Domenica 18 Novembre 2018
   
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MARIO GROSSO “DOVE VANNO A FINIRE I NOSTRI RIFIUTI?”

mario grosso. dove vanno a finire i rifiuti

mario grosso. dove vanno a finire i rifiuti Mario Grosso, ingegnere ambientale e professore associato al politecnico di Milano, è stato ospite del liceo scientifico R. Canudo venerdì 18 novembre per presentare il suo nuovo libro, scritto insieme a Maria Chiara Montani, intitolato “Dove vanno a finire i nostri rifiuti?”. A presentare l’ospite sono stati il preside Rocco Fazio e il docente di fisica e matematica del medesimo liceo: Marco Giampetruzzi.

Dopo brevi commenti di alcuni alunni riguardanti il libro, ci sono stati dei video di alcune classi partecipanti e infine la presentazione del libro del prof. Grosso attraverso un PowerPoint. Lo scrittore ha preso spunto da sondaggi fatti dall’ISWA Global Waste Management Outlook risalenti al 2015 secondo i quali circa 2miliardi di persone non hanno accesso alla raccolta dei rifiuti, e circa 3miliardi di persone non hanno accesso ai servizi di smaltimento controllato e i costi del NON agire sono 5-10 volte più elevati rispetto ai costi di realizzazione di sistemi adeguati di gestione dei rifiuti. Ma l’inquinamento non è solo quello che causiamo buttando una cartamario grosso. dove vanno a finire i rifiuti per terra, o non seguendo la raccolta differenziata: inquinamento è anche a livello atmosferico, infatti se noi bevessimo l’acqua del rubinetto o quella della fontana e utilizzassimo bottiglie di vetro, avremmo una riduzione di rifiuti pari allo 0,5% e una riduzione di anidride carbonica ecobail pari al 13%.

Dobbiamo pensare anche a quali materiali sono più degradabili come la plastica, la carta e il legno che si degradano progressivamente a differenza di altri materiali quali L’acciaio, l’alluminio e il vetro che, invece, non subiscono un processo di degradazione durante il riciclo.

Cari lettori…ci troviamo di fronte ad una problematica piuttosto seria anche perché dovremmo cominciare a pensare che se continuiamo così lasceremo un mondo “sporco”, se così si può dire, alle future generazioni le quali peggioreranno ancor di più la situazione attuale… cominciamo da noi e cerchiamo di arrivare a rifiuti zero dando il buon esempio alla nuova generazione.

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