Martedì 20 Novembre 2018
   
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CALENDARIO STORICO E AGENDA 2017 CARABINIERI-foto

calendario carabinieri 2017

Calendario-Caraninieri-2015-02-1000x600 “Questa mattina, presso l’Aula Magna della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, sono stati presentati il Calendario Storico e l’Agenda 2017 dell’Arma dei Carabinieri, alla presenza del Ministro della Difesa Roberta Pinotti, del Capo di Stato Maggiore della Difesa Claudio Graziano e del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette.

In analogia, presso la sede del Comando  Provinciale di Bari, il  Col. Vincenzo Molinese, ha illustrato, agli organi di informazione locali, con una conferenza stampa, i contenuti e le tematiche trattate nelle due opere, ideate e realizzate sotto la  direzione artistica di Silvia di Paolo.

Il Calendario, divenuto ormai un oggetto di culto, ha raggiunto  una tiratura di 1.300.000 copie, di cui quasi 10.000 in altre lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco e arabo), indice sia dell’affetto di cui gode la Benemerita, sia del valore dei suoi contenuti, che ne fanno un prodotto editoriale apprezzato, ambito e presente nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro, a testimonianza del fatto che “in ogni famiglia c’è un Carabiniere”.

Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 il Calendario tornò a vivere nel 1950 e da allora è stato puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dei Carabinieri e della stessa Storia d’Italia.

La pubblicazione ha una rilevanza particolare per la famiglia dell’Arma, costituendo motivo di coesione attorno a un oggetto semplice eppure significativo, poiché ispirato ai valori nei quali si riconosce ogni carabiniere, da un capo allCalendario_2017_08_Centrale’altro d’Italia.

Il tema del Calendario 2017 è incentrato sui “Simboli dell’Arma”, che sono la rappresentazione visiva dell’essenza dell’Istituzione. Essi si susseguono nelle tavole mostrandoci i diversi stili con cui l’arte grafica si è evoluta nel tempo, a partire dall’anno di fondazione dei Carabinieri, il 1814.

L’Agenda 2017, in un formato moderno e funzionale e con l’inserto dedicato alla “Musica nell’Arma”, ci presenta un dettagliato excursus storico sui complessi musicali dell’Arma, dalla mitica Banda alle varie Fanfare.

Nella cerimonia a Roma hanno parlato sul palco, con Giletti, il critico d’arte Philippe Louis Daverio, il grafico Armando Milani e il Direttore - Sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Michele Dall’Ongaro.

La conferenza stampa convocata a Bari è iniziata con la proiezione di un primo video di presentazione del Calendario e l’illustrazione commentata delle tavole del calendario.

L’evento è andato avanti con la proiezione di un video sull’Agenda, il cui testo introduttivo è firmato da Sir Antonio Pappano, Direttore Musicale dell’Accademia di Santa Cecilia.

Inoltre è stato richiamato l’intervento del Comandante Generale Tullio Del Sette che  evidenziato il rinnovamento “estetico e funzionale” della nuova agenda, con uno “stile moderno, attento alle innovazioni tecnologiche”, per la prima volta  disponibile anche in lingua inglese.

Il Comandante Generale è poi passato a descrivere il calendario, che anche quest’anno è “…frutto di una accurata e innovativa ricerca estetica su aspetti culturali che uniscono l’attenzione alla Storia dell’Arte ai segni distintivi e alla storia dell’Arma”, sottolineando il richiamo “ai valori morali che da sempre sostengono e contraddistinguono la sua opera al servizio delle nostre comunità, di ogni cittadino e specie di chi ha più bisogno. Valori che devono essere perpetuati e riaffermati nel tempo perché costituiscono la base morale di un modo di sentire fondante e insopprimibile, che fa dell’Arma una forza coesa, affidabile ed efficiente”, un’istituzione “…moderna e dinamica, protesa al futuro che guarda con giustificato ottimismo e rinnovato vigore.

Contenuti multimediali relativi alla presentazione disponibili al seguente link: https://1drv.ms/f/s!AsgRFkNkOlWwj35gi5hGIRmSzvbf".

