Lunedì 19 Novembre 2018
   
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GIUSEPPE MILELLA IMPIEGATO COME MOLTI POETA COME POCHI-foto

incontro con milella

incontro con milella“Poesie tra le nuvole e il vento” è l'emblematico titolo dell'ultima raccolta di poesie dell'acquavivese Giuseppe Milella, impiegato come molti ma poeta come pochi.

Abbastanza recente è il suo esordio, eppure, già pluripremiato a livello nazionale, Giuseppe stenta a credere - e fatica a raccontare, con voce rotta dall'emozione - che quella passione, coltivata sin da ragazzo ma taciuta un po' per riservatezza, un po' per incombenze di vita quotidiana, e poi esternata per gioco o forse per sfida, lo abbia portato tanto lontano nell'arco di pochissimo tempo.

Milella, infatti, in un solo anno, ha pubblicato anche Trecentosessantacinque giorni di riflessioni, silloge di aforismi e pensieri , conquistando, per citarne alcuni, il primo posto nel Premio letterario Le Pleiadi a Matera; in Un momento di poesia a Seregno (Monza); al Concorso Poesia e Musica di Venezia; al concorsoGran gala della poincontro con milellaesia, organizzato dal Comune di Rende (Cosenza) e nel Premio Poesia, Prosa e Arti figurative, patrocinato dall’Associazione Culturale il Convivio a Taormina (Me).

Galeotto, per lo scrittore, il più noto social network da lui usato - come racconta lo stesso autore - in maniera provocatoria e contrastiva rispetto al futile utilizzo che molto spesso se ne fa.

"Ho iniziato scrivendo un pensiero a settimana - racconta- poi uno al giorno, notando un riscontro positivo da quanti mi leggevano".

L'incontro con l'autore, tenutosi sabato 17 dicembre presso il bookshop del Castello Normanno - Svevo di Gioia del Colle, in rassegna “Libri e scrittori al Castello” organizzata da Novapulia Museo Archeologico e moderato dalla giornalista Dalila Bellacicco, si è rivelato illuminante per gli aspetti emersi nel corso della presentazione e della lettura dei testi, affidata - quest'ulincontro con milellatima - alla cantante lirica Natalizia Carone, sublime interprete, e ad Angelica Milella, giovanissima figlia del poeta e la sua amica Sara.

La raccolta, articolata su più livelli tematici, tocca in maniera poliedrica le più profonde corde dell'animo, ma sempre con estrema delicatezza e sensibilità, cifra stilistica ed esistenziale dell'autore.

"Non vergogniamoci di esprimere le nostre emozioni - è infatti il motto del poeta -; farlo vuol dire essere vivi".

E viva è la sua poesia, lieve e leggera, intangibile e in eterno movimento ,proprio come le nuvole e il vento. Una folata di fresca genuinità, di valori semplici quanto profondi, radicati nel genere umano, a volte sconfinanti nel profumo antico del ricordo più intimo, che è ricordo condiviso, universale, poiché tale è la Poesia, eterna ed immortale. [foto Mario Di Giuseppe]

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