minozzi, l’ANSPI di Gioia del Colle, l’Age Avetrana e l’A.S.D. Arcieri di Murgia. Tra i principali protagonisti si scorge il logo della Special Olympics, istituzione che a Gioia presentazione giochi specialinon c’era, figlia dell’Associazione Minos Basket, i cui componenti hanno coordinato i 150 atleti che hanno gareggiato giovedì 26 gennaio presso il Palazzetto dello Sport.

La Special Olympics è un movimento nazionale sportivo, presente in 180 Paesi di tutto il mondo. Si occupa del programma educativo di allenamento e delle competizioni regionali, nazionali e internazionali per coloro con disabilità intellettiva.- spiega la Dott.ssa Rossella Germoglini, educatrice professionale- La presenza a Gioia è un seme, da cui nascerà qualcosa di positivo: l’inclusione con la cittadinanza, attraverso lo sport unificato di squadre miste di abili e disabili. L’emozione che noi viviamo come volontari e come educatori è ciò che ci permette di andare avanti, sia dal punto di vista lavorativo, sia dal punto di vista di vita sociale.”

A presentare la serata Pino D’Aprile, presidente Lions, che fin da subito cerca di mettere in evidenza il suo obiettivpresentazione giochi specialio: rendere il nostro un paese maggiormente solidale, poiché in fondo, “la saggezza è saper stare con la differenza senza modificarla”. I giochi paraolimpici a Gioia si impegnano, quindi, a promuovere un’approfondita conoscenza sulla disabilità, a sostegno dell’inserimento sociale.

Segue Mimmo Chiarelli, referente dei Lions, responsabile di fisiatria della ASL Bari, il quale ci spiega la nascita di queste gare. I giochi paraolimpici sono stati pensati come Olimpiadi parallele. La prima edizione riconosciuta come tale si disputò nel 1960 in Italia, l’ultima a Rio De Janeiro lo scorso anno. A scoprire la base della loro importanza un medico britannico che nel 1940, usò lo sport come strumento educativo per la disabilità mentale. Sono noti a tutti i benefici che lo sport comporta, ma in pochi comprendono che, soprattutto, per chi ha una disabilità (fisica o mentale) esso può trasformpresentazione giochi specialiarsi anche in uno strumento formativo, di integrazione e di accoglienza sociale. I giochi paraolimpici diventano non solo evento, ma insegnante di competenze nascoste grazie alle discipline di basket, di badminton, di bowling, di tiro con l’arco e di baskin.

La presentazione si conclude con gli interventi istituzionali da parte del Sindaco Lucilla, e nello specifico, dell’Assessore allo Sport e alle Politiche Giovanili Paolo Cantore, il quale ricorda che anche noi a Gioia, abbiamo un campione di tiro con l’arco, sedicenne, Francesco Ceppaglia, a cui hanno chiesto di far parte della Nazionale Giovanile Para-Archery.E’ un emozione poter scrivere di questo evento. Un onore sincero che mi riempie di orgoglio. La disabilità non è solo mancanza, ma presenza di competenze, capacità e sentimenti, i quali, molto spesso sono ignorati. [foto Mario Di Giuseppe]

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