Domenica 18 Novembre 2018
   
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UTE. ENZO QUARTO DEDICA UN SUO LIBRO A DON VITO MAROTTA

Enzo Quarto presenta i corsi UTE

enzo quarto“La persona è al centro di ogni comunicazione. La relazione tra persone è alla base del nostro vivere, sempre.” [Enzo Quarto]

L’11 maggio alle 18.30 nel chiostro di Palazzo San Domenico, l’Università della Terza Età e del Tempo libero torna sul tema della comunicazione tanto caro alla presidente Giovanna Viterbo, invitando uno dei massimi esperti nel settore - lo scrittore e giornalista di Rai 3 Enzo Quarto -, a presentare “La Comunicazione è relazione”, un libro da lui dedicato a don Vito Marotta, che raccoglie la feconda produzione di sette anni trascorsi alla presidenza dell’Unione Cattolica Italiana (UCSI) di Puglia. Articoli e relazioni in cui il giornalista si interroga sugli effetti deleteri di una comunicazione sempre più tesa al sensazionalismo, al “marketing delle suggestioni”, fatta di parole ma senza idee.

“La nostra società della comunicazione è esasperata dal culto delle apparenze. Retorica, vanità, narcisismo, esagerazione sovrastano ogni forma di comunicazione.”

Il rischio di derive autoreferenziali è alto con la complicità di strumenti tecnologici che pur ampliando a dismisura le reti comunicative, di fatto “alzano schermi” e riducono il confronto, generando il paradosso di una surreale solitudine all’interno di una comunità virtuale che conta migliaia di “amici”.

Senza “ascoltare” gesti, sguardi, senza percezione fisica dell’interlocutore, si atrofizza la capdon vito marottaacità di leggere e leggersi negli altri, creando guasti comunicativi anche importanti.

“Il linguaggio che non informa ma convince, che non fa riflettere ma cattura riflessione - scrive Quarto - , è un linguaggio che prevarica il messaggio stesso, fuorviando.”  

Comunicare richiede studio, approfondimento, conoscenza, riflessione ed un linguaggio appropriato. Quindi il giornalista lancia la sua sfida educativa ai più giovani, invitandoli a non essere più vittime del linguaggio della persuasione, ma protagonisti nel linguaggio della relazione.

Ogni tema trattato nasce da profonde riflessioni, frutto di esperienze ma anche di illuminate ispirazioni, per cui vi è una preziosità in ogni pagina che il lettore percepisce, così come è evidente il rigore etico e l’onestà con cui Enzo Quarto individua gli errori comunicativi, offrendo al contempo strumenti e consigli per ben comunicare ed evitare che si giunga allo scontro, tra tutti: l’etica della verità.

“Le opinioni spesso si scontrano, non dialogano, vengono brandite come spade, l’aggressività prevale e la cultura si incancrenisce!”

Nel percorso si intercettano don Vito Marotta, Moro, Hafida Faridi, Michele Campione, Giovanni Modugno, il “laboratorio della buona notizia”, “Carcerelab”, Memorie dal Fuoco… personaggi e progetti che hanno ispirato riflessioni, asseverato tesi, testimoniato che la comunicazione è relazione, dialogo ed ascolto reciproco. Un libro “terapeutico” da leggere, rileggere e tornare a sfogliare ogni qualvolta si cerchi una risposta a disturbi comunicativi e relazionali, che a seconda dello stato d’animo può “comunicare” diverse soluzioni ed aiutare a ritrovarsi. Da non perdere!

L’AUTORE 

Enzo Quarto natenzo quartoo a Taranto, vive a Bari ed è giornalista della RAI.

La sua produzione letteraria è feconda: scrive il libretto per cinque opere musicali composte dal maestro Giovanni Tamborrino.

La prima, “L’anello di Egnazia”, è rappresentata in forma di studio per la Fondazione Lirica Teatro Petruzzelli nel Castello Svevo di Bari il 17 e 18 novembre 2005. La seconda “Elia”, ispirata e tratta dalla vita e dagli scritti della Beata suor Elia di san Clemente, prima Beata nella storia di Bari, e rappresentata sempre per la Fondazione Petruzzelli nella Cattedrale di Bari il 29 maggio del 2008. La terza, “Lo sguardo di Abele”, sulla shoah, con testo poetico e brani tratti dalla biografia di Elisa Springer, e rappresentata in alcuni teatri nell’occasione della Giornata della memoria dal 2009 e del 2012. La quarta è la cantata “Exit mundi”, per orchestra e coro, commissionata al maestro Tamborrino dalla Fondazione Petruzzelli e rappresentata nel Teatro barese il 17 settembre 2011. Infine la quinta - “Carezze” - è rappresentata nella Chiesa di Santa Scolastica a Bari, nell’ambito di Notti Sacre 2014.

Quarto ha pubblicato con le edizioni Gelsorosso nel 2012, la raccolta di favole moderne Pacobiclip e altri racconti - Trilogia del viaggio”, illustrate da Manuela Trimboli, testo di un’opera da camera musicata da Gianluca Baldi e rappresentata al Teatro del Fuoco di Foggia l’11 novembre 2010, dai Solisti Dauni nell’ambito della rassegna “Teatri Possibili”.

L’opera ha ricevuto il Premio Sentinella del Creato 2013 a Trento «per aver dato voce, con il Laboratorio della buona notizia, alla riflessione sulla natura e sulle bellezze del Creato, portando un messaggio popolare, divulgativo e insieme eticamente ispirato, col dare voce ai giovani educandoli a cercare cosa c’è di buono in ogni notizia, le “buone notizie”, e dimostrando quotidianamente che è possibile coniugare giornalismo e speranza».

Nel 1994 con Michela Romita, pubblica il volume "Natale è... Gesù che nasce a Bari", un libro denuncia sulla condizione dei bambini nei quartieri cosiddetti a rischio di devianza. Negli anni del dilettantismo vince il premio di poesia S. Eligio e il premio "Il Paese che non c'è" per la narrativa inedita. Debutta nella narrativa con il romanzo "Le figlie di Federico" edito da BESA (2004). Sempre per BESA (2005) una ninna nanna "Il gran pranzo di Natale", con le immagini di Manuela Trimboli e la musica di Paolo Lepore. Nel 2007 si cimenta con la poesia e pubblica “E venne il tempo delle ortensie”.

È stato Presidente dell’Unione Cattolica Stampa Italiana di Puglia dal 2009 al 2015 ed è incaricato delle Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Pugliese.

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