Venerdì 14 Dicembre 2018
   
Text Size

TRE GIORNI DI AVVENTURE CON PINOCCHIO IL LIBRO PARLATO-foto

pinocchio

pinocchio “— C’era una volta.... — Un re! — diranno subito i miei piccoli lettori. — No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno. Non era un legno di lusso, ma un semplice pezzo da catasta, di quelli che d’inverno si mettono nelle stufe e nei caminetti per accendere il fuoco e per riscaldare le stanze.”

Queste le parole di Carlo Collodi nel primo capitolo di Pinocchio.. Pinocchio! Il mitico burattino di legno, che tanto affascina grandi e piccini. Un po’ tutti lo ricorderanno come il burattino Disney, con la sua storia, piena di colori e giochi. O ancora con il buon Geppetto interpretato da Nino Manfredi e con la Fata della bella Gina Lollobrigida.. Collodi, invece, ne scrisse diversamente: quello che oggi è un “semplice” libro, alle spalle ha molto più. A spiegare questo mistero, è stata la tre giorni a lui dedicata, 16, 17 e 18 dicembre organizzate da Cinzia Losito, Chiara Curione, Laura Bellaccicco, Katia Bulbo e Milena Capodiferro. A interpretare Pinocchio Franco Fasano. Accanto a lui, il prezioso contpinocchioributo di Viviana Basile, che con l’uso della musica e della sua profonda voce ha riportato i bambini nella magia del teatro, impersonando i personaggi della fiaba.

 

La tre giorni si è tenuta presso la “Galleria Labrocca”, sala nella Biblioteca “Vincenzo Nardulli”. Come in molti sapranno, la biblioteca sta per cambiare sede.

“Cercheremo di non bloccare, ma migliorare il servizio. Maggiore motivazione è data dal fatto che la nostra biblioteca è l’unica a portare a vanti il progetto del libro parlato in Puglia per coloro a cui è compromessa la lettura.” Conferma Anna Addabbo. Ma torniamo a Pinocchio.pinocchio

Un libro dunque. Oggi, forse. Come il burattino, anche lui ha subito trasformazioni. Laura Bellacicco ha spiegato che il libro nasce come un’opera a puntate, quasi per gioco, edita in più sezioni, alcune volte interrotta e ripresa. Il titolo ufficiale, infatti, è “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino”.

Chiara Curione, invece, ha spiegato la presenza dei vari personaggi nel libro, come ad esempio, il valore della Fata, di Geppetto, il significato delle allegorie del gatto e della volpe. Il tutto associato al significato educativo, satirico e filosofico del libro.

Katia Balbo ha approfondito circa Pinocchio, inserendolo come ambasciatore di vari progetti a carattere sociale, a supporto delle diversità mentale e fisica.

Milena Capodiferpinocchioro, invece, ha decorato la sala. I bambini, entrando, potevano immergersi nel mare della balena, giocare con le maschere di Mangiafuoco e ammirare la bellezza della fata. Grazie ai suoi consigli, i piccoli, inoltre, potevano realizzare a fine serata un piccolo capolavoro di carta.

Importante la presenza di Sergio D’Onghia, il quale ha citato Franco Antonicelli, gioiese che ha narrato Pinocchio.

Oggi il burattino è conosciuto in tutto il mondo, sono vendute più di 1000 copie l’anno. Grazie alla recensione di Benedetto Croce è entrato nella storia della letteratura dell’infanzia. E’ consigliato soprattutto per i dislessici, perchè a causa del loro essere “considerati asini” possono immedesimarsi ma scoprire il valore della persona. Continuerete a credere che Pinocchio è solo un burattino? Non sarà così. “Quanto ero buffo quand'ero burattino”.

Commenti  

 
#1 alessia 2017-01-02 19:29
come al solito bella e interessante iniziativa ma poco pubblicizzata poi alle porte del NATALE poche persone potevano partecipare, spero nella prossima. :sad:
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI