Venerdì 16 Novembre 2018
   
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INTERESSANTI INTERVISTE (IM)POSSIBILI DI GIANNI SPINELLI

le interviste impossibili di gianni spinelli

le interviste impossibili di gianni spinelli Martedì 28 giugno presso il Chiostro di Palazzo San Domenico sono rivissuti personaggi della storia, della letteratura, del teatro, del cinema e non solo grazie alla bravura del giornalista Gianni Spinelli che ha presentato il suo “Tutta colpa di Eva”: una raccolta di interviste impossibili a personaggi del passato che si sono distinti nei loro ambiti, ma che non sono più in vita. Così si passa dall’intervista ad Adamo ed Eva a quella a Boccaccio, a Dante e a Beatrice, a D’Annunzio e alla Duse, a Ulisse e a Penelope, e ancora a Federico II, Virgilio, Attila, Nerone, Cicerone, Hitchcock fino ad arrivare a personaggi più vicini a noi come Totò e Moana Pozzi. Ricordiamo che il genere di successo fu ideato da scrittori del calibro di Umberto Eco e Andrea Camilleri.

Il tutto condito da retroscena gustosi e qualità insospettabili di questi personaggi che il giornalista racconta con ironia e leggerezza, rendendo il testo interessante e coinvolgente, provocando stupore e spensieratezza nel lettore che sele interviste impossibili di gianni spinellimbra trovarsi tra un fuoco d’artificio e l’altro.

Così infatti la prof.ssa Fausta Demichele in tandem con Orietta Limitone – presidente del Presidio del libro “Illiria” di Gioia, ha definito l’effetto delle interviste sul lettore. Presente nel testo anche il tema degli stereotipi di genere femminili e maschili che ancora oggi condizionano spesso negativamente tutti gli ambiti della nostra vita. Spinelli sul livello di parità di genere raggiunto oggi, dichiara: “E' ancora distante, condizionata dal maschilismo ma anche da errori che compie la donna ne è un esempio la forte competitività tra donne." L’autore che nel testo non patteggia né per Adamo né per Eva, osserva che mentre la donna si sta distinguendo in vari ambiti come la politica e la cultura, l’uomo sta perdendo colpi, ma resiste giocandosi le ultime carte a disposizione.

Spinelli, a differenza dello stile delle vecchie interviste impossibili in cui l’intervistatore finiva per essere trascinato nel mondo dell’intervistato, trascina personaggi e lettori nel suo mondo, in luoghi reali, rispettando la parità, senza creare imbarazzo. Alcuni personaggi forti sono riusciti a tenergli testa come Freud e Cicerone: “E' un gioco, ma c’è molta verità come l’intervista a Nerone dove sembra emergere un quadro identico alla situazione di Roma dei nostri giorni”.

Lo sforzo maggiore per Spinelli è stato restare obiettivo, portanto i personaggi ad esprimere una verità, molto vicina al suo stile. La Demichele prende la parola ringraziando Orietta Limitone per averla invitata a questo gioco-serio, incontro tra teatro e letteratura, definendo destabilizzanti le interviste impossibili di Spinelli per l’ordine nel quale si succedono nel testo e chiede all’autore se è casuale o intenzionale. L’autore risponde: “l’ordine è un po’ ambiguo, ho voluto badare al carattere diverso dei personaggi, ed offrire al lettore una varietà proprio per farlo divertire, è un invito a sorridere per vivere meglio”.

In “Tutta colpa di Eva” spazio anche alla critica politica e Orietta Limitone come l’autore nel suo testo sottopone i suoi personaggi al gioco delle pagelle, chiede a Spinelli di dare i voti ai nostri politici attuali: “Sono tutti sotto la sufficienza con una media del 4 ½ - e aggiunge lo scrittore - se abbiamo questi governanti, la responsabilità è solo nostra!” Ci rincuora poi affermando di aver fiducia nei giovani e che non può andare peggio di così. Altrettanto forte è la critica al mondo dell’editoria che premia personaggi famosi che si imle interviste impossibili di gianni spinelliprovvisano scrittori e che quindi vendono a scapito di chi ha le competenze ma non ha lo stesso appeal. “La classificazione dei generi letterari sta affossando la nostra letteratura che sta attraversando un pessimo momento, la qualità dei libri è molto scarsa. In Puglia siamo al penultimo posto per numero di lettori nonostante ci siano numerosi scrittori, manca il collante per invogliare a leggere”.

Dietro “Tutta colpa di Eva” c’è uno studio approfondito sui personaggi che va al di là di quello scolastico. Proprio sulla troppa enfasi delle letture scolastiche Spinelli afferma: “A scuola ci hanno fatto credere che tutti fossero miti, ad esempio ho voluto immaginare una Penelope che reagisce ai tradimenti di Ulisse facendosi giustamente un amante”. Inoltre: “Federico II, poi, non è come ce lo hanno raccontato, ha molte ombre, posso ritenermi soddisfatto ad essere l’unico insieme a Camilleri a cui l’imperatore ha concesso un’intervista – e ancora - ho voluto smentire cliché che la scuola ci ha proposto, ci vuole più leggerezza!” conclude Spinelli.

La presentazione è stata intervallata dalle interpretazioni di alcune interviste impossibili tratte da “Tutta colpa di Eva” realizzate dai ragazzi del gruppo teatrale dei licei classico “P.V. Marone” e scientifico “R. Canudo” di Gioia. Ragazzi di talento le interviste impossibili di gianni spinellie a loro agio nei panni di grandi personaggi come Adamo – Toni Bia, D’Annunzio – Mario Caponio, Boccaccio – Giuseppe Donatone, Dante – Silvano Donvito, Beatrice – Zaira Spada, Eva – Carla Covella, Eleonora Duse – Virginia Nardelli, Venere – Rossella Notarnicola e Penelope – Maria Paola Giorgio. Gli stessi ragazzi hanno vestito anche i panni degli intervistatori.

Ricordiamo che i giovani attori non solo hanno riscosso l’ammirazione e l’apprezzamento di Gianni Spinelli e di tutti i presenti, ma anche ricevuto già importanti riconoscimenti come il Primo premio al festival scolastico “Skenè” dell’IISS “Salvemini” di Bari, e apprezzamenti presso il Teatro “Rossini” di Gioia e a Guastalla (RE) nell’ambito del festival “TeatroLab” per lo spettacolo “Moonlight Fiesta” ispirato a “Salomè” di Oscar Wilde, guidati dal regista Maurizio Vacca e l’aiuto regista Annamaria Stasi dell’associazione culturale “Sic! Produzioni”.

In più lo stesso Spinelli ringraziando i ragazzi per le loro interpretazioni ha loro proposto di realizzare insieme una trasposizione teatrale del libro. “Mi piace circondarmi di giovani quando lavoro, infatti per la copertina ho scelto Carlo Giugno giovane illustratore e per le vignette Patrick Netti." In chiusura la prof.ssa Demichele e Orietta Limitone ringraziano l’autore e i ragazzi per l’impegno profuso durante tutto l’anno e che ancora oggi, ad anno scolastico terminato, hanno voluto comunque essere presenti.

Come sempre durante l’evento è stato possibile acquistare il testo grazie alla “Libreria Minerva”. [foto Mario di Giuseppe – Liuzzi foto]

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