Sabato 15 Dicembre 2018
   
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CON “ALCHIMIE SARACENE” PIETRO PARADISO CONQUISTA YU XIMAN

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sfilata pietro paradiso Abito, anima. Due diversi concetti legati ad una trasfigurazione “alchemica” che dà vita ad “Un abito per l’anima”, evento che a sua volta il 10 luglio, nel Chiostro del Comune di Gioia del Colle, crea altre alchimie e trasformazioni, sotto l’egida di un potente reagente per la creatività di Pietro Paradiso, in grado di trasformare in “oro” e luce, al pari della pietra filosofale, ogni sua creazione: il pensiero positivo di Francesco Zizzi.

Ed è così che sotto lo sguardo obliquo e scintillante di Yu Ximan, la magia si compie e non è un caso che ciò avvenga nel cuore della città che ha dato i natali allo stilista.

Nel buio, Francesco con emozione illustra l’alchimia di un incontro da cui scaturiscono pensieri, trama e ordito di una filosofia di vita che trova le sue radici nell’accettarsi, nella dualità di un io che sceglie consapevolmente di divenire ‘noi’ senza rinnegare nulla di sé, della propria unicità. Le “affermazioni” sfilano per prime nel buio, riflettendo il più intimo dei bisogni: riconoscersi, raccontarsi ed accettarsi, rispecchiandosi nello sguardo e nell’anima di chi amiamo e ci ama o semplicementesfilata pietro paradiso incontriamo.

“Lascia che i tuoi stati d’animo fluiscano liberamente. Accettati amorevolmente… sei al sicuro…” ed ancora “Concediti di accoglierti anche quando la realtà non ti accoglie.” Questa ed altre esortazioni declinate anche in prima persona, dapprima fluorescenti sfidano il buio, poi si lasciano sfogliare in un artistico e scenografico divenire mentre le modelle sfilano, quindi si svelano in inserti incastonati tra seta e preziosi filati.

Ogni abito diviene una seconda pelle, un simulacro d’arte che riflette armonia e dialoga attraverso le “affermazioni” con quella vibrante, intimistica spiritualità che traspare anche in video nelle movenze e sui volti delle modelle che eteree e con passo leggero, solcano zolle ieri scure e feconde, oggi insanguinate dalla xylella.

LA SFILATA

Sete, veli e tessuti avvolgono i corpi disegnando geometrie di suggestione… non su tutti le affermazioni trovano spazio… un libero arbitrio che esprime una scelta impsfilata pietro paradisoortante, quella di svelare attraverso ritagli “gioiello” intarsiati di ricami, uno scorcio della propria anima ed attrarre in quella lama di luce, tanta positività.

Alcune linee incantano, accarezzano e scivolano in drappeggi ed eleganti strascichi che sgorgano da scollature annodate ad arte, con semplicità.

Al bianco perlaceo di eleganti tailleur con ampi pantaloni e capi impreziositi da ricami antichi e nodi, si oppongono tenui pastelli screziati di oro e arancio. Varie tonalità di verde si sovrappongono in balze ed orli, maniche da fata fluttuano su abiti corti, conferendo leggiadria e grazia alle modelle. Tagli asimmetrici assecondano ed esaltano dettagli del corpo, conferendo bellezza anche alle imperfezioni. Ai monastici sai in seta color sabbia che esaltano i gioielli indossati, si oppone un fiammeggiante abito da sera con la sua berbera collana che evoca una mediterraneità che profuma di mare, mirto, madreperle, coralli ed ambra. Il psfilata pietro paradisoiù prezioso dei capi rimanda a spose saracene: raso, seta e chiffon color cipria ed un velo virgineo bordato di ricami e intarsi sovrapposto ad una tiara che si adagia sul capo e ingioiella la fronte.    

Né mancano capi estrosi e colorati, indossati a piedi nudi, con spigliatezza… stringhe e ritagli colorati che esprimono quel “pensiero” alternativo che nella moda “detta la moda”, così come le creazioni soutache di Rosangela Manca, i gioielli di Giulio Cerqua, le creazioni preziose di Rosa Ladisa e quelle in cristallo di Alessandra Donvito.

