Lunedì 19 Novembre 2018
   
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MICHELE MONTESARDO… RICORDI PER STRADA TRA I LIBRI

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piazza pinto Michele Montesardo, 61enne dal 6 agosto non sarà mai più con il suo banchetto di libri in Piazza Pinto, seduto alla sua sedia con un testo tra le mani, intento a leggere ma pronto ad alzar lo sguardo per accogliere chi si avvicina con un cenno educato di saluto ed un sorriso.

I suoi occhi scuri e buoni si illuminavano nel veder che i suoi “tesori” catturavano l’attenzione. Non di rado toccava e sfogliava alcuni libri - quelli rilegati in pelle con scritte dorate o con copertine cartonate di stampa ottocentesca - con toccante devozione, convinto che i saperi in essi custoditi fossero un prezioso dono di cui aver cura e rispetto.

I prezzi modici, spesso sussurrati quasi si vergognasse di chieder denaro, e la gioia nel veder finire l’amato libro tra le mani di chi ne avrebbe avuto per sempre cura, a differenza di chi se ne era liberato, magari lasciandolo accanto ad un cassonetto, erano la sua “cifra” umana e culturale.

Un uomo gentile, educatissimo, umile, che forse la cultura contenuta in quei libri avrebbe voluto possederla e non solo sfogliarla e leggerla, pronto a raccontare la storia di ogni libro: da dove veniva, in quale libreria del notabile passato a miglior vita e ormai dismessa era stato per anni custodito, da chi lo aveva acquistato o ricevuto in dono. In tanti, infatti, dovendone a malincuore disfarsene, preferivano donare a Michele i loro libri, sapendo che ne avrebbe avuto cura. Talvolta accettava anche di effettuare ricerche su commissione e non di rado accontentava i suoi clienti.

Stringeva il cuore vederlo in inverno con le mani infreddolite nelle tasche e l’aria dimessa che “veste” chi vive in solitudine e - pur se in passato benestante -, deve arrabattarsi per sbarcare il lunario. Frequentava anche il mercatino di via Roma, nella seconda domenica del mese e di recente, mentre la malattia avanzava devastando la salute e riducendo al lumicino la sua energia, apriva il suo banchetto di fronte alla casa a pianterreno in cui viveva, in via Cairoli.

Alcuni suoi amici hanno deciso di ricordarlo attraverso un flash mob organizzato venerdì 12 agosto, alle ore 20.00, in Piazza Pinto, sul versante in cui era solito montare la sua libreria mobile (via Regina Elena). Questo l'invito intercettato su facebook: "Portate con voi un libro, da scambiare o da regalare. Oppure venite a mani vuote facendo sentire tutta la vostra presenza. Michele amava i libri. Michele oggi non c'è più. Non vogliamo dimenticare un uomo che ha contribuito a rendere migliore la nostra bella Gioia del Colle”.

 

Di seguito la testimonianza di Katia Balbo, nostra “storica” collaboratrice, pubblicata sulla sua bacheca e condivisa con tutti i lettori, anche lei affezionata “cliente” di Michele Montesardo, come noi tutti amanti della lettura e dei libri usati, oggi più sola, orfana di un amico!

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Non so chi di voiMichele abbia avuto il piacere e la fortuna di conoscere Michele, “l’ambulante dei libri”, il signore che ogni giorno fino a sei mesi fa, si posizionava ad uno dei quattro ingressi della villa, con la sua bancarella stracolma di libri usati.

Impossibile non soffermarsi un attimo, per gli amanti dei libri e non, a sbirciare le proposte, incuriositi dai titoli, catturati dalle copertine colorate, dalla disposizione degli stessi, dal prezzo più che conveniente.

Gran parte dei libri che arredano le mie due librerie provengono orgogliosamente da quella bancarella, comprati quando non sempre potevo permettermi di spendere 20 euro per l’ultima uscita, quando non volevo prendere libri in prestito dalla biblioteca, perché poi separarsene era come lasciar andare un pezzo di anima, o quando non volevo darla vinta, per orgoglio, al freddo formato elettronico che si imponeva come un mero surrogato al mio rapporto amoroso con il cartaceo.
Acquistavo da Michele, non solo perché il prezzo era inappellabilmente conveniente, ma perché mi consigliava, lasciava che sfogliassi i suoi libri, che me ne innamorassi e che li adottassi, perché la lettura è sempre stata vita, rifugio dalla realtà, risposta a tante domande, distrazione dalla noiosa quotidianità, il libro è stato sempre il regalo più bello che potessi ricevere.

