Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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ARTI - SPETTACOLARI EMOZIONI IN DANZA, MUSICA E PITTURA

foré

Maurizio ed Elizabeth Sono loro - Maurizio Larizza ed Elizabeth Uvírová - le “anime” di “Arti”, uno dei più spettacolari eventi organizzati a Gioia in programma sabato, 12 marzo, nel Cineteatro del Sacro Cuore.

Tre i paradigmi in cui le diverse forme d'arte verranno declinate: la musica “Forè”, la danza e l'arte visiva di Mario Pugliese.

Osservare Maurizio ed Elizabeth danzare con lo sguardo ancor prima che con il corpo, per esprimere attraverso il tango argentino la loro passione, è preludio di incanto.

Per il ballerino gioiese e la giovane danzatrice della Repubblica ceca il Tango argentino non è e non sarà mai solo danza, bensì “metafora di porta e di fusione di nazioni, musiche, etnie, tradizioni, persone, storie, vite e amori, voce dell’inconscio, storia d'amore, dolce e aspra allo stesso momento, specchio di vita degli immigranti arrivati all'inizio del XX secolo a Buenos Aires, desiderio di una vita nuova, di un inizio e di una fine, di un prima e un dopo…, uno spazio in cui liberare la mente e dar voce all’anima.”

Al tango si unisce la Danza di espressione di cui Elizabeth è docente presso il Centro Arabesque.

“Questa danza è l’unione di vari stili e di coreografie specifiche collegate in un tema di elaborazione che si esprime liberamente. Uno stile - afferma Elizabeth - che racchiude in sé i fondamenti della danza trasmessi attraverso i movimenti del corpo. E’ libertà, passione, grazia, mistero, femminilità … il tutto si amalgama con le diverse influenze culturali presenti in Puglia, regione di grande accoglienza. Danzeranno tre mie allieve: Alessandra Cuscito, Paola Pugliese e Catiana Di Cosmo.

Promuovere questa “filosofia di danza e di vita” richiede non poco impegno, ed ancor più che tra le mura di una scuola di danza, è tra la gente, nelle piazze, nelle strade che andrebbe proposta. Nasce così la smariofida di creare un evento che coniughi più arti e le esprima attraverso quel radicato senso di appartenenza che rende la Puglia terra di frontiera e porta d’Oriente.

PUGLIA… PORTA DELLE ARTI

“La filosofia di questo evento - afferma Maurizio - non è solo unire tre diverse forme d'arte ma riflettere e riscoprire la cultura popolare pugliese da secoli influenzata da svariate etnie, pensieri e tradizioni. Ed è proprio questo il motivo della unicità della terra di Puglia, metafora di porta che si apre alle diverse culture, influenze musicali, visioni, dunque “Arti”, che si fondono in un'unica perfetta sintonia.”

Un progetto che non poteva non sedurre “Artensione” e Mario Pugliese che in questi giorni espone nel Castello Angioino di Copertino con opere a “tema” di dorata pugliesità: Olio d'artista".

“Mario utilizzando creativamente strumenti tecnici quali lavagna luminosa, telecamera, videoproiettore, interagirà graficamente e pittoricamente con la musica, creando suggestioni ed emozioni cromatiche. Acqua, inchiostri, aria sono gli ingredienti che supportano l'azione artistica.”

Tango, danza di espressione, pittura ed ovviamente musica, quella dei “Foré” - Pierpaolo Martino - contrabbasso, basso, loop machine; Adolfo La Volpe - chitarra acustica, elettrica, loop machinee Massimiliano Morabito - fisarmonica, organetto.

“La porta è luogo di attraversaManifesto Arti_ultima revisionemento, tramite che collega, che traduce voci, corpi, spazi e vissuti; ma ogni porta è anche una soglia, uno spazio da abitare, in cui soffermarsi e mettere insieme, confondere, storie e suoni diversi senza mai identificarsi con qualcosa in particolare.”

LA MUSICA DEI FORE’

“Foré deriva dal termine francese che significa forato, perforato e in questo senso dice bene il concetto di soglia, di spazio permeabile, che traduce e tradisce ogni superficie certa e identificabile: la porta come metafora di spostamento imprevisto e imprevedibile. Il nome Forè deriva inoltre da un’originale variazione del termine dialettale forë, che in dialetto pugliese significa campagna, ma anche fuori, "di fuori", folle, fuori dagli schemi. Di qui il carattere sperimentale delle soluzioni sonore e timbriche proposte, in cui pop, folk e jazz moderno si intrecciano cercando di comporre un linguaggio comune, una koinè musicale dove composizioni originali e musiche tradizionali pugliesi (e non) si fondono con l’improvvisazione moderna, al fine di tradurre la melodia in pura follia, il passato in eterno presente.”

“La musica dei Forè, in quanto musica dell’attraversamento e della con-fusione, traduce e accompagna una molteplicità esperienze sensoriali: è suono, che seduce e si fa sedurre e che accoglie più di quanto può contenere; in questo senso, è esperienza che parla al corpo, in un processo in cui è la musica, in concerto, a seguire i movimenti del corpo e ad interpretare il corpo danzante. È musica che si trasforma di continuo attraverso l’improvvisazione, e che dunque segue, accompagna, interpreta, racconta lo spazio sociale circostante. È suono che diventa tatto, terra, e dunque danza; è immagine sempre cangiante, come quella dei musicisti che mettono in scena la loro musica, dei ballerini la cui danza essa interpreta e delle immagini - una tra tutte quella delle porte degli antichi borghi pugliesi - che al meglio la traducono.”

Per prenotare l’ingresso ad un prezzo tra l’altro davvero modico, solo 8 euro - tenendo conto della qualità e dell’investimento personale in un progetto culturale di pregio, è possibile rivolgersi alla biglietteria del botteghino del Cine-Teatro Sacro Cuore o in prevendita da Magnolia Viaggi e turismo - Corso V. Emanuele 28 e Laterza calzature - Via Ugo Bassi 57.

 

Commenti  

 
#1 obiettivo 2016-03-12 10:01
Quasi non ci credo! SPETTACOLARE. Speriamo sia soltanto l'inizio. GRAZIE agli organizzatori e agli artisti
 

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