Per esaltare il valore dell’amicizia e della condivisione, ecco sfilare dopo i capi di Paradiso, gli elegantissimi abiti per sposi di “Dettagli sartoriali” di Alessandro Cristantielli e le spose di Veronica Mancani.

La sfilata ormai volge al termine, quando a sorpresa entra in scena la cantante rumena Paula Mitrache in sfilata pietro paradisoarte Haiducii. Canta indossando uno degli abiti di Pietro Paradiso e con frizzante verve lo ringrazia per averla “citata” con il suo vero nome, permettendole di riscoprire e condividere radici e autenticità con un così ampio pubblico. E’ la cantante ad invitare al centro del chiostro lo stilista, il sindaco Donato Lucilla, Yu Ximan, Francesco Zizzi ed è ancora lei ad indicare l’indossatrice prescelta per rappresentare “Alchimie Saracene” per il prossimo anno in tutti i contesti nazionali e internazionali in cui si sfilerà: la sedicenne Roberta Capurso, statuaria modella che oltre ad essere icona di mediterraneità con il suo incarnato bronzeo, lancia un messaggio importante: si può sfilare senza essere filiformi, ma conservando femminilità e… curve.

Con lei sua sorella Chiara Capurso, Maria Vittoria Tolentino, Claudia Lorusso, Angelica Milella, Sara Polieri, Oriana De Luca, Lorena Albanese, Maria Grazia Partipilo, Clarissa Flora, Elizabeth Uvirovà, Sofi Baranovskaya, Anna Pia Mascevo, Chiara Sassanelli, Giulio Masi, Danilo Colusfilata pietro paradisocci, Simone Musio, Francesco De Bellis, Vito Tunzi e Giovanni Memoli.

Paula ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento prima che la torta arrivi: il regista Massimo Cerbera cui va il merito di aver trasformato il Chiostro in un magico, “acquatico” set, curando con sapiente regia dettagli, musica ed effetti luce e scenici, le creative Rosangela Manca e Rosa Ladisa, la stilista Veronica Mancani, l’hair stylist Cosma Bonpasso, la make up artist Emanuela Indellicati, l’interprete Mariela Donvito, lo chef de “A Crjianz” Gregorio Barletta, l’Agency Fashion Model Carmen Martorana, la giornalista Daniela Mazzacane, il maestro orafo Giulio Cerqua, Alessandro Cristantielli di “Dettagli Sartoriali”, Antonio Indiveri, Domenico Cafarchia, Daniela Paradiso, don Tonino Posa che ha concesso le sedie della parrocchia, e la direzione della Masseria “La Grava”.

YU Xsfilata pietro paradisoIMAN

Durante la conferenza stampa iniziata in ritardo per un imprevisto impegno delle troupe televisive, ritardo che ha prolungato l’attesa degli invitati costretti ad attendere in piedi all’ingresso per motivi di sicurezza, Pietro Paradiso ha accolto Yu Ximan, imprenditrice cinese che “veste” e colora con eleganza e buon gusto la ricchezza di ogni donna che per conquistarla ha trascurato la sua anima e la sua bellezza. 

Yu Ximan studia Economia ed insegna al Tianjlin Aviation Institute, quindi si reca in Giappone dove nel 1989 consegue un Master in Economia per poi approdare con un prestigioso incarico nella più grande azienda produttrice di profumi in Cina. Il suo compito è accogliere e negoziare accordi con le delegazioni cinesi. In questo periodo nota l’assenza di glamour e buon gusto sia nel vestire che nell’accostamento dei colori e decide di intraprendere la carriera di consulente di colore e moda. Nei successivi cinque anni disegna abiti, studia linee cosmetiche, idea nuovi design per mobili ed esplora l’universo della creatività. Nel 1996 supera gli esami e consegue in Giappone titolo e certificazione di esperta di Design e colore, titolo riconosciuto dalla American CMB. Dal 1° maggio del 1998 è lei a dettare “moda” in Cina, suo il primato in questo settore che le conferisce un immenso potere: è infatti un punto di riferimento importante per le donne che si affermano e cercano attraverso abiti, accessori e gioielli.

