Lunedì 19 Novembre 2018
   
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SALOMÈ DA APPLAUSI PER I LICEALI GIOIESI A GUASTALLA-foto

liceali al teatro con salomè

liceali al teatro con salomè Gli alunni del liceo scientifico “Ricciotto Canudo” e del classico “P. Virgilio Marone” di Gioia del Colle, protagonisti del laboratorio teatraleChi è di scenaa cura del regista Maurizio Vacca e dell’associazione Sic produzioni culturali del Teatro Rossini, sono stati accolti calorosamente a Guastalla (RE) nell’ambito della VI edizione del festival “Teatrolab” – dal 3 al 17 aprile - curato dal direttore artistico Daniele Franci. Il tema scelto in questa edizione – l’alfabeto delle emozioni – offre spunti di riflessione e coinvolgimenti importanti che favoriscono il sano confronto, condivisione e socializzazioni tra alunni di scuole diverse e luoghi lontani, “un’occasione per fare un viaggio di scoperta nel mondo dei sentimenti, osservato attraverso la lente del complesso e talvolta misterioso mondo dei più giovani.” – si legge nella locandina di presentazione del festival.

Lo spettacolo dliceali al teatro con salomèegli alunni gioiesi guidati dal regista Maurizio Vacca “Salomè: la follia della Luna o dell’incapacità di amare” andato in scena mercoledì 12 aprile alle 9, ha riscosso grande successo ricevendo numerosi apprezzamenti dal direttore artistico stesso che ha sottolineato l’abilità interpretativa complimentato del giovane protagonista Mario Caponio e le altre compagnie che hanno apprezzato moltissimo anche le coreografie presenti all’interno dello spettacolo.

I ragazzi - Arianna Ancona, Antonio Giuseppe Bia, Gennifer Callea, Mario Caponio, Luca Cardetta, Lucrezia Castellaneta, Carla Covella, Raffaella Di Cosmo, Giuseppe Donatone, Silvano Donvito, Marianna Ferrante, Maria Paola Giorgio, Giulia Lamanna, Marlena Lillo, Monica Maselli, Virginia Nardelli, Rossella Notarnicola, Daniela Piangiolino, Giorgio Russo, Zaira Spada, Eleonora Tritto, Denis Uldedaj e Simona Ventura - da parte loro sono soddisfatti e nelle emozioni che hanno attraversato in questa splendida avventura e nell’aver messo in evidenza il sogno custodito da alcuni in qualità di aspiranti attori professionisti ed altri che nel teatro vedono un luogo di sano diverliceali al teatro con salomètimento e crescita che li permette di socializzare e confrontarsi con i loro coetanei. Tra le curiosità che confidano a noi de “La voce del paese”, un simpatico gioco proposto dal festival: “labaratto”, in cui a tutti i giovani attori venivano consegnati dei colori, dopodiché dovevano riuscire a compiere quanti più baratti per le strade del paese acquisendo un oggetto con più ampio valore economico ma soprattutto affettivo; un gioco apparentemente banale ma che invece sulla base della condivisione offre spunti di riflessione, sana socializzazione e un mondo che se vuole può colorarsi di pace e armonia. Le emozioni vincono i soldi.

Commenti  

 
#1 Tommaso Covella 2016-04-19 14:49
bravissimi
 

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