Domenica 18 Novembre 2018
   
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“UNA AMATRICIANA PER RICOSTRUIRE” CON DON SAVINO

una amatriciana per ricostruire

una amatriciana per ricostruire Una serata all’insegna della solidarietà e della gratuità quella di “Una Amatriciana per ricostruire” che ha visto scendere in piazza D’Andrano il 17 settembre associazioni ed artisti pronti a donare il proprio talento per una giusta causa.

Le modifiche operate al palinsesto a seguito dell’anticipo dell’evento, inizialmente programmato per il 18 settembre e spostato al 17 in previsione delle piogge torrenziali che puntualmente hanno allagato Gioia, hanno in parte diminuito “l’offerta” iniziale. Sono venute meno l’animazione di PierRe di Piero Romanazzi e l’esibizione dei Cleverness e per un disguido la lettura della poesia di Anna Barratta, slittata in coda al altri eventi e di seguito riportata insieme a “Cronache del dolore” di Nicola Vacca.

Lea Gallizzi una amatriciana per ricostruireha portato a termine il laboratorio di disegno dei piccoli, e le loro opere sono state consegnate a don Savino D’Amelio, giunto intorno alle 21.30 in piazza ed accolto con emozione dai presenti. Suo anche il banchetto dei peluche e dei libri per bambini donati al sacerdote.

Confezionato ad “arte” dalla pittrice anche il sugo che ha condito gli spaghetti che in tanti hanno gustato, contribuendo con 1.350 euro alla ricostruzione di Amatrice.

A dar man forte a Tonia Scarnera che con l’associazione Leg - “Libertà e Giustizia” di Gioia del Colle fondata dall’indimenticato Vito Vinci ha dato vita all’iniziativa, il Comitato Pro Montursi, il Centro di Ascolto “dal Silenzio alla Parola”, il Buon Casale, Zero4, la Granarolo, Dentitaly e l’Associazione LCO, lo stand del libro usato a curuna amatriciana per ricostruirea dei “Book Lovers” di Chiara Rubino, le artiste Lidia Stasi e Deborah Angelillo ed i musicisti che hanno animato la serata.

Nell’ordine si sono esibiti i PAD acronimo di Psycho Acoustic Dream, con Marco Lozito: voce e chitarra classica e Vincenzo Zilla Donvito: chitarra elettrica - computer.

Il duo orfano del terzo elemento con cui esegue musiche per computer, voce, chitarra classica e chitarra elettrica e rock elettroacustico, riarrangiando e suonando brani prevalentemente inglesi e americani, ma anche pezzi propri, per la serata ha proposto “All Apologies” dei Nirvana, “Personal Jesus” dei Depeche mode, “God put a smile upon your face” dei Coldplay, “Il re è nudo” e “L'albero degli hamburger” tratto dal una amatriciana per ricostruireCd di Marco Elaband.

Quindi Mimma Faliero ha letto una sua poesia ed alcune di Nicola Vacca, nella stessa serata insignito del Premio letterario “Camaiore”.

A fine lettura Mario Losito ha eseguito alla chitarra acustica classici di musica leggera. Problemi tecnici hanno in parte penalizzato la sua esecuzione, per altro molto interessante ed appassionata.

Mentre si dissolvevano gli arpeggi sono state lette da Lea Gallizzi, Deborah Paradiso e Tonia Scarnera, le bellissime riflessioni di Rosa Protino intitolate “L’abbraccio dell’eternità; carrellata di emozioni”. Tra di esse quella dedicata a Mariasol, commovente e struggente, ha scatenato applausi a scena aperta.

Dopo la lettura delle poesie che don Savino ha ascoltato con profonda commozione, il sacerdote ha parlaDon Savino D'Amelioto ai presenti con il cuore in mano.

“Amatrice è stata rasa a suolo, anche le poche case che hanno retto, dovranno essere abbattute. L’obiettivo che ci siamo posti e togliere le tende entro settembre. Tutti dovranno poter abitare nelle casette e in quattro, cinque anni tornare a vivere nelle case ricostruite. Il paese andrà totalmente ripensato, nulla sarà come prima. Dei 900 abitanti decimati dal terremoto, che giungevano a 2000 in estate, alcuni alloggiano a Roma nelle case messe a disposizione da chi aveva la doppia abitazione. Quelli di cui avremo cura sin da subito sono gli orfani. Per loro ho chiesto alla Casa dei Padri Discepoli ed al Vescovo aiuti immediati, perché abbiano un tetto e possano riprendere a studiare ed essere aiutati in tutto. Un ragazzo ha perso l’intera famiglia e la fidanzata, ora è disperatamente solo e come lui in tanti. La scelta di creare un una amatriciana per ricostruireconto corrente intestato è legata ai tanti amici sparsi per l’Italia che hanno voluto aiutarmi, tutto sarà ben speso e rendicontato fino all’ultimo centesimo. Oggi non servono cibo o coperte, la Protezione civile e i volontari ci stanno aiutando egregiamente, sarebbe un sacrificio inutile e cibo sprecato… quando sarà necessario, chiederemo aiuto!”

Applausi scroscianti hanno accompagnato le sue parole e - sceso dal palco - è stato accolto da abbracci e baci affettuosi dai tanti presenti. Fabio Pennarola in abbigliamento vintage, reduce dal Palio delle bici ha consegnato al sacerdote un dono generosissimo: una raccolta fondi delle associazioni di cui fa parte, ovvero GoiaInbici, Gioia Running e Volley over dell’Anspi.

Tommaso Lillo che nel corso della serata ha presentato i vari gruppi scandendo i vari momenti, è “rientrato” nel ruolo di percussionista a fine spettacolo insieme ai Lariulà (Teresa Benincasa e Adele Tramacere – voci; Pino Tramacere – chitarra; Giorgio Carbonara – basso) che hanno concluso in bellezza l’evento con i loro canti tradizionali. [Foto Mario Di Giuseppe]

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“Il silenzio del dolore” di Anna Barratta

Il dolore prende corpo nel silenzio.

Non si appoggia, preme e schiaccia,
approccia ogni cellula e l’annulla.una amatriciana per ricostruire
Il dolore sa difendersi a morsi,
graffia e sferra pugni in pieno viso.
Il dolore non ha mezze misure
e dilata le arterie sino a prosciugare
ogni stilla di sangue,
ogni lacrima, ogni goccia di sudore.
Oggi il dolore ha l’odore della polvere,
il rumore di macerie e di voci concitate.
Oggi il dolore ha il silenzio letale della terra,
domani avrà l’arrogante silenzio dell’uomo.

“Cronache del dolore” di Nicola Vacca

La polvere, le voci, il buio
La terra che inghiotte la terra.
Oltre il dolore si scava
Nel terrore che non perdona.
Strappare una vita alle macerie
È una benedizione
Per la carne straziata dal lutto.

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