Domenica 18 Novembre 2018
   
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“FOLLE SOLITARIE” ATTUALITÀ PAUROSA DI RAFFAELLA RIZZI-foto

folle solitarie raffaella rizzi

folle solitarie raffaella rizzi “Tra le righe libri” è una Casa Editrice che pubblica libri di diari, saggi e documenti per mantenere viva la memoria storica, quindi una continua ricerca e alla ricerca di storie e proposte che formano il nostro tessuto culturale. La Tesi di Laurea di Raffaella Rizzi, conseguita circa 20 anni fa, ha suscitato l'attenzione dell'Editore per l'attualità dei temi trattati, trasformandola in un Saggio dal titolo “Folle Solitarie” e presentato  al pubblico il 1 Dicembre nel foyer del teatro Rossini di Gioia del Colle. Ad organizzare l'appuntamento “Palazzo Romano Eventi” in collaborazione con libreria Minerva, a dialogare con la scrittrice il prof. Gianluca Antonacci e Lucio Romano. La lettura di alcuni brani del libro è stata affidata alla voce di Daniela Petrera, intervallata da contributi musicali al pianoforte di M. Antonio Di Fonzo.

Raffaella Rizzi, onnivora lettrice, ha esordito parlando della sua passione di scrittrice, ma  sempre con grande esitazione  e questo sogno nel cassetto ha preso corpo anni fa per un motivo ben preciso. Questo  suo secondo lavoro  mette in contrapposizione due autori vissuti a cavallo fra le due guerre mondiali, Corrado Alvaro, poeta scrittore  e giornalista calabrese e John Dos Passos, scrittore, saggista, giornalista americano. Corrado Alvaro scrittore dell'anima e John Dos Passos più ancorato ai fatti, ma entrambi a vivere esperienze simile.

Il prof. Antonacci, con la sua disamina, ha sottolineato le caratteristiche di entrambi i protagonisti del saggio della Rizzi e del periodo storico di appartenenza, infatti siamo in piena modernità. Il “Positivismo” corrente filosofico-culturale che pone la ragione al centro di tutto,  cede il  passo al “Verismo” con conseguenze letterarie.

Siamo ai primi del '900 e la fiducia nel progresso non basta più,  non tutto può essere razionalizzato, nasce il  Cubismo e l'Espressionismo. La modernità volgeva al termine e Alvaro e Dos Passos avvertivano questa dipartita sulla loro pelle. Entrambi a dipingere lo smarrimento dopo aver assistito al “riscatto” dalla condizione rurale e l'accesso al processo abitativo delle grandi città europee come Londra e Parigi, una Europa che cresce sviluppando una coscienza di folle solitarie raffaella rizziclasse borghese. Con la I guerra mondiale tutto crolla, l'impresa e l'economia subiscono un collasso e i due intellettuali nello sforzo di comprendere gli scenari che stanno sconvolgendo tutto il mondo. Alvaro a delineare, con i suoi scritti, la difficoltà di inserimento nella società cittadina, di quelle persone sradicate dalle loro origini, Dos Passos a raccontare storie di gente che si incrociano e si sfiorano senza mai incontrarsi in una città come New York indifferente ai destini umani.

Il saggio di Raffaella Rizzi è di una attualità pfolle solitarie raffaella rizziaurosa e ci si ritrova purtroppo a constatare la difficoltà a stabilire relazioni con gli altri in città grandi ed affollate. Questa una citazione dal libro "La solitudine dell'uomo nella folla riesce a far percepire il confine della propria individualità, non come libertà ma come prigione. Sono proprio le metropoli i luoghi delle solitudini, non solo dei migranti o dei periferici, ma di ognuno di noi". Il libro è una riflessione sulla condizione attuale umana ed il titolo quasi un ossimoro.[foto Mario Di Giuseppe]

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