Domenica 18 Novembre 2018
   
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PALIO DELLE BOTTI - UN EVENTO DA RICORDARE…./foto

palio delle botti foto fabio guliersi

palio delle botti foto fabio guliersiApprezzamenti ed applausi a scena aperta per la prima edizione del “Palio delle botti”, a rischio di rinvio - sabato, 27 agosto - a causa del lutto proclamato per il terremoto che ha ferito l’intera nazione. L’iniziativa ideata da Claudio Santorelli - ideatore del gruppo facebook Gioia del Colle Joha che ad oggi conta 1895 iscritti - in “appoggio” all’associazione “il Faro” ed in collaborazione con Antonia Mastromarino che ha personalmente curato con Manuel Manfuso la selezione degli artigiani presenti, invitati ad esporre le loro opere, si è contraddistinta per la raffinatezza degli intrattenimenti e la qualità degli espositori, elementi che hanno impreziosito e caratterizzato l’evento che ha visto scendere in campo prestigiosi artisti gioiesi, non valore aggiunto ma veri protagonisti del Palio, poco valorizzati proprio nella serata non per scelta degli organizzatori ma per un mero refuso, una scaletta incompleta consegnata alle due presentatrici - le elegantissime Serenella Penza e Ketty Febbraio - priva dei loro nomi.

Una “scivolata” di stile che ha creato rumors cui Claudio ha cercato di porre rimedio con pubbliche scuse.

La stessa premiapalio delle botti foto fabio guliersizione anticipata al concerto dei simpaticissimi Napolatino, rispetto a quanto riportato in programma, ha disorientato chi - intrattenutosi nei borghi - ha atteso oltre la mezzanotte la sospirata premiazione.

D’altronde alcune sbavature dovute all’inesperienza ed all’emozione, erano da mettere in preventivo e di certo nella prossima edizione sarà dedicata maggior cura a collaborazioni e dettagli.

Tornando agli artisti cui abbiamo dedicato un primo articolo (“PALIO DELLE BOTTI”. PER SPEGNERE LE POLEMICHE-programma), va sottolineata la loro grande generosità. Abbiamo verificato che i costi “vivi” (colori acrilici e ad olio, pennelli e vernici) per ogni singola botte si aggirano tra i 200 e i 250 euro, spese che ogni artista ha sostenuto per proprio conto. Il miracolo di veder le botti rotolate lungo il percorso con i dipinti quasi del tutto intatti grazie alle costose vernici protettive ed all’attenzione posta dai pittori, renderà più preziosa l’asta suggerita da Mimmo Milano che si terrà a breve, il cui ricavato sarà destinato alle popolazioni vittime del terremoto tramite don Savino D’Amelio.

Soddisfattissimi i proprietari delle Cantine, inpalio delle botti foto fabio guliersi particolare Paolo Patruno che ha portato nella sua tenuta lo splendido “Cencio” dipinto da Gino Donvito: un cavaliere bardato “ad arte” ed assorto accanto ad un grappolo di uva del vitigno primitivo. Sul suo capo, a mo’ di turbante, una botte decorata a futura memoria del Palio.

VINCE IL PALIO LA TENUTA “PATRUNO-PERNIOLA”

Questa la classifica delle cantine con i nomi degli “spingitori”:

1) Patruno - Farina Vittorio / Ascatigno Giuseppe 3' 35'' 70 con due penalità di 10’’;
2) Pietraventosa - Bradascio Domenico / Savino Giuseppe 3' 45'' 14 con una penalità di 10’’;
3) Fatalone - Gianvito Gatti / Anto Depa 3' 48'' 79;
4) Polvanera - Raffaele Rosini/ Fabio Pennarola 4' 19'' 76;
5) Guttarolo - Scarpetta Francesco / Nardiello Giuseppe 4' 25'' 82;
6) Tufara Donvito - Mastrovito Mauro / Verrastro Domenico 4' 45'' 57;
7) Tenute Viglione - Minunno Daniele / Dpalio delle botti foto fabio guliersionvito Massimo 4' 46'' 47;
8) Terra Jovia - Capodiferro Silvia / Rosa 5' 48'' 41;
9) Giuliani - Maria Dibitonto / Sperti Alessandra 6' 36'' 26.

