Lunedì 19 Novembre 2018
   
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RIBALTA GAIA E IL CANTO DEL CIGNO DI FILIPPO MASI

teatro amatoriale filippo masi e ribalta gaia

teatro amatoriale filippo masi e ribalta gaia Mercoledì, 12 maggio, alle ore 21 presso il teatro Rossini, è andato in scena il secondo appuntamento con il Festival del teatro amatoriale ela compagnia Ribalta Gaia di Filippo Masi, con un testo che, prendendo l’input da Anton Checov, ripercorre sotto la veste del sogno tutta la storia del regista e della sua compagnia.

Non è chiaro il motivo della scelta di Filippo Masi, regista, attore, artista che da molti anni da’ lustro alla vita culturale della nostra città con presenze qualificate in tutte le occasioni importanti: Feste per anziani, ricorrenze annuali, scolastiche, rassegne.

Filippo non s’impegna per se stesso, per soddisfazione personale, ma per gratificare la partecipazione e le capacità espressive dei suoi attori, prevalentemente giovani studenti che trovano nel teatro il giusto ambiente per la loro crescita umana ed intellettuale.   

Lo spettacolo inizia con una bellissima interpretazione del sogno di un vecchio attore addormentatosi ubriaco nel camerino dopo l’ultimo successo di scena. Bellissima la musica che fa da base al sogno e ben studiati i movimenti sinuosamente misteriosi degli attori balleriteatro amatoriale filippo masi e ribalta gaiani che, tutti, con volti coperti da maschere, interpretano la musica sottolineata dal canto di Marianna Campanile.

Filippo Masi non è nuovo ad associare alla rappresentazione scenica altre forme artistiche come la musica e la danza. Questo collage è studiato non solo per arricchire la recitazione, ma anche per dare spazio ad altri giovani artisti, in una forma di aggregazione e di avvicinamento all’arte in generale. Ottima idea, degna di un grande maestro. Dopo la rappresentazione poetica del sogno, lo stesso si riempie di contenuti. Passano così in rassegna tutti i lavori più importanti portati in scena dal maestro e dai suoi giovani attori: l’Avaro di Moliere, l’Amleto di Shakespeare, Filomena Marturano di Edoardo de Filippo  tutti sottolineati da musiche e canti molto significativi, con interpretazioni musicali di Pasquale Petrera e della cantante Marianna Campanile.

Superba l’interpretazione di un brano di Filomena Marturano da parte di Annalisa Ritucci, che sapevamo interessata al teatro ma non così appassionata e brava nella recitazione, e dello stesso Filippo.

Il suo “canto del cigno”? Noi tutti speriamo di no. Desideriamo che continui a donarci bellissime interpretazioni, ma anche che continui ad essere “maestro di teatro” per altre generazioni. 

Come sempre bravissimi i suoi giovani attori: Marianna Liotino e Gianluca Bellacicco, che abbiamo visto “crescere” in tutti i sensi, sulle sue scene.

Una ulteriore citazione meritano per bravura e continuità di collaborazione il musicista Pasquale Petrera e Marianna Campanile, splendida voce solista. Un plauso finale alla dottoressa psicologa Annalisa Ritucci, che sappiamo, ama molto il teatro e lo ha ampiamente dimostrato. Grazie al maestro Filippo Masi che ha donato alla città un bellissimo lavoro ed una piacevole serata.

 

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