Domenica 18 Novembre 2018
   
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MORTE DI GIORGIO ALBERTAZZI. IL RICORDO DI LUCIO ROMANO

Giorgio-Albertazzi

“In occasione della morte di Giorgio Albertazzi, un mio personale ricordo del grande attore in occasione della sua visita e della Lettura di Dante presso il castello di Gioia alcuni anni fa”. 

Lucio Romano 

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GIORGIO-ALBERTAZZIL'ho conosciuto Re Giorgio: un pomeriggio d'inizio d'estate fui chiamato dal Comune a pensare evento ed accoglienza per il grande attore che onorava Gioia ed il suo Castello.

Una "lectura dantis", come non mai: lui era lì su uno dei trespoli tondi, neri e bordo' presi in gran fretta dal teatro Rossini e messo al centro, proprio sotto la torre più alta di Federico la dove meglio poteva vedersi (e sentirsi) nell'aspetto suo più poetico ed ispirato.

V'era Piccarda con lui, e Brunetto con Virgilio che confondevano canti e gironi con rime ed accenti che solo lui poteva, ispirato com'era non solo dal sommo Poeta, ma anche dalla luce che la sera e la luna offrivano ai suoi occhi accigliati, montati da sopracciglia bianche ed altere che sapevano di tempo (tanto) trascorso a confondere personaggi e persone immaginandole nostre.

Era stanco quella sera, ed a stento trascinava la sua grande memoria dal sapore di ossa: il bastone, la lunga sciarpa di seta bordeaux come vezzo bizzarro a proteggere i suoi deboli lustri dal sapore di poesia. 

Al termine applausi e grida per il vecchio teatrante cui offrii il mio braccio lungo il tratto che andava dal Castello al Comune per il bouffet di commiato finale come omaggio del paese all'ospite istrione spossato dagli anni.

Parlammo lungo la via: chiedendomi di dargli del tu, volle sapere chi fossi e se mai amassi la poesia ed il suo beneamato teatro il quale, novantenne con lui, continuava a vivergli dentro nella sua parte migliore.giorgio-albertazzi-franco-141752

Giunti nel chiostro fui costretto a  lasciarlo: gli abbracci del pubblico e le foto di curiosi e di fan cola' convenuti per l'occasione, lo prendevano con forza, sottraendog sguardi ad un tempo tiranno che gli remava controcorrente. 

Non capivo se fossero feste per lui e veri sorrisi, ovvero imprudenze per scorgergli dentro rughe vigliacche o cedimenti di passi per poi commentarli e riferire di esse negli stanchi e noiosi pomeriggi di paese; un fatto è certo: mi cercò nella folla e chiese di me: fu così che, salutandomi da ultimo, mi propose  di essergi amico. Per sempre”.

 

Commenti  

 
#9 Ospite 2016-06-01 16:05
In occasione della competizione elettorale riappaiono gli attacchi personali a Lucio Romano. Fatta la tara di quelli dettati da semplice invidia, a difesa di orticelli poco irrigui, negli altri emerge prepotentemente l'ansia di delegittimarlo in tutti i modi possibili. A scopi politici. In realtà è una figura che sta dando al paese lustro e spessore culturale. Le sue iniziative, sostenute dalla collaborazione di soggetti di ben diversa estrazione tra loro, oppure non schierati, sono sempre state aperte al pubblico. Tutti hanno potuto fruirne. Anzi, è stato alquanto patetico chi è andato in trasferta a Bari, con il maltempo, pagando profumatamente dopo lunghe code d'attesa, per assistere alla performance di un determinato Artista. Poi, quando lo stesso Artista è stato portato a Gioia del Colle da Palazzo Romano eventi, gratuitamente, le stesse persone hanno evitato di partecipare all'evento, per non dare a Lucio Romano la "soddisfazione" della propria presenza. Ciò si commenta da solo, come solo i fatti sanno fare. Piaccia o no, Palazzo Romano eventi è una realtà che attrae larghi consensi anche fuori dall'ambito del paese. E forse soprattutto. Legittimata ad essere soggetto di promozione culturale autonomo, non certo asservito ad alcuna associazione né schieramento politico né azienda commerciale. Che poi l'avvocato Romano, e non solo, sia orgoglioso dei risultati è alquanto legittimo. Questi sono i fatti. Il resto, come troppo spesso accade nelle realtà ristrette, anguste e con scarse prospettive, è chiacchiera.
 