Per motivi di sicurezza si è preferito attendere la fine del percorso di ogni singola botte prima di far partire la successiva, costringendo le due presentatrici, penalizzate da un audio non proprio ottimale, ad improvvisare interviste ed intrattenimenti fuori programma.

Ad “aprire” la pista in moto Nicola Partipilo di Gioia Soccorso, seguito in bicicletta dagli “arbitri” che hanno verificato i tempi e assegnato le penalità.

Nell’attesa parte del pubblico curiosava nel borgo tra le bancarelle, gustando le pietanze ed i vini forniti tramite ticket o attendeva di veder volare i falchi di Angelo Bergamotti che nel clou della serata ha letteralmente dato “voce” ad un “trattato” degno di Federico II sui nobili volatili. La folla nei paraggi del Castello era così tanta da rendere impossibile sia il transito che… la fuga.

Gettonatissimi lo spettacolo dei burattini che avrebbe meritato almeno una replica,il palio delle botti foto Mario Di Giuseppe e quello teatrale dei “Semi Volanti” in “Occhio per occhio e il mondo diventa cieco”, penalizzato dalla mancanza di microfoni. Il mangiafuoco, altra attrazione della serata, stretto nell’arco Nardulli è stato prerogativa di pochi fortunati, essendo impossibile vedere alcunché senza entrarvi e limitato per motivi di sicurezza anche lo spazio a disposizione.

SPETTACOLI, CONCERTI ED ESIBIZIONI

Ottime le esibizioni musicali, repertorio ricco, grande professionalità e qualità. Giuseppe e Angelica Mastromarino posizionati accanto alla Trattoria Pugliese che ha registrato il tutto esaurito, hanno riproposto classici senza tempo alla chitarra elettrica ed al basso per ore, incantando il pubblico presente, in particolare sugli assolo di Santana. Tra le giovani band un plauso ai “Controtempo”, un trio eccezionale con Andrea Castellaneta alla chitarra ed alla tastiera, Antonello Soranna alla chitarra e Francesca Antonicelli splendida “voce” che hanno proposto un repertorio di altissima qualità con arrangiamenti originali. Assente “giustificato" Alfonso Giorgio (basso). Pur esibendosi in contemporanea, nessun disturbo acustico ha penalizzato l’ascolto. Meno fortunata la bravissima violinista Delia La Gala, per logistica inserita in un crocevia dove era difficile sostare, di continuo passaggio con non pochi “disturbi” vocali.

Una vera rivelazione i Napolatino, tre forze della natura con vocalità diversissime, Sergio Carriglio oltre che ottipalio delle botti foto fabio guliersimo chitarrista si è rivelato trascinante intrattenitore e cabarettista, strappando sorrisi ed applausi. Dal punto di vista musicale molto ad effetto, interessante e coinvolgente la contaminazione di generi. Nota dominante i classici della musica napoletana, con intarsi e note di fondo mutuate da jazz e musica leggera. La simpatia dei musicisti in interattivo dialogo con il pubblico e l’agilità del percussionista, improvvisatosi ballerino, hanno portato in pista Mariella Cacciapaglia e consorte, entrambi scritturati per i prossimi concerti come animatori.

Tornando alle botti, premiata dalla Giuria con attestato e dalle Cantine presenti in … “natura”, la botte dipinta da Mario Pugliese intitolata “Dopo la prova” ed abbinata alla cantina Polvanera di Filippo Cassano. Un’opera spettacolare, coloratissima ed allegra che ben interpreta la teatralità dell’evento la cui realizzazione ha richiesto non poco impegno sottratto a vacanze e riposo.

