Martedì 20 Novembre 2018
   
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“MA… PERCHÉ NON SONO UN DELINQUENTE?” A SPAZIO UNOTRE

nicola schingaro

loc 7 aprile spazio 13Meters-studi e ricerche per il sociale e SpazioUnoTre organizzano per giovedì 7 aprile alle ore 19.30 la presentazione del libro "Ma..perché non sono un delinquente?" [Ed. Aracne,2015 ], con l'autore Nicola Schingaro e il giornalista Valentino Sgaramella della Gazzetta del Mezzogiorno. 

Introduce e modera l'incontro Giovanna Magistro, ricercatrice sociale.

Nicola Schingaro è un sociologo, urban planner e docente di Sociologia della cultura presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, nato e cresciuto in un C.E.P. del quartiere “San Paolo”, a Nord-Ovest di Bari.

Nell’immaginario comune il quartiere San Paolo riusciva ad evocare nel resto della città un’immagine negativamente stereotipata di un luogo come un covo per lo più ricolmo di individui poveri e criminali.

Nicola Schingaro decide di scrivere una bellissima autoetnografia (come metodo della ricerca sociale) e ci racconta la sua vita di individuo stigmatizzato.

"La periferia mi appartiene. Sono nato e cresciuto in un quartiere povero. Nell’immaginario comune, esso ha evocato da sempre l’immagine negativamente stereotipata di un luogo come coacervo di miseria e di criminalità. A causa del mio quartiere, ho sofferto varie forme di tensione. In particolar modo, un lungo processo di etichettamento ha tormentato il mio Sé, la mia identità, la mia vita; mentre, per molte teorie della devianza e della criminalità, io sarei - o potrei ancora diventare - un criminale. Ma se avevo tutte le carte in regola, allora, perché non sono un delinquente? E se sono stato sottoposto a varie forme di tensione, in che modo queste teorie hanno funzionato con me? E come hanno influenzato il mio comportamento? Come, e in che misura, l’etichettamento subìto lungo l’arco della mia vita ha influenzato il mio Sé e la mia identità? E in che modo la profezia che si auto-avvera ha funzionato in relazione al mio destino e alla mia vita? E infine, quali utili suggerimenti la mia esperienza di vita può offrire in termini di politiche urbane e sociali? Ecco. Né più né meno, ora, sto cercando di rispondere a queste domande attraverso quest’autoetnografia."

 

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