Venerdì 16 Novembre 2018
   
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“NARRAZIONI A SUD” QUADERNO DI IDENTITÀ TERRITORIALE-foto

narrazioni a sud quaderno identità territoriale

narrazioni a sud quaderno identità territoriale Il vino è notoriamente una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione del frutto della vite, amata e largamente consumata in tutto il mondo. Eppure parlare del vino in questi termini sarebbe banalizzare: ammantato da miti e leggende, intriso di secoli di storia e tradizione, cantato da poeti e prosatori di tutti i tempi, il vino è prima di tutto un simbolo ricco di contenuti che trascendono dalle proprietà fisico-chimiche del prodotto per ricollegarsi a una moltitudine di richiami mitici, letterari, artistici e storici. E proprio la dolce e scintillante bevanda, tanto cara alla terra di Puglia e al territorio gioiese, patria del rinomato

Primitivo, è al centro di una bella iniziativa volta alla promozione delle eccellenze e dei talenti artistici di Gioia: si tratta di “Narrazioni a Sud”, un “quaderno di identità territoriale” presentato mercoledì 28 dicembre presso Spazio UnoTre, in una serata presieduta da Orietta Limitone e corredata dai preziosi interventi dell’enologoRoberto Cardilli, di Paolo Patruno, il vincitore della prima edizione del “Palio delle Botti” e di Grazia Procino, docente di lettere.narrazioni a sud quaderno identità territoriale

Il progetto, patrocinato dal Presidio del Libro Illiria e dalla Regione Puglia, nasce da un’idea di Orietta Limitone a latere della prima edizione del Palio, organizzato da Claudio Santorelli, in occasione del quale gli artisti Pompeo Colacicco, Agata Difino, Gino Donvito, Sergio Gatti, Antonella Lozito, Mario Lozito, Mimmo Milano, Valerio Pastore e Mario Pugliese hanno liberamente dipinto secondo il loro estro sul nudo legno delle botti, coniugando in un unicum l’arte vitivinicola e quella pittorica.

In “Narrazioni a Sud” l’immagine raffigurata sul guscio ligneo, sapientemente catturata negli scatti di Graziano Milano, si fa parola poetica grazie ai testi di Francesco Bia, Fortunato Buttiglione, Isabella Capozzi, Chiara Curione, Fausta Demichele, Sergio D'Onghia, Giacomo Leronni, Grazia Procino e Massimo Ronco, abbinati dal fato alle belle botti e chiamati a comporre un’opera dall’opera. Il risultato è un quaderno che celebra la pregevolezza, il valore dei frutti e dei talenti della pietrosa terra gioiese in un percorso interartistico, polimorfo e polnarrazioni a sud quaderno identità territorialeiedrico che affonda le radici nel passato ma che si mostra proteso al futuro.

Nel corso della serata si è amabilmente chiacchierato sul vino: Grazia Procino ha illustrato e letto testi di autori greci e latini approfondendo il tema del vino nella letteratura; Paolo Patruno ha esposto la lunga tradizione del vino Primitivo a Gioia e Roberto Cardilli è brevemente entrato nel merito tecnico della produzione vitivinicola. Fra un intervento e l’altro, Giovanna Carelli e Laura Colaninno si sono cimentate in un reading di versi e aforismi, accompagnate da un morbido sottofondo musicale ad opera di Vito Osvaldo Angelillo. “Narrazioni a Sud”, realizzato anche grazie alla collaborazione di Happy Network, chiude con successo un inebriante percorso germogliato in seno a Gioia e alle sue secolari tradizioni, maturato al cocente sole meridionale, addolcito da fini intelletti. Il risultato? Divino. [Foto Aldo Liuzzi]

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