Domenica 18 Novembre 2018
   
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CLASSICO. ESAMI DI MATURITÀ. OGGI COME E PIÙ DI IERI

esami maturità

esami maturità “Più di trent'anni fa. C'ero anch'io tra quei banchi al Virgilio: col Garzanti il primo giorno ed il Rocci il secondo per la prova di greco, come è capitato anche quest'anno per quel maldestro sorteggio che ancora inquieta i cuori dei ragazzi e le loro veglie notturne dal sapore di vigilia.

Al classico di Gioia, quando ancora su via Roma si circolava con le macchine, arrivammo trafelati con l'ansia e mille e la paura della sufficienza che incombeva di li' a qualche giorno, quando più grandi saremmo diventati col 36 (o poco più) a ricordarci che l'ora dell'impegno arrivava, e con lei anche la scelta del domani, delle scuole più alte, e poi del lavoro che ci avrebbe preso i nostri giorni più belli, rapito le ore migliori, e farle sue, per sempre.esami maturità

C'ero anch'io al Classico di Gioia a giugno per la mia maturità: seduto nel banco, non volava una mosca: solo il rumore della pagina del vocabolario o quello della penna che tentava di scrivere quanto con difficoltà riuscivamo a buttar giù dapprima per il tema iniziale, e poi per la  versione di greco che a stento riuscivamo  a decifrare, per quei righi che sapevano di millenni passati, lontani anni luce dal nostro sentire e dalle coscienze del tempo nostro.

La passione è nata forse da allora: è da lì che ho apprezzato non solo i Classici con il loro pensiero, ma anche quelle lingue (desuete e passate) che poi tanto desuete proprio non sono.

Da quell'esame ho conosciuto lo studio, apprezzandone il metodo come criterio di vita; ho scoperto le civiltà, ed il rispetto che si deve alle culture passate da cui ancor oggi nasciamo di per certo nella nostra parte migliore.

Ora scrivo di ieri, maturo cinquantenne (... ed anche di più...) con la medesima ansia per giovane figlia alle prese d'un tremore che un tempo fu quello del padre: e sono con lei, le sono dentro come non mai, ma mi taccio al ricordo che, se non fosse per gli anni, ancor oggi ricordo nella sua parte più forte!

Pellegrini  di Facebook e Wikipedia oggi cercano spunti, mendicando concetti da prestito rinchiusi (i penseri) dentro mute pennine informatiche che serbano dentro fatiche e fame di semine.
...ma già sono mare: (dei giovani parlo!).

Il mare della vita li attende (...prestissimo ormai...) quando l'ansia diviene sberleffo, ed i banchi di scuola ricordo nostalgico di (s)pensieri sbrigliati (forse anche sbagliati) dal profumo di memoria d'un tempo”.

Lucio Romano

 

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