Martedì 20 Novembre 2018
   
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CESARE SCARDINO: “LA VITA È IMPORTANTE. NON BUTTARLA VIA”

Cesare Scardino

Cesare Scardino (2)Non vi posso spiegare, perché. Non c'è un modo per farlo! Non posso esprimere con parole quel che si prova, dopo 19 anni, nel veder morire un uomo in un incidente stradale… risentire nelle mie orecchie, come se stesse accadendo adesso, mentre scrivo, il rumore stridente che produceva la carrozzeria dell’auto mentre raschiava l’asfalto e il guard-rail.
Come non posso farvi riascoltare le urla - mie e di chi avevo accanto - esplose nell’abitacolo quando capimmo che l’auto ormai non era più sotto il mio controllo... che il toccare il freno nel vedere il pericolo aveva fatto più danni che bene.

In pochi istanti focalizzi che non sai più in che modo il tuo mezzo si fermerà... se dritto, storto, capovolto, se penetrerà come un siluro nei terreni... se si bacerà con altri mezzi… se si incollerà ad un albero.

Capisci solo che qualunque cosa accadrà, sarà come precipitare al suolo stando seduti in un aereo e che ti tocca starci...In quel momento non sei uno stuntman e quello che ti sta accadendo non è la scena di un film. L’unica cosa che pensi, se sei lucido, è che ci sarà lo schianto subito, che sentirai il botto e la giostra si fermerà...

La sensazione di paura in quei momenti non ho modo di spiegarvela, e anche se ci fosse un modo non lo capireste. Potrebbe comprendere solo chi ci è passato, ma una cosa posso dirla e scriverla ... lasciate perdere i cellulari mentre siete alla guida perché se non lo farete i social, i selfie, facebook e whatsapp vi regaleranno brutte sorprese: vedi una sedia a rotelle, vedi la morte. E’ questione di attimi, non di ore.

Quando avvertite il pericolo dentro di voi, fermatevi. Date retta al vostro sesto senso, al vostro istinto... ha sempre ragione! Qualunque cosa vi metta in agitazione quando siete alla guida, mentre state litigando con chi avete accanto o per telefono, anche mentre usate l’auricolare, placatevi all’istante oppure mettete la freccia e parcheggiate. Siate furbi, impiegatela in queste cose la furbizia e non fatevi fregare dagli altri.

Tralascio droga e alcol perché hanno scritto fogli, quaderni e libri “mattone” sul tema ''la guida dei coglioni''. Poi c'è l’imprevisto. Certo, io ne sono stato vittima e lì nulla puoi fare tranne che piegare la testa e pregare. Da un incidente stradale se non ne esci indenne, poi è dura ricominciare... non puoi neanche dire' “meglio morire subitscardinoo!

Io l’ho pensato spesso subito dopo l’incidente... il problema, però, è che se muori all’istante risolvi il ''tuo” ma lasci tanto dolore dentro chi resta e certi dolori sono per sempre.

Fortuna che c'è il tempo che fa da medico e psicologo... il tempo che passa, sistema molte cose, rimette ordine, ma non cancella.

Il calvario per i parenti, specialmente per le madri e le mogli inizia subito... con una telefonata, quella della polizia stradale o del centralino di un ospedale che avvisa che tizio o caio ha avuto un incidente. Tutto detto in maniera soft... anche quando è gravissimo l’esito dello scontro.

Solitamente queste telefonate arrivano nel pieno della notte o all’alba... Ai miei credo arrivò alle 5 di mattina.

Custodite e coccolate la vita in ogni modo, nessuno ha super poteri, nessuno. Non avremo un 'altra vita per quanto qualcuno lasci intendere che esiste un aldilà.

Io mi sto convincendo che finisce qua, in una bara. Quelli come noi, i ''diversi” devono dare testimonianza di quello che è stato, far capire come la vita potrebbe cambiare in un attimo... perché è importante apprezzarla e non buttarla via.

La vita non va calpestata... ognuno ha una missione su questa terra e forse quelli come me devono far capire questo... Credo ... ipotizzo… non ne sono certo.

Io preferisco parlarne del mio incidente quando capita perché questo dà un senso a me e alla mia sedia a rotelle. Lo faccio perché vorrei che si capisse che la vita colpisce duro proprio quando non te l’aspetti… che non è tutta rose e fiori.

Non mi frega un tubo di fare il fenomeno sui social con selfie e quant’altro... Il ''diversamenteabile'', quello che bene o male vive nonostante tutto, quello che guida ancora, per esempio… e mostra con un selfie che ce la fa. Lo faccio ed amen… è un mio piacere, ma non aiuta nessuno.

Una testimonianza, invece, potrebbe risvegliare qualche anima. Non importa alla gente che tu guidi e come guidi… la vede come una cosa scontata… come tutto il resto di quello che fai, anche se scontato, non lo è affatto”.

 

Commenti  

 
#2 WinkZietto 2016-12-12 15:05
Un grande... ???? ???? ????
 
 
#1 Nicola Mele 2016-12-12 10:00
Grazie Cesare
 

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