In giuria Michele Peragine, giornalista Rai; l’artista Lorenzo Tomacelli, l'editore del blog Intravino Antonio Tomacelli, Enzo Scivetti - presidente dell’ONAV Puglia; Sonia Imperatore, presidente dell’associazione “Donne del vino”; Giuil palio delle botti foto Mario Di Giuseppeseppe Baldassarre dell’AIS; il sindaco Donato Lucilla; Andrea De Palma del Touring Club e Francesco D'Aprile, esperto di marketing nei mercati mediorientali.

Nei ringraziamenti di Claudio Santorelli un posto particolare è riservato a Graziano Milano di “Officine Fotografiche” che con i suoi scatti d’autore ha immortalato i momenti salienti dell’evento sin dal suo nascere ed all’assessore Anna Maria Longo, presenza silenziosa, poco attratta dai riflettori, che ha seguito l’intera manifestazione ed il prossimo anno con l’Amministrazione potrà dare il giusto apporto all’iniziativa. Tra le “buone nuove” la costituzione a breve di una associazione che potrà interfacciarsi con le istituzioni per la realizzazione della seconda edizione del Palio, senza dover ricorrere ad intermediari.

BOTTI D’ARTE

Le botti dipinte, barrique da 225 litri consegnate dalle cantine agli artisti, sono dei veri capoil palio delle botti foto Mario Di Giuseppelavori! Ricordiamole tutte. Mimmo Milano ha dipinto un “Mare di vino” per “Terra Jovia” di Luigi Filippo e Rina Colapinto.

Pompeo Colacicco “The circle of wine” per “Fatalone” di Filippo Petrera. Gino Donvito dipinge per la sua “Tufara” “Protezione”. “Al vento” di Agata Difino è il titolo della botte dell’ “Azienda agricola Giuliani” di Vito Donato Giuliani.

Valerio Pastore con "Rolling Muses" passerà alla storia insieme alle “Tenute Patruno Perniola” di Paolo Patruno, vincitrici del palio.

Mario Lozito con “Bianca Lancia e nettare di vita” colora “Pietraventosa” di Marianna Annio.

Sergio Gatti con “Memento audere semper” firma la botte dell’ “Azienda vinicola Guttarolo” di Cristiano Guttarolo. Antonella Lozito con le sue “Muse di Bacco” esalta la “Tenuta Viglione” di Giovanni Zullo ed infine il vincitore assoluto designato dalla giuria, Mario Pugliese con “Dopo la prova” esalta il gusto dei vini “Polvanera” di Filippo Cassano. [Foto Angela Pasqualicchio - Mario Di Giuseppe – Fabio Guliersi]

Commenti  

 
#14 F.Giannini 2016-09-09 08:33
@ pulcinella,
mi faccia capire:per lei cultura è teatro, cinema, televisione, libri o... che altro?
Se riscoprire le nostre tradizioni, le nostre eccellenze, la nostra storia ( e le vorrei ricordare che Gioia è la patria del vino primitivo ) non è cultura, ma solo spettacolo allora suggerisca lei all'Amministrazione comunale o alle Associazioni culturali come fare cultura a Gioia, visto che siamo tutti bravi a criticare e in alternativa a non proporre nulla.
 
 
#13 gioiese-acquavitano 2016-09-08 17:03
tra Pulcinella e Precisazione, manca Sputasentenze!
 
 
#12 pulcinella 2016-09-08 15:04
Va bene, polemiche a parte l'evento c'è stato. Ma è spettacolo, non certo cultura. E la cultura quando?
 
 
#11 Pinuccio 2016-09-06 14:55
Ma perchè nessuno parla invece del pessimo risultato nella vendita dei ticket per le degustazioni? Le cantine ci hanno solo perso e la tanto acclamata generosità per le popolazioni terremotate è andata a farsi benedire.
 
