Martedì 20 Novembre 2018
   
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“VOCI DI SBANDATI” SULLA CONTRO RIVOLUZIONE DELL’UNITÀ D’ITALIA

voci di sbandati

voci di sbandati Il 6 maggio alle ore 19 presso il Teatro Rossini si terrà “Voci di sbandati”, recital concerto di e con Marco Cardetta musicato dal vivo da Salah Addin Roberto Re David.

E’ il canto di un territorio e di un passato che ancora oggi risuona dalla terra, nelle nostre corde vocali, nelle nostre facce. Le voci degli sbandati sono storie comiche, liriche e grottesche, di burocrazia parossistica, di servilismo, di sfruttamento minorile e di fame: storie di ieri e di oggi. Le voci e le storie del Sergente Romano di Gioia del Colle, di Carmine Crocco di Rionero in Vulture, di Rocco Chirichigno di Montescaglioso e di altri protagonisti e comparse del banditismo post-unitario, rivivono attraverso la sola voce Marco Cardetta, e nelle musiche dal vivo del polistrumentista sufi Roberto Salah Addin Re David: un ambiente musicale che significa laddove le parole non possono, tra rumoristica, musica concreta, elettronica e melodie mediterranee.

Marco Cardetta legge e interpreta un testo dimenticandolo ogni sera, per rielaborarlo, a far rivoci di sbandativivere in ogni replica, davvero, l’umanità dimenticata dei vinti di un processo storico ancora in fieri: riacquistano consistenza quei braccianti e disertori che finivano fuori legge quasi senza accorgersene nel caos di una nascente nazione, e che così tanto assomigliano agli sbandati di oggi, s’intessono le loro vicende in un canto corale, una sorta di “Spoon River” del Sud e del Mediterraneo.

Voci di scontenti che nei loro diversi desideri, necessità e aneliti, sembrano ritornare tutti, ognuno a suo modo, al desiderio primario della libertà, quella libertà che è privazione dalle privazioni, libertà del riscatto, libertà dalla prigione della povertà. Uno spettacolo che attraverso le loro storie vuole portare lo sguardo sugli sbandati di oggi, sui diseredati e gli invisibili, che vivono simili sorti: i migranti e i profughi di simili guerre, simili miserie, in fuga da simili caos di nazioni in formazione o disintegrazione.

Come accade nel romanzo (uscito il 14 aprile 2016, “Sergente Romano”, di Marco Cardetta, edito da Liberaria, vincitore del premio Vittorio Bodini-La luna dei borboni 2014, come esordiente inedito), a cui lo spettacolo è collegato, le storie sono un pretesto per riappropriarsi del proprio passato, degli archetipi orali, di un mondo contadino dimenticato e dell’antropologia del Sud, contvoci di sbandatiro la modernità distruttrice.

Marco Cardetta (1983), poeta e performer. Si è laureato in filosofia a Siena, con lavori di ricerca su Bene, Stirner, Michelstaedter, Deleuze, Zolla e Panikkar. Produce film con Murex production: l’ultimo, “Anapeson”, scritto con Francesco Dongiovanni, ha debuttato al 33° Torino film festival (2015). Nel 2008 ha vinto il premio “Esor-dire” con il poema in prosa Prime giovani suites. Con Sergente Romano ha vinto come esordiente il premio Vittorio Bodini-La luna dei Borboni 2014. www.marcocardetta.com.

Roberto Salah Addin Re David, compositore, pianista musicologo e sufi polistrumentista. Curriculum lunghissimo di articoli sui temi dell’islam e del sufi, concerti, opera,lirica, progetti musicali e innumerevoli lavori in teatro e nel cinema. Musicista sperimentatore che va dalle composizioni più classiche, dalle orchestrazioni per balletti, fino all’elettronica più spinta. Organizzazione a cura di Sic! ProgettAzioni Culturali.

voci di sbandati

Commenti  

 
#1 obiettivo 2016-05-05 20:06
Complimenti! In bocca al lupo!
 

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