(Comando Provinciale Carabinieri Bari)

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CALENDARIO STORICO DELL’ARMA 2017

Il filo conduttCalendario_2017_00_Copertina_Singola_DXore che lega i mesi dell'anno è costituito dal tema “I simboli dell’Arma”

Dalla Prefazione al Calendario del Comandante Generale Tullio Del Sette

“I simboli sono rappresentazioni estetiche dell’essenza; essi colgono in profondità meglio il cuore delle cose. E’ dunque ai propri simboli che l’Arma dedica l’edizione 2017 del Calendario Storico, presentandoli attraverso i diversi stili con i quali l’arte grafica si è manifestata nel tempo, a partire dal 1814, anno di nostra Fondazione. La grafica, la più diffusa e comune delle espressioni visive, fatta di linee e colori definiti e chiari quanto attenti ai cambiamenti della società, è parsa strumento artistico idoneo a rappresentare il modo di essere Carabiniere, cittadino e soldato della legge, vocato alla prossimità e al servizio di ciascuno e di tutti, sempre interprete del suo tempo, con il cuore e la mente al futuro.

I due Carabinieri in copertina, inseriti nell’aura rossoblu dell’Arma, l’uno con l’uniforme bisecolare e l’altro con quella attuale, ambedue espressione di presenza attiva, vicina e amica, garanzia di sicurezza e tangibile segno di fedeltà, vegliano alla tutela della nostra gente e dei nostri agglomerati urbani. Nel classico carattere “Bodoni” di inizio ‘800, è l’abbreviazione “CC” della parola “Carabinieri” che, sul suggerimento del grafico Armando Milani, apre il percorso artistico: l’una racchiude al suo interno il contributo dell’ultracentenario, raffinato intellettuale e artista, Gillo Dorfles, che ringrazio per l’affettuosa vicinanza e la profondità del pensiero, e il giudizio critico, dotto, arguto e avvincente, di Philippe Daverio, anche quest’anno prestigioso collaboratore del nostro progetto culturale e artistico insieme alla bravissima Silvia Di Paolo; l’altra contiene la mia presentazione. Quindi la sequenza delle tavole mensili, tutte sviluppate con lo stesso criterio: a destra la tavola che riprende il simbolo dell’Arma prescelto e, a sinistra, nella stessa grafica, la pagina correlata contenente notizie storiche sul simbolo e sul segno d’arte che lo raffigura.

La tavola di Gennaio non poteva che essere dedicata alla Carabina, dalla quale l’Arma prende il nome, realizzata in una grafica ottocentesca; fa da scenario la città di Torino dove i Carabinieri sono nati con le Regie Patenti del 13 luglio 1814. In quella di Febbraio, nello stile Vittoriano, per noi Umbertino, tipico della seconda metà dell’800, campeggia, altero e maestoso, l’Elmo dei Corazzieri con, sullo sfondo, la Firenze capitale d’Italia che, nel 1868, li tenne a battesimo. A Marzo è l’Art Nouveau, raffinata espressione artistica e culturale di fine ‘800, a rievocare, con le sue forme sinuose ed eleganti, la Daga del Carabiniere. Per AprilCalendario_2017_14e, il tratto sobrio e raffinato del Wiener Werkstätte, in voga ai primi del ‘900 in una Vienna cuore pulsante della cultura europea, esalta l’Alamaro dei nostri colletti. Il Futurismo, pressoché coevo e più italiano, fa da cornice, nel mese di Maggio, alla Bandoliera e alla inscindibile Giberna, segni inconfondibili del Carabiniere in servizio. La Banda Rossa dei pantaloni, ulteriore arcinoto e antichissimo nostro segno, viene proposta nel mese di Giugno nello stile Bauhaus degli anni ’20 del secolo scorso, in uno scenario originalissimo ed evocativo.

Nella doppia pagina centrale la Fiamma, con un segno grafico contemporaneo, è proposta in una elaborazione geometrica nitidissima, cristallina come l’Arma; essa filtra la luce chiara e intensa della passione e della dedizione del Carabiniere, trasformandola nei colori della Bandiera, a testimonianza del quotidiano e generoso impegno per l’Italia e gli Italiani.