 
#10 obiettivo 2016-09-06 08:39
per F. Giannini
Condivido pienamente quanto scrive e pensa.
Qualcuno però stento a comprendere. Bene la Sua precisazione. ;)
 
 
#9 F.Giannini 2016-09-05 17:11
@ Precisazione
perché non guardare in positivo manifestazioni che portano alto il nome di Gioia dopo quelle negative del febbraio 2015?
Invece di criticare o sottilizzare ( ...copiato e anche male ... ) non pensa a mettere in campo azioni e iniziative che a suo avviso siano degne di rispetto? Quando non ci sono iniziative si critica, quando ci sono si arcicritica...
E poi, quand'anche chi deve organizzare qualcosa dovesse informarsi o documentarsi di come si svolgono iniziative simili in altre parti, perché limitarsi a copiare gli altri e non dare a queste manifestazioni un tocco locale di originalità, che possa essere punto di riferimento per altre realtà?
Visto che è facile alle critiche ci aspettiamo da lei delle proposte su altre attività che possano riportare Gioia a competere con altri Comuni vicioniori in campo culturale e turistico, ma che queste proposte siano frutto del suo sacco e non frutto di sterile imitazione. Chi non ha una proposta alternativa non ha il diritto di denigrare quelle degli altri.
Probabilmente utilizzare il cervello in modo creativo distoglie l'individuo da critiche a volte sterili e distruttive.
 
 
#8 obiettivo 2016-09-05 15:21
Ho capito meglio adesso.
Precisazione hai "ragione"!
 
 
#7 Claudio 2016-09-05 14:42
Precisazione: Le botti di cui parli tu sono decorate e non dipinte interamente...differenza sostanziale..cmq la polemica non giova !! Grazie comunque per i complimenti ..rispetto comunque il tuo pensiero
 
 
#6 Precisazione 2016-09-05 11:22
Per claudio: perchè non commentare ma, chi deve affinare le ricerche e non dire bugie e appropriarsi di idee altrui, sei proprio tu.
Digita su GOOGLE "Il palio delle botti" e apri la pagina delle immagini; vedrai quanti prima di te hanno pensato e fatto dipingere le botti.
Comunque, ho riconosciuto e scritto il tuo merito per aver pensato di proporre a Gioia del Colle un bellissimo spettacolo punto e basta.
Per obiettivo invece: leggesse bene il mio commento dove confermo che effettivamente, prima di Claudio Santorelli, a Gioia, non si è mosso nessuno e quindi, è un riconoscimento che gli va attribuito.
Al sottoscritto, non piacciono coloro che si appropriano di idee altrui.
 
 
#5 Ginetta 2016-09-05 09:50
Serata splendida fra arte e tradizione. Grazie Santorelli per aver dato al paese una ventata di allegria. Ci aspettiamo il bis. BRAVO.
 
 
#4 obiettivo 2016-09-05 08:17
per "PRECISAZIONE": sterile e polemico nel tuo scrivere. Qualunque sia l'origine del palio e qualunque sia l'idea a Gioia, prima di Claudio Santorelli, non si è mosso nessuno.
 
 
#3 Claudio 2016-09-05 00:18
no...comment...siamo a Gioia !!
Precisazione... sei alquanto impreciso..l'idea del Palio con botti interamente dipinte da artisti famosi ed affermati è una prerogativa unica...affina meglio le tue ricerche !!
 
 
#2 Precisazione 2016-09-04 23:33
A miglior precisazione:
Da Wikipedia "Questa tradizione nacque sul finire del XVI secolo, per celebrare la presa della città da parte della signoria dei Caracciolo".
 
 
#1 Precisazione 2016-09-04 23:25
L’iniziativa non è stata ideata da Claudio Santorelli ma semplicemente copiata e per giunta copiata male (la gara , non doveva essere disputata a tempo e una botte per volta ma, una gara delle botti che si rispetti, va corsa tutti insieme; almeno così ho letto in tutti i blog che ho visitato e letto su GOOGLE digitando: "Il palio delle botti" praticato in altri paesi da oltre settant'anni.
Comunque, un riconoscimento va dato al Santorelli che a fatto si che a Gioia, si smuovesse qualcosa.
 

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