Domenica 18 Novembre 2018
   
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SAN ROCCO. UNA FESTA COLMA DI FEDELI E QUALCHE POLEMICA-foto

festa san rocco

festa san rocco Anche quest’anno la festa di San Rocco ha colmato la Chiesa di fedeli presenti in gran numero a tutte e sei le celebrazioni, dalla prima delle 5.30 all’ultima delle 18.30, e non solo…

Per Filippo Casamassima, priore della Confraternita di San Rocco, che insieme ai confratelli ha organizzato e seguito in ogni dettaglio il programma religioso e civile, il bilancio è più che positivo, tenendo conto delle risorse a disposizione e del riscontro alle iniziative, confermato da una sentita e numerosa partecipazione ai vari eventi.

Vedere la Chiesa di San Rocco gremita fin dall’alba e salendo sul sagrato, vedere a fine processione, la sconfinata moltitudine di volti in attesa del rientro della statua del Santo, ha dato un senso a tanto impegno e fatica. Il sindaco Donato Lucilla è stato inoltre presente sia alla funzione religiosa che in Processione, e questo ha dato lustro istituzionale alla festività."

“Essendosi la festa prolungata per tre giorni - dichiara Filippo Casamassima, priore della Confraternita -, domenica 14 agosto abbiamo ospitato il concerto dei Lariulà che ci ha particolarmente emozionato, essendo presente tra i canti una invocazione al Santo. Ne avete scritto con dovizia di particolari su GioiaNet e per l’attenzione ed il bell’articolo vi ringraziamo. Il 15 grafesta san roccozie ad Adriano Bancora che con il poco che potevamo investire ha portato in Piazza “Le Stelle della Musica”, il divertimento è stato assicurato e chi era presente, era contento. La prova è che in molti sono rimasti fino a fine spettacolo, nonostante la tarda ora. Certo, vorremmo poter portare artisti conosciuti di quelli che tra dieci, venti anni saranno ricordati, come fatto in passato, ma non è possibile, così come non lo è portare in concerto la Banda di Gioia o allestire illuminazioni spettacolari a causa degli alti costi, per le nostre casse purtroppo proibitivi. Al riguardo dei fuochi di artificio, senza alimentare polemiche, vorrei precisare che anche essi fanno parte della tradizione ed i gioiesi li attendono con gioia, anche se non sono al livello di quelli di Locorotondo o Adelfia. In queste città costituiscono un forte richiamo per i turisti! Potranno piacere o non piacere, spaventare cani e bambini - cosa di cui mi dispiace e di certo non voluta - ma sono parte del folclore locale, delle nostre tradizioni. Uno dei problemi che spero si risolva, è quello di individuare un sito idoneo per essi, di proprietà del Comune, in modo da non dover chiedere il permesso a privati con tutte le problematiche logistiche del caso. Tener contenti tutti non è possibile, ma ad applaudire i fuochi pirotecnici erano davvero in tanti, e avevano lo sguardo colmo di stupore e gioia. Anche le loro attese vanno soddisfatte. Di certo non è un compito facile amministrare lfesta san roccoe risorse dei fedeli e della Confraternita per organizzare feste che coniughino al momento spirituale più intenso, quello che più ci rappresenta, quello civile che porta la festa in piazza, tra tutta la gente. Da parte nostra c’è un sincero impegno e tanto senso di responsabilità.”

A coloro che proprio non riescono a tollerare i “botti” e tanto meno guardare con sguardo “inebetito” il cielo, che non ritengono sia giusto “spararli” neanche lontano dalla città per non spaventare gli animali che vivono in campagna, che temono per la salute dei loro amici a quattro zampe e dei loro concittadini, pur apprezzando il suggerimento dato, ovvero utilizzare il denaro speso nei fuochi in spettacoli artistici e musicali, dando voce alla maggior parte della popolazione, riportiamo quanto suggerito da alcuni lettori: il disagio si verifica due volte l’anno per circa mezz’ora, sarebbe tanto difficile attrezzarsi con cuffiette, scendere in cantina o spostarsi in un paese vicino, lasciando al resto dei cittadini la gioia di guardar fiorire in cielo i fuochi d’artificio? [foto Mario Di Giuseppe]

Si ringrazia Giampaolo Santoro per aver inviato il video sottoindicato inerente il brano che canta la storia di San Rocco.

Commenti  

 
#4 Pin 2016-08-25 23:25
Caro Devoto, le cuffie le metterei pure, ma se scrivessero almeno gli orari eviterei di tenerle per tutta la giornata dato che non è lecito conoscere gli orari. Si sapeva che alla sera ci sarebbero stati dei fuochi (senza un orario preciso), ma al mattino sono stati una sorpresa.
 
 
#3 devoto 2016-08-25 18:29
da quando esistono le feste patronale i fuochi vengono fatti a fine festa in tutti i comuni della zona.solo a gioia del colle trovate sempre da ridire su ogni cosa che fanno su ogni orario che programmano,non vi accontentate mai di niente.Se vi danno fastidio i fuochi nessuno vi obbliga a vederli e sentirli.Basta mettersi una cuffia per 15 minuti e il gioco e' fatto.
 
 
#2 obiettivo 2016-08-25 08:26
e fuochi artificiali silenziosi no?
 
 
#1 Pin 2016-08-24 22:27
Ma sarebbe tanto difficile poter inserire gli orari di tale manifestazione pirotecnica all'interno del programma in modo da potersi spostare dal paese? E sarebbe tanto difficile inserire anche il fatto che ci sarebbero stati dei fuochi anche al mattino? Grazie.
 

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