Yu Ximan incontra Pietro nell’agosto del 2014, li presenta Irene Pivetti e da allora il feeling cresce. Paradiso è invitato ad allestire uno Showroom in Cina, a Pechino e non è un caso che oggi lady Ximan sia in Italia ed a Gioia. La intervista Daniela Mazzacane - giornalista e conduttrice di TeleNorba - mentre Mariela Donvito traduce simultaneamente in cinese e dal cinese.

Yu Ximan, bella e levigata, indossa un abito in seta color verde acquamarina con disegni floreali dipinti a mano. La sua eleganza è di una semplicità regale. Nelle sue risposte è fortemente assertiva: l’Italia le piace, vi trova creatività e fermento, storia e passione, bellezza e allegria. Invitata ad un confronto, esalta la sua cultura oggi penalizzata da una economia in rapida crescita che inaridisce creatività ed arte. “Non ci sono artigiani che sappiano csfilata pietro paradisoreare innovazione, e questo sia nella moda che nel design a tutti i livelli, dall’arte orafa al decoro”, e ciò rende la Cina un vero Eldorado per gli artisti che vorranno avviare produzioni in questo paese.

Il suo invito è allettante… “Ci sono grandi possibilità che ci possa essere in futuro una collaborazione proficua tra la Cina, l’Italia e Gioia in particolare, e non solo nel settore della creatività, ma anche per le maestranze e per il settore eno-gastronomico. Siamo un paese con un’economia in forte crescita, oggi per ogni donna italiana ve ne sono 250 in Cina pronte ad investire in un abito, in gioielli ed accessori unici che le rappresentino. Non abbiamo il tempo di interpretare con originalità il bisogno del bello e questo crea ampi margini di contaminazione tra le nostre culture […]”.

PREMIO A MILANO IN SETTEMBRE PEsfilata pietro paradisoR PIETRO PARADISO

Le creazioni di Pietro Paradiso e le affermazioni di Francesco Zizzi - Ricercatore in Antropologia Personalistica Esistenziale dal 1997 Metodo Sophianalitico di Antonio Mercurio- Facilitatore della Crescita Personale anche in lingua Inglese - Insegnante ufficiale Certificato HYL (Guarisci la tua vita) Metodo Louise Hay-Esperto nella selezione, formazione, Coach nella Gestione delle "Risorse Umane" - assolvono a quel bisogno di ritrovarsi e ritrovare la propria anima attraverso la meditazione - che già è insita nella cultura orientale - e le affermazioni.

“C’è un momento in cui ognuno di noi dovrebbe dire a se stesso: “Coltivo la presenza dell’anima … sono attento alle sue vibrazioni … ne colgo la saggezza” - afferma Zizzi con convinzione.

Pietro Paradiso nel suo intervento non ha dubbi: “Un abito per l’anima” non è sfilata pietro paradisosolo una sfilata di moda, ma è qualcosa di più intimo. È un viaggio nell’anima, scaturito dal suo personale percorso verso il pensiero positivo. Crede fermamente che dietro ogni desiderio vi sia una necessità e che un abito sia una seconda pelle in dialogo con la propria anima che attraverso di esso in parte si svela.

Il servizio su  "Un abito per l'anima" andrà in onda mercoledì 20 luglio su TeleNorba nel Tg delle ore 9.30 - 13.00 - 15.15 - 17.25 - 20.45 - 22.00 - 23.15 sul canale 180 del digitale terrestre e 510 di Sky.

A settembre incontrerà Yu Ximan, sarà con lui a Milano, in occasione del prestigioso premio alla moda di cui sarà insignito e la sua speranza è che Gioia possa instaurare tramite l’imprenditrice cinese rapporti importanti con la Cina, contaminando di creatività l’Oriente. [Foto Mario Di Giuseppe]

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