Mercoledì 21 Novembre 2018
   
Text Size

ERMAL META: UNO STRAORDINARIO "UMANO" LIVE!

ermal meta al demodè

ermal meta al demodè Torna a casa e lo fa nel migliore dei modi possibili Ermal Meta cantautore albanese di nascita, barese di adozione che allo scorso Festival di Sanremo si è distinto nella sezione Giovani, mostrando le sopraffini doti canore e le immense doti autoriali. Venerdì 11 novembre il Demodè Club di Modugno ha ospitato la tappa pugliese dell'Umano Tour che prende il nome dall'omonimo album d'esordio di Meta prodotto dall'etichetta indipendente Mescal.

Ermal è un talentuoso autore di canzoni, tanti i successi che portano la sua firma, tra gli altri: “Non mi interessa” di Patty Pravo, “Pronto a correre” e “Io ti aspetto” di Marco Mengoni, “Occhi profondi” e “Arriverà l'amore” di Emma, “Sempre sarai” di Moreno con Fiorella Mannoia, “Un cuore in due” di Francesca Michielin, “Era una vita che ti stavo aspettando” e “Il bene” di Francesco Renga, “Luce che entra” di Lorenzo Fragola fino ad arrivare a “Big boy” di Sergio Sylvestre, “Una strada infinita” di Elodie, vincitore e finalista della scorsa edizione del talent “Amici”.

Prima di approdare alla carriera solista Ermal è stato chitarrista degli “Ameba 4” prima e voce ed autore de “La Fame d Camilla” con la quale ha calcato numerosi palchi tra cui quello prestigioso del Festival di Sanremo del 2ermal meta al demodè010 e condiviso quello dell'Heineken Jammin Festival con gli Stereophonics, i Cranberries e gli Aerosmith. Qualche anno dopo firma la colonna sonora della fiction tv “Braccialetti rossi” con “Tutto si muove” per la prima serie e “Volevo perdonarti almeno” per la successiva. Un artista a tutto tondo Ermal, che si distingue per una disarmante umanità ed una straordinaria capacità di toccare le più profonde corde dell'anima e far riflettere con testi profondi, fluidi, mai banali anche quando si tratta di pezzi più “leggeri”. “Le canzoni sono fatte di testi e sottotesti, ed è una soddisfazione quando qualcuno ci legge qualcosa che io non ci avevo visto o che mi era inconsciamente passato davanti”. Per Ermal scrivere canzoni è “un'urgenza espressiva, e fluisce in un modo del tutto inconsapevole”, è una cura: “ho risparmiato tanto in sedute dallo psicologo” confida.

La maggior parte delle sue canzoni poi hanno origine dai libri, perchè “è lì che c'è la musica più bella del mondo”. Ascoltare una sua intervista, assistere ad un suo concerto si rivelano esperienze incredibili, prolifiche, aprono la mente, il cuore, ed ogni volta ti ritrovi una persona migliore, arricchita umanamente. Umano, parola cara ad Ermal tanto che ha deciso di intitolare il suo primo album da solista così perchè gli esseri umani sono “contenitori d'infinito”. L'esperienza data dall'aver scritto tanto per altri, e per la sua ex band, rende Ermal una piacevole eccezione nel fluire di cantautori improvvisati, e standardizzati, chi lo segue lo apprezza anche per questo, ed ascoltarlo live è ermal meta al demodèimpagabile.

Così fin dalle prime note di “Umano” title track, il pubblico del Demodè, in visibilio, canta con lui e la felicità di essere a casa è palese sul suo volto. Incisa dopo due notti insonni, con una voce “sporca” e non poteva essere altrimenti, per questo brano Ermal dice di essersi ispirato a “Come together” dei Beatles. Comincia così un emozionante viaggio tra i brani del suo ultimo lavoro, quelli scritti con la band “La Fame di Camilla”, o meglio i suoi fratelli come lui stesso li definisce, e quelli donati ad altri cantanti. Le nove tracce che compongono l'album sono una sorta di fotografia degli aspetti fondamentali di ognuno di noi: l'esigenza di comunicare per vivere, le cicatrici di ferite che diventano ali per spiccare il volo in un futuro magari non bellissimo come quello delle favole ma che vale la pena di essere vissuto perchè la realtà è più interessante e fantasiosa dei sogni stessi e per realizzarli tocca svegliarsi e vivere. Una bella scoperta la versione originaria di “Era una vita che ti stavo aspettando” scritta per Francesco Renga inserita nell'album “Tempo Reale”. Il testo di “Lettera a mio padre” suona invece come un riscatto, un aver imparato ad incassare il malermal meta al demodèe ricevuto ed essere pronto un giorno da padre a donare amore e consigli ad un figlio. Si continua con la dichiarazione d'amore più bella: “mi fai sentire fortunato quaggiù, mi fai bene tu” così canta Ermal in “Pezzi di paradiso”, è il momento dell'ultimo singolo in rotazione radiofonica dal 14 ottobre e il pubblico si scatena sulle note di “Gravita con me”.

