Lunedì 19 Novembre 2018
   
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PIETRO RENNA - UOMO D’ALTRI TEMPI E SPECCHIATA ONESTÀ

pietro renna

Giuseppe RennaSono passati due anni dalla scomparsa di Pietro Renna ed il suo ricordo è sempre vivo. Domenica, 28 agosto, i suoi cari lo ricorderanno con una Santa Messa alle ore 9, nella Chiesa di Santa Lucia.

Nel settembre del 2014 sul settimanale “La voce del paese” abbiamo dato “voce” al cordoglio della famiglia che volle dedicargli questo scritto che oggi condividiamo con i lettori “E' stato per te motivo di vita, l'integrità morale e il senso di rispetto verso tutti. Peculiarità che ti hanno sempre accompagnato nella tua esistenza.”

Parole che confermano l’eccezionalità di ogni singola esistenza, la ricchezza di valori e umanità di uomini d’altri tempi, di cui spesso abbiamo con orgoglio scritto, perché ogni loro ricordo diviene prezioso nel momento in cui van via e la loro perdita - non solo in termini affettivi - impoverisce l’intera comunità.

Per questo motivo abbiamo invitato i suoi figli Giuseppe e Rosa a condividere con i lettori alcuni ricordi e riflessioni su Pietro.

Nostro padre era un uomo d'altri tempi - un vero gentiluomo -, educato e rispettoso nei confronti di tutti. Per lui il saluto era sacro e la parola un contratto scritto. Era conosciuto come "Pierino della fondiaria", e la sua figura era inconfondibile, con quel suo pizzetto sempre curato, a cavallo della sua bici.”

“Lavorava in via Leonardo da Vinci assieme a Luigi Santacroce, Filippo Massaro, Luigi Buttiglione e la signorina Parisi. Fato o coincidenza, oggi nello stesso isolato, sua nipote Anna Sarah ha una attività commerciale.” 

Per tutti noi era un luminoso esempio di rettitudine, precisione e serietà. Anche sul lavoro e non solo era ricordato per essere stato un impiegato instancabile, sempre disponibile con tutti. E questdefunti in attesa di sepoltura causa ferieo nonostante l’indole riservata… Per carattere non amava comparire, soprattutto nel momento in cui aiutava qualcuno, e possiamo confermare che ha dedicato la sua intera esistenza al lavoro e alla famiglia.”

Ci ha trasmesso tanti sani valori di vita di cui ora possiamo dirci orgogliosi. Era legatissimo ai defunti genitori: Rosa Ferrara e Giuseppe Renna. Ogni domenica - fino a quando ha potuto - si recava in cimitero per raccogliersi in preghiera sulla tomba dei suoi genitori.”

Giuseppe - commosso - evoca un ricordo: “Da bambino lo accompagnavo in visita dai suoi cari al cimitero e mentre percorrevamo viali e corridoi, mi indicava tutti i loculi ove riposava la gente da lui conosciuta e ad ognuno dispensava una preghiera. Era anche rispettoso e solerte nel momento del cordoglio, sempre vicino nel dolore e nel conforto, ad amici e parenti … Credo che comportandosi così, coltivasse la speranza che un giorno - alla sua morte - altri avrebbero restituito la cortesia e lo avrebbero accompagnato nell’ultimo viaggio.”

Fervente cattolico, la domenica era sempre a messa e quotidianamente, fino a pochi giorni prima della sua dipartita, ha sempre recitato il rosario in casa, assieme a nostra madre. Aveva anche una passione: il calcio e seguiva sempre in tv la sua squadra del cuore, l’Inter. Quante discussioni, anche veementi con i suoi amici, per difendere l’onore di questa squadra! Ci sembra quasi di sentire ancora e sue urla di gioia quando veniva segnato un goal. Nei ventidue giorni che hanno preceduto la sua morte, ha sofferto moltissimo, spesso invocava la sua mamma e siamo certi che alla fine di quel buio tunnel, nella luce eterna, lei lo ha atteso ed abbracciato!”

 

Commenti  

 
#1 Antonio 2016-08-28 16:36
Forse avete dimenticato altre persone che con Pierino Renna hanno condiviso giornate di lavoro per lui indimenticabili come Leonardo Eramo, Vincenzo Scarola ecc.ecc.
 

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