Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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CRIMINALITÀ ORGANIZZATA PUGLIA. BUSINESS MILIARDARIO-foto

rotary. incontro sulla legalità

rotary. incontro sulla legalità Venerdì 30 settembre presso l'Auditorium dell'Università LUM di Gioia il Generale di Brigata Giovanni Cataldo, invitato dai Club Rotary di Bari Alto “Terra dei Peuceti” di Acquaviva delle Fonti e Gioia del Colle, grazie alla sua esperienza di Comandante della Legione Carabinieri Puglia ha documentato, dati alla mano, l'origine e la successiva evoluzione della criminalità nella nostra regione.

Ad introdurre l’illustre ospite è il dottor Marcello Gisotti, presidente del Rotary Club “Acquaviva - Gioia”, una associazione che da sempre è in prima linea nel promuovere buone prassi ed offrire momenti di dialogo e confronto con la comunità.

Gisotti, con brevità ed efficacia, per non sottrarre tempo al relatore, sottolinea con decisione quanto l’economia sia danneggiata dalla criminalità organizzata, un vero cancro che toglie nutrimento alle cellule sane della società, condizionandone pesantemente il futuro.

Ed i dati lo confermano: la criminalità mafiosa pesa oltre 150 miliardi, la corruzione 60 e l’evasione fiscale 120. Ma come contrastare tutto ciò? Esaltando il valore della legalità e ricordando soprattutto ai giovani che ‘la brotary. incontro sulla legalitàuona reputazione è potere. La stima goduta favorisce il successo personale. Gli onesti ti scelgono, al contrario i criminali sono puniti anche dall’essere sempre sotto scacco.” Una riflessione che meriterebbe ulteriori approfondimenti, in quanto “chiave di volta” di un sistema che necessità di punti valoriali saldi per superare l’empasse di questa interminabile crisi.

GENESI DELLA CRIMINALITÀ IN PUGLIA

Non è un fenomeno endogeno, ma nasce in risposta all'infiltrazione della criminalità organizzata proveniente da altre località” così il Gen. Cataldo introduce il fenomeno criminale in Puglia.

Frutto delle infiltrazioni della nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo, clan partenopeo, che infiltrò suoi affiliati nelle carceri pugliesi al fine di individuare uomini da assoldare per fondare una organizzazione figlia della camorra. Uno dei maggiori clan criminali della Puglia, la Sacra Corona Unita, nasce così in risposta a questa “invasione” mettendo in atto un aspro e violento scontro contro l'egemonia di Cutolo, chrotary. incontro sulla legalitàe in seguito al suo arresto si dissolse.

Il Gen. Cataldo ha mostrato ai presenti una mappa della nostra regione con la suddivisione delle province con i clan mafiosi ben 93 presenti e operanti con 4483 affiliati, la buona notizia per Cataldo è che tutti i capi storici sono stati assicurati alla Giustizia, ad esclusione del capo storico della criminalità foggiana. Nell'area barese e non solo il fenomeno più preoccupante è quello dell'avvento delle nuove leve “… giovani disposti a tutto pur di scalare i vari gradi della criminalità organizzata”, non vere e proprie baby gang. A tal proposito il Generale cita l'episodio avvenuto durante un controllo in cui sono stati fermati due ventenni in possesso di armi da fuoco cariche e pronte a sparare, quindi a commettere crimini.

“Il timore, inoltre, è che le recenti scarcerazioni e la notizia di quelle imminenti possa far acuire l'attuale situazione innescando nuovi scontri finalizzati al controllo del territorio”.