 I fan di vecchia data ma anche i più recenti hanno potuto apprezzare e godere di alcune perle regalate dal cantautore, si tratta di -Come il sole a mezzanotte-: “Goccia a goccia dentro me si fa strada quel bambino, disarma con un fiato d'innocenza, l'ignoranza travestita da paura”, durante la quale Ermal invita a gran voce il suo pubblico a non avere paura , “Buio e luce”, “Crescere”, “Un pezzo di cielo in più”, tutti pezzi scritti con “La Fame di Camilla”. “Mi hanno detto che la vita è ciò che accade mentre tu più del viaggio vuoi la meta e non ti accorgi che hai di più” sono dei versi della bellissima “Il meglio che puoi dare” scritta da Ermal insieme a Dario Faini per Chiara Galiazzo inserita nel suo album “Un giorno di sole”. Altro bellissimo brano donato a Chiara è “Straordinario” scritto insieme al barese Gianni Pollex, presentato al Festival di Sanremo 2015, proposto in una versione dance, elettronica graditissima dal pubblico.

Non poteva mancare il personale tributo di Ermal al grande poeta Leonard Coehn scomparso qualche giorno prima, con una versione da brividi di “Halleluja” con il cantautore che si fa “menestrello” con la sua chitarra e il coro delle voci del suo pubblico a far da cornice. Dalle prime note di “Odio le favole” poi tutti esultano, perchè è la canzone che segna il ritorno sul palco di Ermal nella nuova veste di cantante solista su un palco prestigioso come quello del Festival di Sanremo, inoltre ha un testo in cui è naturale immedesimarsi: tutti abbiamo dovuto fare i conti con qualcuno o qualcosa che ci ha fatto smettere di crederermal meta al demodèe alle favole, e che forse il modo più bello per realizzare “i sogni legati al cuscino” sia quello di vivere la realtà che è molto più bella dei sogni. Si ritorna al passato, importante per l'autore e molto presente nelle sue canzoni: “noi siamo il risultato del nostro passato” dichiara, con “Rivoluzione” brano della Fame di Camilla, in cui un verso colpisce particolarmente “rivoluzione perchè vivere non vuol dire morire lentamente”.

La canzone che chiude “Umano” è “Schegge” dedicata alla musica “così sfuggente e libera” come “un ricordo senza origine” perchè non sappiamo precisamente quando entra in noi, ci colpisce e non ci fa male “sa stringere senza incatenare”. Si torna a ballare con“Bionda” un brano scritto dopo un sogno stranissimo nel quale Ermal si ritrova protagonista del film Trainspotting: “ho deciso di scrivere questo pezzo come colonna sonora del sogno, come spesso faccio” dichiara l'autore che confida di aver voluto che il pezzo restasse leggero anche se con la consapevolezza che non “fosse così facile tradurre i miei pensieri e farli stare in piedi”.

Ci si avvia alla conclusione di un concerto straordinario con le note di “Big Boy” brano scritto da Ermal per il vincitore di Amici di Maria De Filippi 15 Sergio Sylvesermal meta al demodètre seguito da “Una strada infinita” scritto per Elodie Di Patrizi seconda classificata ad Amici: “la libertà ha radici profonde ma non vale niente se è soltanto un momento che resta poesia” . Un bis di tutto rispetto quello che Ermal concede al suo pubblico con “A parte te” la canzone più delicata e intimista di “Umano” scritta insieme a Dario Faini, che fa emozionare solo con la sua melodia. Così dalle prime note si leva il coro dei fans che accompagna il cantante per tutta la durata del brano, ai più la canzone sembrerà già sentita perchè è la versione originaria di “Sempre sarai” brano donato al rapper Moreno che lo ha inciso insieme a Fiorella Mannoia nel 2014.

Sulle note di “A parte te” Ermal ringrazia e presenta i suoi musicisti, rivolge un ringraziamento di cuore ai musicisti de La Fame di Camilla: “che porterò sempre con me”, e a tutti i presenti.

Si ringrazia Chiara Barile per aver messo a disposizione dei lettori le sue splendide Photo.

 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI