Lunedì 19 Novembre 2018
   
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“UN CAFFÈ CON LO SCIENZIATO” DOTT. GIUSEPPE PROCINO-foto

aldebaran un caffè con lo scienziato

aldebaran un caffè con lo scienziato aldebaran un caffè con lo scienziato aldebaran un caffè con lo scienziato aldebaran un caffè con lo scienziatoIl terzo appuntamento di ‘Un caffè con lo scienziato’ organizzato dall’Associazione Meridiana Onlus e l’Aldebaran dal titolo ‘Le Biotecnologie e la Salute Umana’ alla presenza del nostro dottor  Giuseppe Procino ha fornito un’occasione  estremamente interessante di riflessione sulla ricerca scientifica e sulle prospettive delle biotecnologie.

Giuseppe Procino, Laureato in Scienze Biologiche, già  tecnologo presso l’Università di Bari, con Dottorato di Ricerca in Fisiologia, Post-Doc  presso la State University di New York, Long Island (USA),Ricercatore in Fisiologia e attualmente professore associato in Fisiologia e docente di Fisiologia Umana ed Ingegneria Cellulare e Tissutale presso i corsi di Laurea in Scienze Biotecnologiche dell’Università di Bari, con grande chiarezza ha esposto numerosi fattori relativi alle biotecnologie e alla salute umana a partire dal funzionamento degli organismi viventi e alle sostanze utili all’organismo fino all’ingegneria tissutale ed alla produzione di nuovi farmaci insieme alla costruzione di tessuti in grado di sostituire quelli umani che rappresentano dei veri e propri miracoli laici.

Il dottor Procino ha introdotto l’incontro illustrando come la ricerca scientifica sia un'attività umana avente lo scopo di scoprire, interpretare e revisionare fatti, eventi, comportamenti e teorie relative alla natura, al fine di accrescere la conoscenza all'interno della scienza. La ricerca scientifica, infatti, in virtù della sua potenziale capacità di fornire innovazione attraverso l'applicazione tecnologica e organizzata delle scoperte scientifiche, è ritenuta uno dei fattori  per la crescita e lo sviluppo della società nel medio-lungo periodo. Dunque, attraverso l’utilizzo di metodi intersoggettivi e condivisi cioè basati sul metodo scientifico, si  favorisce il progresso della società noto come progresso tecnico e scientifico.

Il professore ha poi illustrato non solo  i principi della Fisiologia ovvero quella branca della biologia che studia il funzionamento degli organismi viventi ed, in particolare, le modalità attraverso le quali il corpo riesce a mantenere la stabilità dell'ambiente interno attraverso il riassorbimento e secrezione ma anche come le sostanze di scarto, tossici e farmaci vengono allontanate dal sangue. Con grande semplicità Procino ha parlato di malattie e dei limiti nelle conoscenze di alcuni fattori scatenanti che spingono i ricercatori ad individuare i geni alterati e capire quali sono le conseguenze a livello cellulare.

Nella consapevolezza che le moderne biotecnologie sono tecniche che usano organismi viventi o parti di essi per dare origine a prodotti utili all'uomo, Procino ha esplicitato alcuni dei possibili obbiettivi, quali la produzione di nuovi farmaci e la costruzione di tessuti in grado di sostituire quelli umani.  Le biotecnologie consentono di proteggere in maniera più efficace la nostra salute grazie ai nuovi farmaci sviluppati: vaccini più sicuri, medicinali contro disfunzioni metaboliche a base genetica, i trattamenti contro diverse forme di epatite.

La produzione industriale di farmaci utilizzando i sistemi viventi come bioreattori è allora largamente diffusa, diventando attualmente la via preferita di sintesi di numerosi farmaci, in particolare per il costo di produzione relativamente basso. Numerosi sono poi gli utilizzi dell’ingegneria tissutale: sostenere l’invecchiamento della popolazione, curare alcune situazioni patologiche che non sono risolvibile farmacologicamente, creare tessuti per Test In vitro di tossicità.

Vi sono ormai moti tessuti ingegnerizzati: la pelle, la cartilagine, l’osso, il pancreas, le valvole cardiache

L’incontro ha dunque messo in evidenza quanto le moderne biotecnologie siano frutto dell’azione integrata del biotecnologo, del chirurgo, dell’ingegnere, della fisica, della scienza della materia ma anche della profonda curiosità dello studioso che studia la materia per fare in modo che si possa rigenerare e possa rendere migliore la vita dei pazienti.  Il dottor Procino, ha poi concluso l’affollato evento con una citazione che rispecchia il suo ricco percorso professionale e la voglia di trasmettere la passione per la ricerca alle generazioni di studenti che frequentano l’università “Lo scienziato nel suo laboratorio non è solo un tecnico, è anche un bambino davanti a fenomeni della Natura che lo affascinano come un racconto di fate.”

Commenti  

 
#1 obiettivo 2016-04-14 15:26
peccato davvero .. ho perso l'occasione. Spero di recuperare presto. Grazie ai promotori e agli organizzatori.
 

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