MODALITÀ DI AFFILIAZIONErotary. incontro sulla legalità

Tornando ai clan pugliesi, il Gen. Cataldo ha descritto le varie caratteristiche e modalità di affiliazione ad esempio per la Sacra Corona Unita l'affiliazione si realizza secondo riti eseguiti con incredibile meticolosità. Il suo controllo si estende per lo più nelle province di Lecce e Brindisi in parte, dove vigeva un dualismo storico tra Tuturanesi e Mesagnesi. Foggia rappresenta l'eccezione alla detenzione dei capi storici di tutti i clan pugliesi perchè o sono latitanti o ancora liberi, inoltre si divide in quattro aree: in Gargano dove opera la “Società Foggiana” originata dalla vecchia criminalità agreste, simile alla criminalità calabrese improntata sul vincolo familiare (Faida di Monte S.Angelo che dura da decenni e non ancora sopita). Altri raggruppamenti: Alto e Basso Tavoliere, criminalità cerignolana specializzata in rapine e assalti a sportelli bancomat. A Taranto troviamo clan che si sono dedicano per lo più a spaccio e traffico di sostanze stupefacenti oltre che estorsioni e rapine. La criminalità si infiltra in tutti i tessuti della società, nessuna area è immune, ne tanto meno la politica dove i clan cercano di far arrivare a capo persone di fiducia, “…il voto di scambio è purotary. incontro sulla legalitàrtroppo molto difficile da dimostrare” afferma Cataldo.

Le donne, di contro, rivestono un ruolo sempre più prestigioso (fenomeno presente in minima parte nelle organizzazioni pugliesi): adesso prendono in mano le redini dei clan, in assenza dei capi, cercano di rappresentare “la faccia pulita dell'organizzazione criminale”.

Parte importante della conferenza è stata quella relativa all'attività di contrasto attuata dall'Arma dei Carabinieri.

LOTTA ALLA CRIMINALITÀ IN SINERGIA

 “La complessità dello scenario richiede una sinergia tra Comandi Provinciali, e Raggruppamenti Operativi Speciali al fine di smantellare la struttura criminale e blocco dei patrimoni. Le indagini si dirigono su un doppio binario: rotary. incontro sulla legalitàindividuare il gruppo criminale e il patrimonio a esso riconducibile a cui segue il sequestro preventivo. In Puglia nel primo semestre 2016 sono stati sottoposti a sequestro preventivo beni per un totale di 230 milioni di euro, molti di questi saranno confiscati. Uno strumento importante e utile alle indagini sono le banche dati informatiche come quella frutto di controlli nei cantieri che col pretesto della sicurezza sul lavoro e regolarità dei rapporti di lavoro hanno il fine scoprire infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici, fenomeno anch'esso in espansione. Altri strumenti utili sono le intercettazioni e i collaboratori di giustizia, ugualmente importante è l'apporto dei cittadini vittime o testimoni di episodi criminali, proprio da loro deve partire un'educazione alla legalità, che è uno degli obiettivi del Rotary Club. Tema sul quale si sofferma il Gen. Cataldo.

“Molta gente non percepisce il dovere civico di dare spontaneamente il proprio contributo informativo” ed aggiunge che negli Stati Uniti i testimoni che dichiarano il falso vengono arrestati e condannati, cosa che purtroppo il nostro Codice di Procedura Penale non contempla. Quello che deve passare è il concetto di “sicurezza partecipata”: segnalando anche in forma anonima un avvenimento senza timore, soprattutto i giovani devono comprendere che “la sicurezza è urotary. incontro sulla legalitàn bene collettivo e che la sua tutela appartiene a tutti noi!” afferma Cataldo.

Presenti alla conferenza anche alcuni studenti che hanno ringraziato per la grande occasione di crescita civica e ne hanno approfittato per porre all'ospite alcune domande come quella su eventuali possibilità di collegamento tra organizzazioni criminali e organizzazioni terroristiche.

“Le organizzazioni terroristiche sono caratterizzate da una base ideologica, dall'essere blindate ed impermeabili verso l'esterno” afferma Cataldo. Si chiude così un importante momento di riflessione e confronto nel segno della cultura della legalità che da sempre il Rotary, un'associazione di cittadini al servizio della comunità, persegue.

IL DONO DI MARIO VACCA

A fine serata un piacevole fuori programma: lo scultore gioiese Mario Vacca, da sempre attento alle istituzioni e profondamente legato all’Arma dei Carabinieri, ha donato due sue sculture in legno raffiguranti Carabinieri. I “faccioni” con cappello e stilizzati hanno conquistato Giovanni Cataldo il quale ha ringraziato con sincera e profonda ammirazione lo scultore gioiese anche per il gesto di grande generosità e garbo. [Foto Mario Di Giuseppe]

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