Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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“LA GIORNATA DEI RISVEGLI”. PER COMBATTERE IL DISINTERESSE

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Venerdgiornata dei risvegliì 7 ottobre nel Chiostro del Comune sarà celebrata alle ore 10 la “Giornata Europea dei Risvegli”.

L’iniziativa fortemente voluta dalla dottoressa Antonia Conte approda finalmente a Gioia grazie ad una cordata di associazioni tra cui Palazzo Romano ed agli istituti Carano-Mazzini e Losapio-San Filippo Neri unitisi per l’occasione per animare l’incontro con discussioni, riflessioni, giochi e performance.

Per l’esattezza saranno protagoniste della seconda edizione europea della “Giornata dei risvegli per la ricerca sul coma - Vale la pena” le Associazioni “Amici di Luca” onlus e “Casa dei Risvegli” con il Comune di Gioia del Colle insieme a Controvento, Croce Rossa, Centro di Ascolto “Dal silenzio alla parola”, Ombre, Ludotek, Casa di Gioia, Scuole Carano-Mazzini, Losapio-San Filippo Neri, A.So.Tu.Dis, Amico mio, Associazione Autonoma di Solidarietà, Accademia di Danza all’Opera, Farmacia Antonicelli, Antonella Mele (SMS Service) e l’Asilo Comunale.

La manifestazione ha lo scopo di informare e sensibilizzare sul coma, lo stato vegetativo e le gravi cerebrolesioni acquisite e rafforzare l’alleanza internazionale intorno alle persone in stato vegetativo o con esiti di coma a partire da un modello la giornata dei risveglitutto italiano.

In Italia la Giornata dei risvegli ripropone lo slogan “Un gran bel giro di vite”, coniato dal testimonial Alessandro Bergonzoni. L’attore, scrittore e artista bolognese è anche protagonista dello spot patrocinato da Pubblicità Progresso e trasmesso in tv e nei cinema, in cui, utilizzando una sorta di gramelot, lancia con il suo stile un messaggio di solidarietà: “Sappiamo parlare molte lingue, ma sappiamo tradurre quei lunghi silenzi? Leggere, tradurre o capire? E allora traduciamoli. Prendiamoci cura degli esseri particolari, per tradurre il coma in come”.

La dottoressa Conte nel corso della mattinata seguirà l’evento in Emilia Romagna, qui ha sede l’Associazione “Gli amici di Luca” che da 18 anni grazie al coinvolgimento dellela giornata dei risvegli associazioni, gli enti, le università e i centri di ricerca ha avviato un progetto di riabilitazione e di integrazione attraverso lo sport co-finanziato dall’Unione Europea  di cui è capofila la società Futura, con partner il CSIla giornata dei risvegli – Centro Sportivo Italiano.

“Grazie all’Associazione ed alle famiglie - afferma Antonia Conte - sette anni fa è stato stilato un documento che tutela la dignità, la libertà e i diritti delle persone in stato vegetativo e minima coscienza. Alcuni riescono ad emergere dal coma, conosco due realtà positive ed altre meno. L’idea di proporre anche a Gioia questa festa coinvolgendo studenti, docenti e associazioni è stata prontamente condivisa da Lucio e nel piccolo riproporremo letture, performance teatrali di persone uscite dal coma e il lancio dei palloncini con i “messaggi per un risveglio”, che avverrà in simultanea con le altre città italiane ed europee in cui si terranno convegni ed eventi all’insegna dello slogan “Vale la pena - It’s worth it”.”

L’esperienza della Casa dei Risvegli Luca De Nigris si è aperta all’Europa e confrontata con i nostri partner…” - afferma Fulvio De Nigris, direttore del Centro Studi per la Ricerca sul Coma e fspettacoloAMICIDILUCAondatore dell’associazione “Gli amici di Luca” con Maria Vaccari, presidente della onlus e mamma di Luca. Diretta da Roberto Piperno, la Casa dei Risvegli Luca De Nigris dell’Azienda Usl di Bologna, è nata nell’ottobre del 2004 dalla collaborazione con l’associazione Gli amici di Luca. È un centro di riabilitazione e ricerca, un progetto sostenuto e condiviso dal Comune di Bologna, rivolto a persone con esiti di coma e stato vegetativo e basato su una filosofia di cura che valorizza il ruolo della famiglia.

“Con questa seconda Giornata europea - continua De Nigris - facciamo il punto sulla sperimentazione condotta attraverso lo sport, e in varie discipline, con persone uscite dal coma. Abbiamo constatato i miglioramenti nel benessere complessivo della persona coinvolta e del suo ambito familiare ed è per questo che ci concentriamo nel rapporto “corpo e anima”, per un approccio complessivo che accompagni queste persone nel loro nuovo progetto di vita.  Per il futuro intendiamo allargare il numero di enti e Paesi coinvolti, facendo rete per sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni sui bisogni delle persone uscite dal coma e quelli dei familiari e dei volontari. Dobbiamo combattere il disinteresse diffuso verso queste condizioni e batterci per la tutela delle cure.”

 

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