La narrazione prosegue nei mesi di Luglio e Agosto con due elementi uniformologici: il Pennacchio rosso-blu della Grande Uniforme Speciale, a simboleggiare con i suoi colori il coraggio e la fedeltà, e il Mantello, foderato di saglia rossa; immagini dell’Arma tra passato, presente e futuro. A rappresentarli, rispettivamente, gli stili Art Déco e Razionalista, espressioni della grafica degli anni ‘30 e ’40 del ‘900. Le rotonde forme dell’Optical Art degli anni ‘60 disegnano, per Settembre, la Lucerna, emblematico copricapo del Carabiniere dalle origini. La tavola in stile Hippie degli anni ’70 del mese di Ottobre è dedicata al Basco: le sue diverse colorazioni richiamano i reparti che lo indossano, dal blu tradizionale, al rosso dei Cacciatori, all’amaranto dei Paracadutisti, al nero della Linea Mobile, al celeste dei Carabinieri delle missioni ONU e al verde di quelli Forestali. La Saetta e il numero di emergenza 112, espressioni visive del nostro Pronto Calendario_2017_02Intervento, vengono illustrati nell’inconfondibile stile Pop degli anni ’80 nella tavola di Novembre; sono segni di efficienza che, rapidi e incisivi, si dirigono verso l’abitato per garantirne la sicurezza. La grafica contemporanea del mese di Dicembre propone il polso di un Carabiniere il cui orologio ci rivela cos’è l’Arma: l’insieme armonico, di tutti i suoi Carabinieri - richiamati dai gradi in cerchio della pagina a fianco - che animano, compatti, le sue componenti, evidenziate cronologicamente dai Simboli che le contraddistinguono, dall’ultrabicentenaria Territoriale, alla nuova Forestale. Esse, come perfetti ingranaggi di un organismo performante e vibrante, con la loro efficacia, autonoma e sinergica, rendono l’Arma così attenta, efficiente e utile e le consentono di guardare al futuro con ben riposta fiducia. Nella tavola finale, sublimata dalla pagina a fianco che rende il tradizionale, doveroso omaggio alle decorazioni concesse alla nostra Bandiera e ai nostri Eroi, si ribadisce, con una tecnica affatto moderna e avveniristica, l’imprescindibile valenza dell’elemento umano che, per il Carabiniere, viene prima di ogni altro, professionale e tecnico. In carattere “Helvetica”, il più diffuso al mondo, le parole Etica alla base e, quindi, Onore, Integrità, Rispetto, Competenza, Impegno, Efficienza, Coesione, Serenità, Tradizione, Fedeltà e, infine, Fede, attraverso gli elementi orizzontali delle “E” che li accomunano, costituiscono i pioli di quella scala di virtù e qualità, ideata ancora da Milani, che conducono alla Fiamma dell’inconfondibile Berretto rigido nero, che le racchiude tutte: faro che illumina lo sguardo, l’orizzonte, il pensiero e l’azione, come dev’essere fuoco che scalda il cuore, del Carabiniere. Traspare il volto, assorto, impegnato e sereno, dello stesso giovane commilitone che in copertina, si affianca a quello più anziano, ispirato dagli stessi valori”.

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AGENDA DELL’ARMA 2017

"L’Agenda dell’Arma dei CarabiniCalendario_2017_13eri 2017 si rinnova e si aggiorna nel trentottesimo anno della sua pubblicazione (risale infatti al 1979 la prima edizione).

Cambia il formato. Cambia la copertina nelle dimensioni, nel colore e nella grafica con la Fiamma; la costola si tinge di rosso.

Il “diario è su base settimanale, con possibilità di rinvio a un‘ampia parte destinata alle note.

Le informazioni sui Comandi dei Carabinieri e sui reclutamenti sono rese fruibili attraverso codici QR, leggibili con smartphone e tablet che rimandano alle pagine del sito www.carabinieri.it e dei social network istituzionali.

Altri codici QR consentono l’accesso ad altre notizie sull’Arma, sulla sua storia e sui periodici: il nuovo “Notiziario Storico” e i tradizionali “Il Carabiniere” e “Rassegna dell’Arma”.

Si arricchisce la rubrica sulle date importanti dell’Arma.Calendario_2017_05

Viene riproposto l’ampio inserto storico, introdotto come novità lo scorso anno con le cronache sul centenario della Grande Guerra e il settantennale della liberazione. Quest’anno è dedicato alla Musica nell’Arma e rendo omaggio alla Banda musicale e alle Fanfare dei carabinieri. E’ un dettagliato excursus sulla storia dei complessi musicali dell’Arma, impreziosito da curiosità e tante immagini, per lo più inedite, curato dal Gen. B. Claudio Domizi e dal Maestro Ten. Col. Massimo Martinelli.

Brani scelti del loro vastissimo repertorio potranno essere ascoltati ricorrendo all’ulteriore codice QR che apre la sezione.

A introdurre il testo monografico, gli autorevoli interventi di due straordinari esponenti del panorama musicale internazionale: il Compositore Michele Dall’Ongaro, Presidente - Sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, e Sir Antonio Pappano, Direttore d’orchestra di impegni e di fama mondiali, Direttore Musicale della stessa prestigiosa Accademia Nazionale di Santa Cecilia”.

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