 
#8 Sinceramente 2016-05-31 12:50
Lucio Romano prima ci ha dato il suo palazzo e poi l'ha affittato...
Non credo che abbia bisogno di visibilita' ma questi Lions cercano in tutti i modi di farsi notare tra di loro.
Se vogliono presentare libri e spettacoli vadano alla masseria vicino alla corte dei sannaci e paghino la Siae!
Non vedo il bisogno di assillarci con i loro libri.
Io di professoresse e professori ne conosco tanti che non vanno a farsi i selfie per metterli su facebook, a differenza loro!
Adesso basta.
La cultura e' portare un artista alle case Iacp, non seguire la serie "loro se la cantano e loro se la suonano"!
 
 
#7 pulcinella 2016-05-31 11:10
Da che mondo è mondo gli assessori sono scelti tra chi, con i voti, ha dimostrato di essere sostenuto dagli elettori. Ammesso che vinca l'ammucchiata le poltrone assessorili saranno rivendicate dai maggiori suffragati. Giustamente, va aggiunto. Meriti in campo culturale, ammesso che siano tali e che siano suoi, non legittimano pretese assessorili. Ci sono otto liste, non c'è posto neppure per un assessore a lista. Questo è un fatto.
 
 
#6 Il Ragno 2016-05-31 08:52
L'Avvocato cerca affannosamente la candidatura ad assessore alla cultura visto che gli é andata male quella di sindaco.
Un consiglio: faccia l'avvocato.
 
 
#5 Franco L 2016-05-30 11:33
Per completezza di informazione va ricordato che: Giorgio Albertazzi nel 1943 aderì alla Repubblica di Salò, ricoprendo il grado di sottotenente nella 3ª Compagnia della "Legione Tagliamento" - GNR, proveniente dalla Scuola A.U. di Lucca. Con la sconfitta della R.S.I. nel 1945 fu arrestato per aver comandato, nei giorni che precedettero la Liberazione, un plotone di esecuzione e per collaborazionismo e trascorse due anni in carcere (alle Murate di Firenze), per essere poi liberato nel 1947 a seguito della cosiddetta "amnistia Togliatti"; Albertazzi dichiarò tuttavia di essere stato prosciolto in fase di istruttoria dal tribunale militare per non aver commesso il fatto.

fonte wikipedia
 
 
#4 Palazzo S. Domenico 2016-05-30 08:23
Conosce propio tutti,..e dategliela questa benedetta poltrona a palazzo S.Domenico, così è sprecato
 
 
#3 ACHILLE 2016-05-30 08:06
NON HO CAPITO NIENTE!
MA PENSO CHE HAI DETTO UN SACCO DI BUGIE.
ALBERTAZZI LO HANNO PORTATOA GIOIA IL SINDACO LONGO GRAZIE A MARVULLI E CASTELLANO - NON CERTO L'AVVOCATO ROMANO. ALLORA ERA SCONOSCIUTO E NON SAPEVA NEANCHE COME INGAGGIARE UN ATTORE PER UNO SPETTACOLO.
AVVOATO LA SMETTA DI DIRE COSE NON VERE.
 
 
#2 vecchia gioiese/ 2016-05-29 20:24
Incredula.......scrivi molto bene Lucio...."tutto il resto è noia"
 
 
#1 pulcinella 2016-05-29 12:55
Mah!
 

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