Ogni volta ritornavo a casa fiera, con la consapevolezza che altri occhi, prima dei miei si erano posati su quelle pagine ingiallite dal tempo e dall'umidità, altre mani le avevano sfogliate sottolineando frasi emblematiche, forse come terapia alle domande che al tempo della lettura affliggevano il lettore di turno.

Michele ogni giorno trainava il suo carrello pieno di libri, montava il suo umile banchetto e aspettava seduto sulla sua sdraio con un libro tra le mani, che qualche avventore si avvicinasse al suo piccolo teslibri-usatioro. Non importava che si acquistasse o meno, Michele voleva solo parlare, raccontarsi, come tutte le persone che da troppo tempo vivono sole, reprimendo i sentimenti. L’ultima volta che l’ho visto era nel suo sottano, aveva arredato la sua umile dimora con degli scaffali su cui erano disposti accuratamente i suoi libri, come in una libreria, il suo sogno, lui leggeva, non alzava lo sguardo era rapito da quelle pagine, ed era sereno, io lo voglio ricordare così, imprimendo la bellezza di questa immagine nella mie mente.

Caro Michele, per quanto mi riguarda hai contribuito anche tu alla promozione della cultura in questo paese, dando l’esempio, mostrandoti mentre leggevi accanto al tuo indimenticabile banchetto di libri, di fronte a gente che ti passava accanto assorta nei suoi pensieri, distratta o semplicemente presa da altro, la bellezza di un uomo seduto a leggere, immobile, mentre tutto il mondo corre e s’affanna.

Ciao Michele, buon viaggio!

Katia Balbo

 

Commenti  

 
#6 Giovane gioiese 2016-08-09 21:48
L'ho conosciuto un po' di anni fa..era un uomo solo..mi dispiace che tutto il bene che le persone stanno manifestando adesso che si sa della sua morte, sarebbe potuto uscire prima..avrebbe potuto vedere che la gente alla fine si era affezionata alla sua presenza.. Spero che questa situazione sia da esempio, dimostrate il vostro affetto, portate rispetto e siate sempre gentili..a molta gente può far bene...ognuno ha un passato diverso, ognuno a necessità di emozioni diverse...ma l'affetto fa bene a tutti
 
 
#5 libero 2016-08-09 20:14
Il mio corpo sulla terra, il mio spirito nelle nuvole. E tutti e due dentro un libro...Ciao Michele...Adesso si ricordano di tè. Il bene bisogna darlo quando è viva una persona. A lui mancava l'affetto..
 
 
#4 Nicoletta 2016-08-09 13:49
Ciao Michele,riposa in pace❤️
 
 
#3 Operatrice sociale 2016-08-09 11:51
Che bello sarebbe se michele e tanti altri venissero considerati e valorizzati in vita.
 
 
#2 IL PETTIROSSO 2016-08-09 07:44
Educazione, umiltà, semplicità erano le caratteristiche di quest'uomo che vendeva cultura ma soprattutto amicizia a pochi spiccioli. Riposa in pace, si chiude il libro della tua vita, ma il libro del tuo ricordo rimane aperto in ognuno di noi.
 
 
#1 Costantino Raimo 2016-08-09 03:22
Mi spiace a me e a tutte le persone di gioia del colle e di fuori paese e nel mondo per la sua perdita non doveva affatto morire , avvolte lo vedevo sempre in villa a vendere libri ma nessuno li comprava lo vedevo sempre da solo ,mi spiace molto povero ragazzo???? ☮????❤️????????????♿️???? E buona salute eterna a voi e nel mondo sia ai buoni che ai cattivi e che non ci siano mai più per nessuno le cattiverie che non fa bene a nessuno al mondo giuro su quello che volete e sui miei genitori italiani non biologici
 

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