Domenica 18 Novembre 2018
   
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USB: “SUBITO CONTRATTO DI SOLIDARIETÀ A TUTTI I DIPENDENTI”

licenziamenti natuzzi

licenziamenti natuzziLa magra figura che i rappresentanti della Natuzzi Spa hanno fatto al Ministero dello Sviluppo Economico, martedì 6 settembre, presentandosi con un piano industriale che prevede l’impiego di un centinaio di lavoratori a fronte dei 335 per cui ha avviato le procedure di licenziamento, dimostra che, in questa vertenza, di concreto ci sono solo i 335 licenziamenti ormai alle porte e i 38 milioni di euro stanziati dalle istituzioni meno di un anno fa verso la stessa azienda (forse non ancora incassati, ma per la lentezza della burocrazia e non certo per volontà politica). Il resto poi sono solo vacue promesse e velleitarie speranze.

Data la gravità della situazione, l’Unione Sindacale di Base ribadisce che la misura urgente da adottare per evitare che più di 300 persone finiscano sul lastrico è l’estensione del Contratto di Solidarietà, sottoscritto il 3 marzo 2015 e prorogato il 22 marzo 2016, a tutti i dipendenti Natuzzi Spa. Questo è un atto obbligato e necessario che i soggetti sociali e istituzionali interessati devono compiere per correggere la scelta illegittima che un anno e mezzo fa hanno assunto. Disponendo che una parte delle maestranze fosse coinvolta nel Contratto di Solidarietà e la restante parte collocata in Cigs e finisse nella situazione attuale, ossia di prelicenziamento. Dopo aver esteso il CdS a tutti i lavoratori della Natuzzi, l’USB si dichiara disponibile a valutare insieme all’azienda ogni possibile strategia industriale per tutelare l’occupazione, prima però la Natuzzi deve abbassare la pistola che impugna sulla testa di 335 famiglie murgiane”.

Felice Dileo - USB-LP Natuzzi

 

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