Domenica 18 Novembre 2018
   
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DISAGIO E CRIMINALITÀ MINORILE NEL NOSTRO TERRITORIO

leg e legalità a scuola

leg e legalità a scuola E’ stato bellissimo, sabato 16 aprile entrare nell’aula magna del Liceo Classico Publio Virgilio Marone di Gioia del Colle e vedere, seduti in circolo con pochi adulti, tanti vivaci ragazzini, composti ed ordinati, con lo sguardo sveglio di chi è felice di esserci, di aver condiviso e partecipato al progetto. Con loro, oltre alle insegnanti, Francesca Mancino e Sara Tritto, le promotrici dell’incontro e dell’evento: l’avvocatessa Emanuela Lovreglio, del Tribunale dei Minorenni di Bari, Tonia Scarnera, coordinatrice di “Libertà e Giustizia” e Mariluna Barbera componente della stessa associazione. Era presente anche l’avvocato dott. Giuseppe Milano, appassionato di giornalismo.

L’evento, organizzato dall’leg e legalità a scuolaassociazione “Libertà e Giustizia”, è partito dal libro della dott.ssa Lovreglio che, impegnata per lavoro come stagista presso il Tribunale dei minorenni di Bari, ha ritenuto opportuno stampare la sua Tesi di Laurea dal titolo “Fratelli monelli - Alle radici della criminalità minorile” per farne uno strumento educativo dedicato ai ragazzi della scuola primaria e secondaria.

I giovani studenti delle classe quinta della scuola primaria Mazzini-Carano presso il Villaggio Azzurro, hanno gradito molto il coinvolgimento, hanno letto il piccolo testo, con l’aiuto delle loro insegnanti e forse dei genitori e sono arrivati preparati all’incontro finale. Molto interessanti le loro domande ed i loro interventi che dimostravano una lettura attenta. Si è fatto cenno al bullismo come primo passo verso la criminalità minorile ed alle difficoltà di relazione che sono alla base delle devianze di comportamento.

L’avv. Emanuela, parlando di sé, ha detto che avrebbe preferito gli studi di Psicologia e, per entrare con più “simpatia” nel mondo dei ragazzini, ha ricordato di aver sofferto oltre che per ottenere il giusto riconoscimento delle sue capacità e del suo impegno, per aver subito una forma di bullismo da parte dei compagni perché a lei piaceva studiare! L’avvocatessa ha anche messo in guardia i ragazzi sulle loro aspettative di vita dicendo: “niente sarà mai come volete voi!”. Pessimismo? Forse. Ma da tutto il contesto del suo essere e del suo dire forse è più giusto intendere questa affermazione come un suggerimento a “credere in se stessi, comunque, ed a fare le cose con onestà”.

La dott.ssa Mariluna Barbera ha raccontato della sua esperienza al “Fornelli di Bari”, carcere minorile, dove viene data ai giovani reclusi “un’altra possibilità” con percorsi di massimo due anni affinché capiscano l’entità del reato commesso e dimostrino alla fine di essere cambiati. La scrittrice del testo sulla criminalità minorile, ha fatto cenno anche ad argomenti di didattica, che va adattata agli interessi dei ragazzi, per appassionarli allo studio ed arginare, anche in questo modo, il triste fenomeno dell’abbandono scolastico.

E’ stata certamente un’esperienza che lascerà il segno nei giovani studenti.

I prossimi appuntamenti LEG “con bambini operosi e curiosi” saranno così articolati: martedì 26 aprile ore 16.30 visita al Municipio ed agli uffici del Comune; il 9 maggio ore 17.30 presso il Salone della scuola Mazzini, “Processo della foresta” con i bambini che interpreteranno animali in vesti di PM e GUP in un processo penale – dal libro del Vice Questore di Gravina Battipede.  

 

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