Domenica 18 Novembre 2018
   
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CHIESA SAN FRANCESCO. RESTAURO TELE. I RINGRAZIAMENTI

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tele restaurate chiesa san francescoIl 18 settembre la chiesa celebra la festa di un santo francescano: San Giuseppe da Copertino. Nacque il 17 giugno 1603 da Felice Desa e Franceschina Panaca a Copertino (presso Lecce), in una stalla, ancora esistente nel suo stato primitivo. Una tradizione orale locale racconta che nella sua adolescenza fu diverse volte a Tuglie (Lecce) in visita ai parenti della madre ivi dimoranti, in una corte del paese denominata "panarane" dal cognome Panara, variante di Panaca; in quel periodo fu Arciprete Rurale di Tuglie, per oltre un trentennio, il copertinese Don Lelio Fiore.

A sette anni iniziò la scuola, ma una grave malattia lo costrinse ad abbandonarla. A 15 anni avviene la guarigione, attribuita alla Madonna della Grazia di Galatone (Lecce). Durante la malattia aveva pensato di farsi sacerdote francescano: gli mancava però la dovuta istruzione. Sentendosi protetto da un'assistenza divina, si mise con impegno sui libri e superò gli esami con successo: il 18 marzo 1628 fu ordinato sacerdote a Poggiardo e quindi oggi viene venerato dai cattolici come protettore degli studenti.

Per 17 anni visse nel Santuario della Madonna della Grottella in Copertino. Amava tantissimo la Madonna che soleva chiamare «La Mamma Mia».

A causa dei miracoli che gli venivano attribuiti e delle estasi che lo portavano a compiere voli, subì due processi del Sant'Uffizio, che lo relegarono dapprima in Assisi (1639-1653), poi a Pietrarubbia e, infine, a Fossombrone (Pesaro 1653-1657), in isolati conventi-romitori dei Frati Cappuccini.

Il 9 luglio 1657 fu restituito ai suoi confratelli e destinato ad Osimo dove morì il 18 settembre 1663. Il suo corpo è custodito nella cripta del santuario, in un'urna di bronzo dorato.

Fu beatificato da Benedetto XIV il 24 febbraio 1753 e dichiarato santo da Clemente XIII il 16 luglio 1767.

Nella devozione cattolica viene chiamato il santo dei voli, a motivo della levitazione che secondo le cronache del tempo avrebbe compiuto in stato di estasi e che gli procurarono il processo dinanzi al Sant'Uffizio per abuso di credulità popolare, dal tele restaurate chiesa san francescoquale però venne assolto.

Nella chiesa di San Francesco è custodita un’immagine lignea policroma del XVIII secolo e un dipinto ad olio su tela del XVII che rappresenta l’estasi del santo di Copertino, quest’ultimo è stato recentemente restaurato per mano della Dott.ssa Maria Gaetana Di Capua grazie all’intero contributo dei coniugi Salvatore e Raffaella Delle Donne ai quali la nostra Confraternita rivolge un pubblico ringraziamento. Ringraziamento che si estende anche alla famiglia Mastromarino-Salutari che ha totalmente sponsorizzato il restauro di un’altra tela del XVII presente nella nostra chiesa, quella che rappresenta San Rocco che risana gli appestati. La storia di questo grande santo è ormai nota a tutti grazie anche alla cura e allo zelo che la Confraternita di San Rocco presente qui a Gioia gli ha dedicato. In questo dipinto custodito nella nostra chiesa di San Francesco è raffigurato il Santo che appare su una nuvola al di sotto della quale è presente il popolo afflitto dalla peste. Emerge tra il popolo una donna che presenta ai piedi del “santo pellegrino” il corpo del proprio bambino affinché mediante la sua potente intercessione possa essere guarito dal terribile male. Anche questo dipinto ad olio su tela è stato restaurato dalla Dott.ssa di Capua.

Per questo, cogliendo la straordinarietà di questo anno santo, domenica 18 settembre, in concomitanza con la memoria liturgica di San Giuseppe da Copertino, durante la celebrazione domenicale delle 8.30 ringrazieremo entrambe le famiglie per il loro sostegno per i lavori di restauro di entrambe le tele. Il presidente della Confraternita, Carmine Candeloro, esprime la sua immensa gratitudine a queste famiglie per la grande attenzione verso le opere d’arte presenti all’interno della nostra Chiesa di San Francesco e annuncia che il prossimo 4 ottobre, in occasione della Solennità del Santo di Assisi, durante la celebrazione serale della Santa Messa, si ringrazieranno tutti i benefattori che invece hanno contribuito al restauro delle due tele del De Filippis: Il Perdono di Assisi e l’Immacolata tra Santi”.

La Confraternita del Purgatorio

 

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