Domenica 17 Novembre 2019
   
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“LA NATURA NON E’ UN MUCCHIO DI RIFIUTI SPARSI A CASO!”

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P4160005Venerdì, 16 aprile 2010, si è tenuta, presso il liceo classico Virgilio di Gioia del Colle, la conferenza: “Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato”, organizzata dal Gruppo Volontariato Vincenziano. Sono intervenuti il dott. Antonio Ursitti, dirigente regionale U. P. A. Foggia; il dott. Giuseppe Nettis, oncologo presso l’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti; il mons. Vito Angiulli, provicario generale arcidiocesi Bari-Bitonto.

Papa_Giovanni_Paolo_IIL’incipit dell’incontro è dato dalle parole di Papa Giovanni Paolo II: “Vi è la crescente consapevolezza che la pace mondiale sia minacciata anche dal poco rispetto che si ha per la natura” (pronunciate in occasione della XXIII Giornata Mondiale della Pace del 1990), ricordate dal vicepresidente del gruppo, Annamaria Fortunato.

Il primo ad intervenire è il dott. Ursitti, tra le altre cose, docente alla facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Foggia, che pone subito l’attenzione sui cambiamenti orso-biancoclimatici e sul consequenziale sfasamento del ciclo biologico, arrivando al tema della povertà alimentare. E con tristezza ci si accorge che la povertà alimentare è molto più vicina di quanto si può pensare: “pochi giorni fa il Corriere della Sera pubblicava dei dati prodotti dal Censis che attestavano che vi è un 4,4% dell’Italia implicato nel suddetto problema. Le città più vicine a noi sono Matera e Lecce, accompagnate da Palermo, Crotone e Caltanisetta”.

Anche il dott. Giuseppe Nettis parla in primis dei cambiamenti climatici dovuti all’effetto serra, e inizia così: “In qualità di medico dovrei parlare di malattie che molto spesso sono causate dall’inquinamento, tra le quali il tumore”.

i-cambiamenti-climatici-influenzano-la-distribuzione-delle-specieLa formazione di un neoplasma va accumunato paradossalmente ad una certa vitalità delle cellule che crea disarmonia in quella macchina perfetta che è il corpo umano. In maniera parallela l’inquinamento crea disarmonia in un mondo che dovrebbe essere perfettamente armonico.

È che il genere umano, travolto dalla smania del progresso, spesso è stato egoista: “Stiamo avvelenando il nostro pianeta, se continueremo così non ci saremo più, mancheranno le condizioni perché la vita stessa esista”.

E conclude dicendo che il compito di ciascuno di noi è proporre iniziative sull’ecosistema, creare una cultura del risparmio energetico e del riciclaggio, cosa del tutto persa nell’epoca del consumismo.

afp81966992405120120_bigInfine giungiamo all’intervento del mons. Vito Angiulli e con lui scopriamo che la parola conferenza nel linguaggio vincenziano implica anche una mobilità delle anime dei partecipanti. E subito ci sentiamo coinvolti, perché ci invita ad 20091103104553impegnarci concretamente e lo fa tramite dei criteri ermeneutici di lettura del messaggio del Papa sul tema della salvaguardia del Creato e dice: “non coinvolge soltanto i credenti, è un messaggio ad intra ed extra”.

La crisi ecologica coinvolge l’uomo, il suo presente e il suo futuro. È una crisi culturale ed anche morale ed infatti il Papa suggerisce: “una certa sobrietà degli stili di vita; una solidarietà globale, intergenerazionale, intragenerazionale; un’ecologia ambientale, umana. […] C’è la necessità che le grandi religioni trovino dei punti comuni, di convergenza. Cristianesimo ed ebraismo i particolar modo, perché basati sugli stessi precetti. […] C’è FOTO_SAMOAla necessità che ci sia un dialogo interculturale. Non è un discorso esclusivamente religioso e il riferimento ad Eraclito è emblematico - il quale afferma che LA NATURA NON E’ UN MUCCHIO DI RIFIUTI SPARSI A CASO - perché ci dimostra che non è un fatto esclusivamente religioso. È qualcosa che affonda le radici nella ragione umana […]”.

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Annamaria Fortunato in conclusione afferma che c’è la necessità impellente che l’umanità acquisti una nuova dimensione culturale sulla quale costruire un futuro migliore e che ci sia una fase di discernimento, cercando di comprendere le questioni profonde per le quali avvengono certi fenomeni; e una fase di progettualità futura tesa al miglioramento.

Andiamo via con la speranza che qualcosa possa cambiare, che la generosità possa farci da guida pensando a chi lasceremo vagare per le vie di questo Mondo che vorremmo fosse in perfetta armonia!

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